Data: 01/01/1970Categorie: News it

Reattore per impianto pilota 

Reattore in acciaio inox AISI 316L con camicia per il controllo della temperatura

 

Reattore realizzato in acciaio inox AISI 316L con camicia per il controllo della temperatura.

Condizioni di progetto max 250°C, pressione Full Vacuum e + 50 bar g

L’apparecchio illustrato nelle foto è un impianto per il quale è stata richiesta alla Pilotta srl la costruzione.

Queste le linee guida per la realizzazione del progetto del reattore pilota su skid:

  • 2 connessioni dall’alto per sonda di pressione e temperatura 2 connessioni dall’alto valvolate per dosaggi parziali o purghe
  • 1 presa campione dall’alto valvolate con dip pipe
  • Spia visiva
  • Agitatore a trascinamento magnetico

Il sistema viene dotato di certificazioni ATEX / Dichiarazione di Conformità CE / PED / AD2000

Nel modello qui illustrato è escluso il sistema di riscaldamento ed il quadro elettrico di controllo.

Dettagli del Gruppo di Reazione da 15 lt.

GRUPPO DI REAZIONE lt 15 in AISI 316L/304 composto da:

  • N.1 REATTORE lt 15 CON AGITATORE A TRASCINAMENTO MAGNETICO E SISTEMA DI ABBASSAMENTO CORPO REATTORE
  • N.1 CONDENSATORE mq 0.5
  • N.1 SERBATOIO DI COLAGGIO lt 10
  • N.1 SERBATOIO DI RACCOLTA lt 15
  • N.2 PASSAGGI VISIVI
  • TUBAZIONI DI COLLEGAMENTO TRA APPARECCHI
  • VALVOLE DI FONDO
  • VALVOLE DI LINEA TRA APPARECCHI
  • VALVOLE DI SICUREZZA
  • STRUTTURA DI SOSTEGNO CON BASAMENTO
  • CERTIFICAZIONI DEL SISTEMA: ATEX / DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ CE / PED / AD2000

Nell’ipotesi di produzione reattore per impianto pilota con capacità di 30 litri, queste sarebbero le specifiche tecniche del progetto:

GRUPPO DI REAZIONE lt 30 in AISI 316L/304 composto da:

  • N.1 REATTORE lt 30 CON AGITATORE A TRASCINAMENTO MAGNETICO E SISTEMA DI ABBASSAMENTO CORPO REATTORE
  • N.1 CONDENSATORE mq 1
  • N.1 SERBATOIO DI COLAGGIO lt 20
  • N.1 SERBATOIO DI RACCOLTA lt 30
  • N.2 PASSAGGI VISIVI
  • TUBAZIONI DI COLLEGAMENTO TRA APPARECCHI
  • VALVOLE DI FONDO
  • VALVOLE DI LINEA TRA APPARECCHI
  • VALVOLE DI SICUREZZA
  • STRUTTURA DI SOSTEGNO CON BASAMENTO

Angelo Pilotta srl | Produzione di Reattori per Impianti Pilota

Per saperne di più sugli impianti pilota

Cosa si intende per Reattore pilota?
Il Reattore per Impianto Pilota è un impianto di produzione su piccola scala utilizzato per sviluppare processi di produzione e per produrre piccole quantità di nuovi prodotti per test sul campo e così via..

In un processo di scale-up affidabile vi sono fasi di sperimentazione su scala intermedia fra il laboratorio e l’impianto industriale; la più tipica è quella detta “pilota”.

Per impianto pilota si intende un insieme di apparecchiature che realizzano lo schema di un processo, di dimensioni intermedie tra quelle che possono essere convenientemente utilizzate in laboratorio e quelle che sono imposte dalle esigenze di una produzione industriale.

Attualmente la disponibilità di sistemi per le misure, i controlli, l’analisi su piccoli o piccolissimi flussi e campioni, e l’estensione delle tecniche di centralizzazione della raccolta e sintesi dei dati e di automazione sono arrivati a un punto di sviluppo tale che possono essere realizzati anche soddisfacenti impianti pilota per potenzialità alquanto ridotte. Anche per gli impianti pilota con il ricorso a queste tecniche si può stimare una sensibile riduzione dei costi di gestione, sia per il miglioramento delle informazioni ottenute (con conseguente minore durata delle sperimentazioni) sia per l’eventuale minore numero di tecnici richiesti per il loro funzionamento.

La necessità di un reattore per impianto pilota si pone quando risulta che il massimo di informazioni ottenibili dalla ricerca sistematica di laboratorio, dalla modellistica matematica e dalle tecniche di simulazione, dalle valutazioni ingegneristiche, economiche e di mercato preliminari, ecc., è insufficiente per realizzare il processo e la conseguente produzione, su scala industriale, con un livello di rischio accettabile dall’azienda. Questa conclusione e la decisione che ne deriva provengono, generalmente, da un esame globale aggiornato del livello d’informazione progressivamente disponibile.

Per cosa vengono utilizzati gli impianti pilota?
Un impianto pilota è un sistema di produzione pre-commerciale che impiega una nuova tecnologia di produzione e/o produce piccoli volumi di nuovi prodotti basati sulla tecnologia, principalmente allo scopo di apprendere la nuova tecnologia. Esempi di tipiche operazioni per le quali in generale è indispensabile un modello pilota sono le operazioni svolte in apparecchiature a fluidodinamica complessa, o sistemi polifasici oppure con reologia complessa: così estrattori liquido-liquido, reattori gas-liquido, quasi tutte le apparecchiature di miscelazione, bruciatori e camere di combustione, quasi tutti i cristallizzatori, quasi tutti i filtri, gli essiccatori, quasi tutte le operazioni su solidi, reattori a letto fluidizzato, dispersori e atomizzatori, ecc.; e le reazioni chimiche molto complesse, a cinetica mal definita, per le quali il reattore industriale non possa essere realizzato per semplice moltiplicazione del reattore di laboratorio.

I vantaggi economici si hanno quando l’uso del modello fa risparmiare tempo e/o denaro: un buon modello cinetico, per es., costruito su dati di laboratorio, permette sovente di eliminare qualche fase intermedia della sperimentazione, riducendo le onerose spese di costruzione delle relative apparecchiature e di esecuzione delle prove.

I vantaggi pratici, anch’essi numerosi, sono rappresentati da rapidità di risposta, concentrazione di informazioni disperse, possibilità d’inserire il modello in modelli più completi, ecc.

Cos’è lo scale up di un impianto pilota?
Un impianto pilota consente lo studio di un prodotto e di un processo su scala intermedia prima che vengano impiegate importanti risorse economiche per la produzione su vasta scala. Di solito non è possibile prevedere gli effetti di un aumento di molte volte di scala.

Bibl.: R.E. Johnstone, M.W. Thring, Pilot plants, models and scale up methods in chemical engineering, New York 1957; D.G. Jordan, Chemical process development, ivi 1968; A. Bisio, R.L. Kabel, Scale-up of chemical processes, ivi 1985; Dimensional analysis, in Ullmann’s encyclopedia of industrial chemistry, vol. B1, 3, Weinheim 1990.

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