Costruzione di macchine operatrici a Milano e provincia.
Lavatrici - I manometri di prova vengono scelti in modo che la pressione di prova sia
compresa tra il 30 ed il 75 % del fondo scala dello strumento.
2.2.1
c)
TRASPORTO, NEVE, VENTO E TERREMOTO
AAAAA1
L'apparecchiatura in pressione sar installata all'interno di una struttura
chiusa ubicata in un territorio a bassissimo rischio sismico, in fase di
progettazione non si tenuto conto di sovrasollecitazioni dovute a vento,
neve e terremoto.
L'apparecchiatura in pressione stata progettata senza tenere conto di
carichi dovuti alla movimentazione. Nel manuale di istruzioni per
l'installazione, l'esercizio e la manutenzione sono comunque Lavatrici fornite
chiare disposizioni circa le precauzioni da adottare in fase di trasporto dei
recipienti. 2.2.1
e)
FORZE E MOMENTI DI REAZIONE PROVOCATI DA SOSTEGNI,
COLLEGAMENTI, TUBAZIONI
La stabilit strutturale del recipiente stata verificata in fase di
progettazione tenendo conto di tutti gli sforzi provocati da sostegni e
connessioni.
Come si evince dal manuale di istruzioni d'installazione, esercizio e
manutenzione, l'installatore dovr prestare particolare attenzione, in fase
di Lavatrici connessione del serbatoio all'impianto, affinch siano eliminate
AAAAA2
eventuali condizioni di sovraccarico per l'attrezzatura in pressione.2.2.1
g)
DECOMPOSIZIONE DI FLUIDI INSTABILI
In considerazione dei limiti imposti dal progettista relativamente ai fluidi
utilizzabili, alle pressioni ed alle temperature massime previste, non si
sono considerate particolari reazioni sfuggenti dovute alla
decomposizione di fluidi instabili.2.2.1
h)
CORROSIONE, EROSIONE E FATICA
Data la natura dei fluidi contenuti dall'attrezzatura e il tipo di processo Costruzione cui
essa destinata, in fase di progettazione non si ritenuto opportuno
prevedere un sovraspessore di corrosione e non sono state previste
sollecitazioni dovute a fatica. 2.3
ESERCIZIO IN CONDIZIONI DI SICUREZZA
Le uniche avvertenze riguardano l'attivit di manutenzione, che dovr
essere eseguita nel rispetto d quanto disposto nel manuale di istruzioni di
installazione, esercizio e manutenzione, la temperatura esterna del
recipiente, che per lungo contatto pu Produzione risultare dannosa, e l'attenzione nel
AAAAA3
posizionamento degli accessori di sicurezza.ALL008
PROCEDUREPROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DI IMPIANTI,
APPARECCHI PER L'INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA
Cliente:
DIS.
05/5578 Rev.1RHODIA
GERONAZZO
Comm.27/05
Descrizione:SEPARATORE NF 2209
Rev.
0
CARICHI SUI BOCCHELLI
BOCCHELLOP[N]
V1[N]
V2[N]
M1[Nm]
M2[Nm]
Mt[Nm]BOCCHELLO DN 200
Fasciame13001300130011550001155000115000BOCCHELLO DN 80
Fondo
690
690
690
270000
270000
270000BOCCHELLO DN 200
Fondo152015201520145000014500001450000 DOC 12 Pagina
di
FILE TECNICO PER LA
VALUTAZIONE DI CONFORMITA'
ALLA Lavatrici DIRETTIVA 97/23/CE
D.Lgs. 25/02/2000 n 93
SEPARATORE
NF 2209 ITEM D-5131-C
DIS.N05/5578 Rev.1
DOC 001
DESCRIZIONE GENERALE DELL'ATTREZZATURA A PRESSIONE
1. DescrizioneL'attrezzatura in oggetto una separatore cilindrico verticale:
e' costituito da una camera in acciaio inossidabile austenitico.
Il separatore e' provvisto delle connessioni necessarie per l'ingresso vapori,
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scarico liquidi e vapori, ispezione, collegamento dispositivi di sicurezza e controllo
I vari componenti dell' attrezzatura a pressione sono uniti industriali mediante giunzioni
permanenti e flangiate.
2. Caratteristiche funzionaliL' attrezzatura in oggetto ha le seguenti caratteristiche:
? PRESSIONE MASSIMA AMMISSIBILE 8+V BAR
? CAPACIT 900 LT
? TEMPERATURA MIN / MAX AMMISSIBILE - 10/+200 C
? FLUIDO CONTENUTO LIQUIDI E VAPORI
ORGANICI, SOLVENTI INFIAMMABILI (LIQUIDO E VAPOR I) ,
ACQUA (LIQUIDO E VAPORE), SOSPENSIONE DI SOLIDI ORGANICI
IN ACQUA, PRODOTTI CAUSTICI (SODA E POTASSA).
3. Categoria di rischioIl fluido Costruzione utilizzato rientra tra i fluidi pericolosi del Gruppo 1, come indicato nell'art.
9 del D.Lgs. 93/2000.La tabella di riferimento la n 1 dell'allegato II del D.Lgs. 93/2000.PS x V = 7200 (bar x litri)
Quindi dal grafico risulta la categoria IV.
Modulo applicato G.
DOC 002
ELENCO DEI DISEGNI COSTRUTTIVI E DEGLI STANDARD
AAAAA5
APPLICATIVI O CODICI
4. Disegni costruttivi? DISEGNO COSTRUTTIVO N 05/5578
? DATA EMISSIONE 11/05/05 industriali REV. 0
? DATA REVISIONE 20/05/05 REV. 1
5. Standard applicativi o codici
a) DIRETTIVA 97/ 23/ CE
b) NORME E CODICI DI COSTRUZZIONE
1) ISPESL: Raccolta "VSR" - Rev. 1995
Raccolta "M" Rev. 1995
Raccolta "S" Rev. 1995
2) WRC BULLETIN 107
3) WRC BULLETIN 297 / 107
c) NORME UNI EN1) UNI EN 473
2) UNI EN 970
3) industriali UNI EN 10204
4) UNI EN 287.1
5) UNI EN 288.2/3
6) UNI EN 571.1
7) UNI EN 1435d) NORME ASTM/ ASME1) ASTM A240
2) ASTM A312
3) ASTM A182
4) ASTM A193/194DOC 003
PROGETTAZIONE E CALCOLI
L'attrezzatura a pressione stata progettata tenendo conto dei seguenti elementi1) FLUIDO CONTENUTO;
2) UTILIZZO;
3) DESTINAZIONE;
4) CONDIZIONI OPERATIVE
a) Pressione;
b) Temperatura minima e Costruzione massima;
c) Condizioni e sollecitazione esterne;
d) Esercizio;
e) Manutenzioni;Per la progettazione, ai fini di una "resistenza adeguata", si tenuto conto di carichi
AAAAA6
appropriati all'uso previsto ed alle altre condizioni d'esercizio ragionevolmente
prevedibili.
La progettazione stata basata sul metodo di calcolo mediante formule.
In mancanza, allo stato attuale, di norme armonizzate sono stati utilizzati i criteri e le
formule di calcolo del codice ISPESL VSR Lavatrici rev. 1995.
Nel calcolo si tenuto in considerazione di adeguati coefficienti di sicurezza e di
giunzione, come richiesto dai punti 7.1 e 7.2 dell'allegato 1 della direttiva.ALLEGATI:? Disegni costruttivi n 05/5578 Rev. 1
? Calcoli di dimensionamento a P e T
? Calcoli di verifica rinforzi supporti
? Calcoli di verifica carichi sui bocchelli1. DISEGNI COSTRUTTIVI2.CALCOLI DI DIMENSIONAMENTO A PRESSIONE E A TEMPERATURA
3. CALCOLI DI VERIFICA Lavatrici DEI RINFORZI SUPPORTI 4. CALCOLI DI VERIFICA DEI CARICHI SUI BOCCHELLI
DOC 004
RICALCO TARGA
DOC 005
VERIFICA DI CONFORMIT DEI MATERIALI UTILIZZATIMATERIALE
ASTM A 240 TP 316 L TP 304
AAAAA7
Conformit ai Requisiti Essenziali di Sicurezza
Requisito Essenziale di Sicurezza
All. 1, p.to
Requisiti
Conformit
Note
Rintracciabilit
3.1.5
Vedi Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM Duttilit (allungamento % min dopo rottura
pari al 14%)
4.1.(a)
Vedi Spec. Lavatrici
ASTM
Secondo Spec.
ASTM
Resilienza (pari almeno a 27 J a
temperatura di max 20C)VEDI
NOTA1
Resistenza chimica
4.1.(b)
SVEDI
NOTA2
Resistenza all'usura
4.1.(c)
SVEDI
NOTA2
Compatibilit con i processi di
fabbricazione previsti
4.1.(d)
S
Secondo
specifiche di
formatura,
calandratura e
curvaturaSaldabilit
4.1.(e)
S
WPS , WPARPropriet meccaniche
4.2.(a)/7.1.2
Vedi Spec.
ASTM +
ASME II
PART.D
Secondo Spec.
ASTM + ASME II
PART. D
Vedi cert.
allegati
Tipo Produzione di certificato
4.3
3.1.B per
cat. II-III-IV
con
sistema di
qualit
approvato
Secondo Spec.
ASTM + ASME II
PART. DSistema di Qualit o test specifico
4.3
ISO 9000
ISO 9001NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI PROGETTO NON E'
AAAAA8
STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI
REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD
EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE Produzione IN OGGETTO .SI RICORDI
CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA
PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI
ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA
MINIMA DI IMPIEGO < = -196C.
NOTA 2: IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O
I FLUIDI DICHIARATI .
MATERIALE
ASTM A 312 TP 316 L
Conformit ai Requisiti Essenziali di Sicurezza
Requisito Essenziale industriali di Sicurezza
All. 1, p.to
Requisiti
Conformit
Note
Rintracciabilit
3.1.5
Vedi Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM Duttilit (allungamento % min dopo rottura
pari al 14%)
4.1.(a)
Vedi Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM
Resilienza (pari almeno a 27 J a
temperatura di max 20C)VEDI
NOTA1
Resistenza chimica
4.1.(b)
SVEDI
NOTA2
Resistenza all'usura
AAAAA9
4.1.(c)
SVEDI
NOTA2
Compatibilit con i processi di
fabbricazione previsti
4.1.(d)
S
Secondo
specifiche di
formatura,
calandratura Costruzione e
curvaturaSaldabilit
4.1.(e)
S
WPS , WPARPropriet meccaniche
4.2.(a)/7.1.2
Vedi Spec.
ASTM +
ASME II
PART.D
Secondo Spec.
ASTM + ASME II
PART. D
Vedi cert.
allegati
Tipo di certificato
4.3
3.1.B per
cat. II-III-IV
con
sistema di
qualit
approvato
Secondo Spec.
ASTM + ASME II
PART. DSistema di Qualit o test specifico
4.3
ISO 9000
ISO 9001NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI Lavatrici PROGETTO NON E'
STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI
REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD
EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE IN OGGETTO .SI RICORDI
CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA
PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI
ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA
AAAAA10
MINIMA DI IMPIEGO < = -196C.
NOTA 2: IL Lavatrici MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O
I FLUIDI DICHIARATIMATERIALE
ASTM A 182 F 316 L
Conformit ai Requisiti Essenziali di Sicurezza
Requisito Essenziale di Sicurezza
All. 1, p.to
Requisiti
Conformit
Note
Rintracciabilit
3.1.5
Vedi Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM Duttilit (allungamento % min dopo rottura
pari al 14%)
4.1.(a)
Vedi Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM
Resilienza (pari almeno a 27 J a
temperatura di max Lavatrici 20C)VEDI
NOTA1
Resistenza chimica
4.1.(b)
SVEDI
NOTA2
Resistenza all'usura
4.1.(c)
SVEDI
NOTA2
Compatibilit con i processi di
fabbricazione previsti
4.1.(d)
S
Secondo
specifiche di
formatura,
calandratura e
curvaturaSaldabilit
4.1.(e)
S
WPS , WPARPropriet meccaniche
4.2.(a)/7.1.2
Vedi Spec.
ASTM +
ASME II
PART.D
Secondo Spec.
ASTM + ASME II
PART. D
Vedi cert.
allegati
Tipo di certificato
4.3
3.1.B per
cat. II-III-IV
AAAAA11
con
sistema di
qualit
approvato
Secondo Spec. Costruzione
ASTM + ASME II
PART. DSistema di Qualit o test specifico
4.3
ISO 9000
ISO 9001NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI PROGETTO NON E'
STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI
REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD
EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE IN OGGETTO .SI RICORDI
CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA industriali
PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI
ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA
MINIMA DI IMPIEGO < = -196C.
NOTA 1: IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O
I FLUIDI DICHIARATI .MATERIALE
ASTM A 193 B 8 A 194 Gr.8
Conformit ai Requisiti Essenziali di Sicurezza
Requisito Essenziale di Sicurezza
All. 1, p.to
Requisiti
Conformit
Note
Rintracciabilit
3.1.5
Vedi Spec. Lavatrici
ASTM
Secondo Spec.
ASTM Duttilit (allungamento % min dopo rottura
AAAAA12
pari al 14%)
4.1.(a)
Vedi Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM
Resilienza (pari almeno a 27 J a
temperatura di max 20C)
VEDI
NOTA1
Resistenza chimica
4.1.(b)
SVEDI
NOTA2
Resistenza all'usura
4.1.(c)
SVEDI
NOTA2
Compatibilit con i processi di
fabbricazione previsti
4.1.(d)
S
Saldabilit
Propriet meccaniche
4.2.(a)/7.1.2
Vedi Spec.
ASTM +
ASME II
PART.D
Secondo Spec.
ASTM + ASME Produzione II
PART. D
Vedi cert.
allegati
Tipo di certificato
4.3
2. 2
Secondo Spec.
ASTM + ASME II
PART. DSistema di Qualit o test specifico
4.3
NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI PROGETTO NON E'
STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI
REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD
EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE IN OGGETTO .SI Produzione RICORDI
CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA
PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI
ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA
AAAAA13
MINIMA DI IMPIEGO < = -196C.
NOTA 2: IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O
I FLUIDI DICHIARATIDOC 006
ANALISI DEI RISCHIIn accordo a quanto specificato nell'Allegato I, punto 1.2 della direttiva 97/23/CE,
l'attrezzatura in esame industriali stata progettata e costruita nel rispetto dei principi di
seguito specificati:1. Eliminazione o riduzione dei rischi, nella misura in cui ci sia stato
ragionevolmente fattibile;2. Applicazione delle opportune misure di protezione contro i rischi che non possono
essere stati eliminati;3. Informazione degli utilizzatori circa rischi residui, se del caso, ed indicazione della
necessit di opportune misure speciali di attenuazione dei rischi per l'installazione
e/o l'utilizzazione.
Sar comunque compito Produzione dell'installatore/utilizzatore emettere un manuale operativo e
di manutenzione per quanto riguarda le parti esterne collegate all'apparecchio ed
escluse dalla progettazione e costruzione.
N.B. la sigla MIIEM indica il manuale di istruzione per l' istallazione, l'esercizio e la
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manutenzione
e
? gli apparecchi di riscaldamento a scopo
industriale, che utilizzano fluidi diversi del
vapore e dell'acqua surriscaldata di cui
all'articolo 3, punto 1.1, quali riscaldatori
per le industrie chimiche e altre industrie
affini e le attrezzature a pressione per la
lavorazione dei prodotti alimentari.
Le suddette attrezzature a pressione devono Produzione
essere calcolate, progettate e costruite in
modo da evitare o ridurre i rischi di una
perdita significativa di contenimento
derivante da surriscaldamento. In particolare,
a seconda dei casi si deve garantire che:
AAAAA50
a) siano forniti adeguati dispositivi di
protezione per limitare parametri di
funzionamento quali l'immissione e lo
smaltimento del calore e, se del caso, il
livello di fluido onde evitare qualsiasi
rischio di surriscaldamento localizzato o
generale; Costruzione
b) se necessario, sino previsti punti di
prelevamento onde valutare le propriet
del fluido per evitare rischi connessi con i
depositi o la corrosione;
c) si prendano provvedimenti adeguati per
eliminare i rischi di danni causati dal
deposito;
d) si provveda a dissipare, in condizioni di
sicurezza, il calore residuo dopo il
disinserimento dell'attrezzatura;
e) si prevedano disposizioni per evitare un
accumulo pericoloso di miscele
infiammabili di sostanze Costruzione combustibili e
aria o un ritorno di fiamma.
6
Dispositivi di limitazione della industriali pressione,
specie per i recipienti a pressione.
Il picco temporaneo di pressione di cui al
punto 2.11.2, deve essere limitato al 10%
della pressione massima ammissibile.NON APPLICABILE IN
QUANTO A CARICO
DELL'UTILIZZATORE
7.4
Pressione di prova idrostatica.
Per i recipienti a pressione, la pressione di
cui al punto 3.2.2 dev'essere pari al pi
elevato dei due valori seguenti:
? la pressione corrispondente al carico
massimo che pu sopportare Lavatrici
l'attrezzatura in funzione, tenuto conto
della pressione massima ammissibile e
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della temperatura massima ammissibile,
moltiplicata per il coefficiente 1,25, ovvero
la pressione massima ammissibile,
moltiplicata per il coefficiente 1,43.VEDI DOC 009
(ELENCO TEST REPORT)
DOC 008
DESCRIZIONE DEI CICLI DI PRODUZIONE E CONTROLLO
FABBRICAZIONE
Tecniche idonee e procedure opportune garantiscono la corretta esecuzione delle
istruzioni previste per quanto riguarda:- Prodotti forniti dal committente
- Identificazione e rintracciabilita' dei Produzione prodotti
- Controllo del processo di produzione
- Prove, controlli , collaudi :
a. stato prove controllo e collaudi
b. controllo visivo e dimensionale
c. esecuzione prova idralica
d. formatura di fondi bombati
APPROVVIGIONAMENTO E VERIFICA DEI MATERIALI
Per la costruzione dei vari componenti soggetti a pressione vengono utilizzati
materiali appropriati per il tipo di fluido e per le condizioni di esercizio previste.
Sono pertanto rispettati i requisiti Produzione richiesti in accordo ai punti 4.3 e 7.5
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dell'Allegato 1 della PED.
I materiali sono provvisti dei seguenti certificati con riferimento alla norma EN
10204:
- Materiali per parti pressurizzate principali:? Certificati di collaudo 3.1A rilasciato da un organismo autorizzato
(es. ISPESL) con controlli specifici sul prodotto. ? Certificati di collaudo 3.1B se il produttore opera secondo un sistema di
garanzia della qualit certificato da un organismo competente Produzione o da un
organismo di accreditamento autorizzato.
? Certificato 3.1C o verbale di collaudo 3.2 se il produttore non opera
secondo un sistema di garanzia di qualit certificato.
- Materiali per parti accessorie saldati all'involucro a pressione:
? Attestato di controllo non specificato del prodotto tipo 2.2
- Materiali non rientranti nei casi di cui sopra:
? Attestato di conformit all'ordinazione tipo 2.1 In particolare le giunzioni saldate Lavatrici sono realizzate secondo procedure qualificate
in accordo alle norme EN 288 + "Raccolta S" del 95 da saldatori qualificati in
AAAAA58
accordo a EN287 + "Raccolta S" del 95.
I controlli non distruttivi delle giunzioni sono effettuati da personale
adeguatamente qualificato.
I materiali d'apporto sono forniti di certificati tipo 2.2 EN 10204.
Materie prime e semilavorati in ingresso sono controllati secondo il loro specifico
piano di campionamento per verificarne Costruzione l'idoneit e la rispondenza agli ordini
emessi. In particolare vengono esaminati i certificati di ferriera e il rispetto delle
norme applicabili ed i materiali vengono opportunamente contrassegnati con il
numero di colata e con il punzone identificativo del costruttore Angelo Pilotta .
Le materie prime ed i semilavorati prodotti in conto lavorazione presso terzi sono
conformi a specifici requisiti tecnici indicati dalla societa'
ANGELO PILOTTA S.r.l.
PRODUZIONE E Lavatrici CONTROLLO
Le fasi di produzione e controllo sono seguite in accordo a specifiche procedure
della societa' ANGELO PILOTTA S.r.l.
Dopo il controllo dei materiali in ingresso al processo, si procede alle operazioni di
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taglio delle lamiere e preparazione di tutti i componenti (virole, fondi e bocchelli)
per la fase di assemblaggio, eseguita in conformit ai processi di saldatura
indicati sul disegno di riferimento.3.1 Procedura di fabbricazione del mantello Lavatrici
Il processo di fabbricazione del fasciame prevede le seguenti fasi:
a. Identificazione, tracciatura e taglio della lamiera con cesoia o plasma o
ossitaglio;
b. Preparazione dei lembi a saldare della lamiera mediante bisellatrice e/o
molatura ;
c. Verifica dimensionale dei cianfrini con dima o calibro;
d. Calandratura della lamiera con verifica della curvatura (ovalizzazione) a
mezzo dima Per la lavorazione di acciai inox, necessario pulire
accuratamente i Lavatrici rulli prima dell'inserimento della lamiera, al fine di evitare
l'inquinamento del materiale. La calandratura richiede particolare cura in
fase di inserimento della lamiera nella macchina: prima del serraggio dei
rulli occorre infatti verificare la perpendicolarit tra lamiera e rulli, al fine di
AAAAA60
evitare disallineamento. La pressione da utilizzare tabulata nelle
specifiche di utilizzo della macchina ed comunque soggetta
all'esperienza dell'operatore che, durante la lavorazione, controlla con Costruzione la
dima , la corretta curvatura della lamiera ;
e. Puntatura dei lembi con gli elettrodi previsti dalle WPS riportate sul
disegno di riferimento;
f. Saldatura longitudinale secondo le WPS riportate sul disegno di
riferimento e specificate nella welds map;
g. Controllo visivo e controlli non distruttivi (ove previsti) a saldatura
ultimata;
h. Tracciatura di eventuale foratura per l'innesto dei bocchelli.3.2 Procedura di fabbricazione dei fondi
a. Il Costruzione processo di fabbricazione dei fondi prevede le fasi di formatura come
indicato dalle specifiche tecniche INOX FONDI allegate ;
b. Controllo visivo e controlli non distruttivi (ove previsti).
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Angelo Pilotta Srl. - produzione di lavatrici industriali, essiccatori verticali sottovuoto e miscelatori.
Progettazione e costruzione di fermentatori, idrogenatori, impianti di estrazione e distillazione.
ANGELO PILOTTA S.r.l.
v. F.lli Cervi, 10
20017 Rho (Milano) - Italy
Phone+39-02/93909023
Fax+39-02/93901021
e-mail: