Costruzione di macchine operatrici a Milano e provincia.

Lavatrici - I manometri di prova vengono scelti in modo che la pressione di prova sia compresa tra il 30 ed il 75 % del fondo scala dello strumento. 2.2.1 c) TRASPORTO, NEVE, VENTO E TERREMOTO   AAAAA1 L'apparecchiatura in pressione sar installata all'interno di una struttura chiusa ubicata in un territorio a bassissimo rischio sismico, in fase di progettazione non si tenuto conto di sovrasollecitazioni dovute a vento, neve e terremoto. L'apparecchiatura in pressione stata progettata senza tenere conto di carichi dovuti alla movimentazione. Nel manuale di istruzioni per l'installazione, l'esercizio e la manutenzione sono comunque Lavatrici fornite chiare disposizioni circa le precauzioni da adottare in fase di trasporto dei recipienti. 2.2.1 e) FORZE E MOMENTI DI REAZIONE PROVOCATI DA SOSTEGNI, COLLEGAMENTI, TUBAZIONI La stabilit strutturale del recipiente stata verificata in fase di progettazione tenendo conto di tutti gli sforzi provocati da sostegni e connessioni. Come si evince dal manuale di istruzioni d'installazione, esercizio e manutenzione, l'installatore dovr prestare particolare attenzione, in fase di Lavatrici connessione del serbatoio all'impianto, affinch siano eliminate   AAAAA2 eventuali condizioni di sovraccarico per l'attrezzatura in pressione.2.2.1 g) DECOMPOSIZIONE DI FLUIDI INSTABILI In considerazione dei limiti imposti dal progettista relativamente ai fluidi utilizzabili, alle pressioni ed alle temperature massime previste, non si sono considerate particolari reazioni sfuggenti dovute alla decomposizione di fluidi instabili.2.2.1 h) CORROSIONE, EROSIONE E FATICA Data la natura dei fluidi contenuti dall'attrezzatura e il tipo di processo Costruzione cui essa destinata, in fase di progettazione non si ritenuto opportuno prevedere un sovraspessore di corrosione e non sono state previste sollecitazioni dovute a fatica. 2.3 ESERCIZIO IN CONDIZIONI DI SICUREZZA Le uniche avvertenze riguardano l'attivit di manutenzione, che dovr essere eseguita nel rispetto d quanto disposto nel manuale di istruzioni di installazione, esercizio e manutenzione, la temperatura esterna del recipiente, che per lungo contatto pu Produzione risultare dannosa, e l'attenzione nel   AAAAA3 posizionamento degli accessori di sicurezza.ALL008 PROCEDUREPROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DI IMPIANTI, APPARECCHI PER L'INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA Cliente: DIS. 05/5578 Rev.1RHODIA GERONAZZO Comm.27/05 Descrizione:SEPARATORE NF 2209 Rev. 0 CARICHI SUI BOCCHELLI BOCCHELLOP[N] V1[N] V2[N] M1[Nm] M2[Nm] Mt[Nm]BOCCHELLO DN 200 Fasciame13001300130011550001155000115000BOCCHELLO DN 80 Fondo 690 690 690 270000 270000 270000BOCCHELLO DN 200 Fondo152015201520145000014500001450000 DOC 12 Pagina di FILE TECNICO PER LA VALUTAZIONE DI CONFORMITA' ALLA Lavatrici DIRETTIVA 97/23/CE D.Lgs. 25/02/2000 n 93 SEPARATORE NF 2209 ITEM D-5131-C DIS.N05/5578 Rev.1 DOC 001 DESCRIZIONE GENERALE DELL'ATTREZZATURA A PRESSIONE 1. DescrizioneL'attrezzatura in oggetto una separatore cilindrico verticale: e' costituito da una camera in acciaio inossidabile austenitico. Il separatore e' provvisto delle connessioni necessarie per l'ingresso vapori,   AAAAA4 scarico liquidi e vapori, ispezione, collegamento dispositivi di sicurezza e controllo I vari componenti dell' attrezzatura a pressione sono uniti industriali mediante giunzioni permanenti e flangiate. 2. Caratteristiche funzionaliL' attrezzatura in oggetto ha le seguenti caratteristiche: ? PRESSIONE MASSIMA AMMISSIBILE 8+V BAR ? CAPACIT 900 LT ? TEMPERATURA MIN / MAX AMMISSIBILE - 10/+200 C ? FLUIDO CONTENUTO LIQUIDI E VAPORI ORGANICI, SOLVENTI INFIAMMABILI (LIQUIDO E VAPOR I) , ACQUA (LIQUIDO E VAPORE), SOSPENSIONE DI SOLIDI ORGANICI IN ACQUA, PRODOTTI CAUSTICI (SODA E POTASSA). 3. Categoria di rischioIl fluido Costruzione utilizzato rientra tra i fluidi pericolosi del Gruppo 1, come indicato nell'art. 9 del D.Lgs. 93/2000.La tabella di riferimento la n 1 dell'allegato II del D.Lgs. 93/2000.PS x V = 7200 (bar x litri) Quindi dal grafico risulta la categoria IV. Modulo applicato G. DOC 002 ELENCO DEI DISEGNI COSTRUTTIVI E DEGLI STANDARD   AAAAA5 APPLICATIVI O CODICI 4. Disegni costruttivi? DISEGNO COSTRUTTIVO N 05/5578 ? DATA EMISSIONE 11/05/05 industriali REV. 0 ? DATA REVISIONE 20/05/05 REV. 1 5. Standard applicativi o codici a) DIRETTIVA 97/ 23/ CE b) NORME E CODICI DI COSTRUZZIONE 1) ISPESL: Raccolta "VSR" - Rev. 1995 Raccolta "M" Rev. 1995 Raccolta "S" Rev. 1995 2) WRC BULLETIN 107 3) WRC BULLETIN 297 / 107 c) NORME UNI EN1) UNI EN 473 2) UNI EN 970 3) industriali UNI EN 10204 4) UNI EN 287.1 5) UNI EN 288.2/3 6) UNI EN 571.1 7) UNI EN 1435d) NORME ASTM/ ASME1) ASTM A240 2) ASTM A312 3) ASTM A182 4) ASTM A193/194DOC 003 PROGETTAZIONE E CALCOLI L'attrezzatura a pressione stata progettata tenendo conto dei seguenti elementi1) FLUIDO CONTENUTO; 2) UTILIZZO; 3) DESTINAZIONE; 4) CONDIZIONI OPERATIVE a) Pressione; b) Temperatura minima e Costruzione massima; c) Condizioni e sollecitazione esterne; d) Esercizio; e) Manutenzioni;Per la progettazione, ai fini di una "resistenza adeguata", si tenuto conto di carichi   AAAAA6 appropriati all'uso previsto ed alle altre condizioni d'esercizio ragionevolmente prevedibili. La progettazione stata basata sul metodo di calcolo mediante formule. In mancanza, allo stato attuale, di norme armonizzate sono stati utilizzati i criteri e le formule di calcolo del codice ISPESL VSR Lavatrici rev. 1995. Nel calcolo si tenuto in considerazione di adeguati coefficienti di sicurezza e di giunzione, come richiesto dai punti 7.1 e 7.2 dell'allegato 1 della direttiva.ALLEGATI:? Disegni costruttivi n 05/5578 Rev. 1 ? Calcoli di dimensionamento a P e T ? Calcoli di verifica rinforzi supporti ? Calcoli di verifica carichi sui bocchelli1. DISEGNI COSTRUTTIVI2.CALCOLI DI DIMENSIONAMENTO A PRESSIONE E A TEMPERATURA 3. CALCOLI DI VERIFICA Lavatrici DEI RINFORZI SUPPORTI 4. CALCOLI DI VERIFICA DEI CARICHI SUI BOCCHELLI DOC 004 RICALCO TARGA DOC 005 VERIFICA DI CONFORMIT DEI MATERIALI UTILIZZATIMATERIALE ASTM A 240 TP 316 L TP 304   AAAAA7 Conformit ai Requisiti Essenziali di Sicurezza Requisito Essenziale di Sicurezza All. 1, p.to Requisiti Conformit Note Rintracciabilit 3.1.5 Vedi Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Duttilit (allungamento % min dopo rottura pari al 14%) 4.1.(a) Vedi Spec. Lavatrici ASTM Secondo Spec. ASTM Resilienza (pari almeno a 27 J a temperatura di max 20C)VEDI NOTA1 Resistenza chimica 4.1.(b) SVEDI NOTA2 Resistenza all'usura 4.1.(c) SVEDI NOTA2 Compatibilit con i processi di fabbricazione previsti 4.1.(d) S Secondo specifiche di formatura, calandratura e curvaturaSaldabilit 4.1.(e) S WPS , WPARPropriet meccaniche 4.2.(a)/7.1.2 Vedi Spec. ASTM + ASME II PART.D Secondo Spec. ASTM + ASME II PART. D Vedi cert. allegati Tipo Produzione di certificato 4.3 3.1.B per cat. II-III-IV con sistema di qualit approvato Secondo Spec. ASTM + ASME II PART. DSistema di Qualit o test specifico 4.3 ISO 9000 ISO 9001NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI PROGETTO NON E'   AAAAA8 STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE Produzione IN OGGETTO .SI RICORDI CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA MINIMA DI IMPIEGO < = -196C. NOTA 2: IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O I FLUIDI DICHIARATI . MATERIALE ASTM A 312 TP 316 L Conformit ai Requisiti Essenziali di Sicurezza Requisito Essenziale industriali di Sicurezza All. 1, p.to Requisiti Conformit Note Rintracciabilit 3.1.5 Vedi Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Duttilit (allungamento % min dopo rottura pari al 14%) 4.1.(a) Vedi Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Resilienza (pari almeno a 27 J a temperatura di max 20C)VEDI NOTA1 Resistenza chimica 4.1.(b) SVEDI NOTA2 Resistenza all'usura   AAAAA9 4.1.(c) SVEDI NOTA2 Compatibilit con i processi di fabbricazione previsti 4.1.(d) S Secondo specifiche di formatura, calandratura Costruzione e curvaturaSaldabilit 4.1.(e) S WPS , WPARPropriet meccaniche 4.2.(a)/7.1.2 Vedi Spec. ASTM + ASME II PART.D Secondo Spec. ASTM + ASME II PART. D Vedi cert. allegati Tipo di certificato 4.3 3.1.B per cat. II-III-IV con sistema di qualit approvato Secondo Spec. ASTM + ASME II PART. DSistema di Qualit o test specifico 4.3 ISO 9000 ISO 9001NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI Lavatrici PROGETTO NON E' STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE IN OGGETTO .SI RICORDI CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA   AAAAA10 MINIMA DI IMPIEGO < = -196C. NOTA 2: IL Lavatrici MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O I FLUIDI DICHIARATIMATERIALE ASTM A 182 F 316 L Conformit ai Requisiti Essenziali di Sicurezza Requisito Essenziale di Sicurezza All. 1, p.to Requisiti Conformit Note Rintracciabilit 3.1.5 Vedi Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Duttilit (allungamento % min dopo rottura pari al 14%) 4.1.(a) Vedi Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Resilienza (pari almeno a 27 J a temperatura di max Lavatrici 20C)VEDI NOTA1 Resistenza chimica 4.1.(b) SVEDI NOTA2 Resistenza all'usura 4.1.(c) SVEDI NOTA2 Compatibilit con i processi di fabbricazione previsti 4.1.(d) S Secondo specifiche di formatura, calandratura e curvaturaSaldabilit 4.1.(e) S WPS , WPARPropriet meccaniche 4.2.(a)/7.1.2 Vedi Spec. ASTM + ASME II PART.D Secondo Spec. ASTM + ASME II PART. D Vedi cert. allegati Tipo di certificato 4.3 3.1.B per cat. II-III-IV   AAAAA11 con sistema di qualit approvato Secondo Spec. Costruzione ASTM + ASME II PART. DSistema di Qualit o test specifico 4.3 ISO 9000 ISO 9001NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI PROGETTO NON E' STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE IN OGGETTO .SI RICORDI CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA industriali PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA MINIMA DI IMPIEGO < = -196C. NOTA 1: IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O I FLUIDI DICHIARATI .MATERIALE ASTM A 193 B 8 A 194 Gr.8 Conformit ai Requisiti Essenziali di Sicurezza Requisito Essenziale di Sicurezza All. 1, p.to Requisiti Conformit Note Rintracciabilit 3.1.5 Vedi Spec. Lavatrici ASTM Secondo Spec. ASTM Duttilit (allungamento % min dopo rottura   AAAAA12 pari al 14%) 4.1.(a) Vedi Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Resilienza (pari almeno a 27 J a temperatura di max 20C) VEDI NOTA1 Resistenza chimica 4.1.(b) SVEDI NOTA2 Resistenza all'usura 4.1.(c) SVEDI NOTA2 Compatibilit con i processi di fabbricazione previsti 4.1.(d) S Saldabilit Propriet meccaniche 4.2.(a)/7.1.2 Vedi Spec. ASTM + ASME II PART.D Secondo Spec. ASTM + ASME Produzione II PART. D Vedi cert. allegati Tipo di certificato 4.3 2. 2 Secondo Spec. ASTM + ASME II PART. DSistema di Qualit o test specifico 4.3 NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI PROGETTO NON E' STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE IN OGGETTO .SI Produzione RICORDI CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA   AAAAA13 MINIMA DI IMPIEGO < = -196C. NOTA 2: IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O I FLUIDI DICHIARATIDOC 006 ANALISI DEI RISCHIIn accordo a quanto specificato nell'Allegato I, punto 1.2 della direttiva 97/23/CE, l'attrezzatura in esame industriali stata progettata e costruita nel rispetto dei principi di seguito specificati:1. Eliminazione o riduzione dei rischi, nella misura in cui ci sia stato ragionevolmente fattibile;2. Applicazione delle opportune misure di protezione contro i rischi che non possono essere stati eliminati;3. Informazione degli utilizzatori circa rischi residui, se del caso, ed indicazione della necessit di opportune misure speciali di attenuazione dei rischi per l'installazione e/o l'utilizzazione. Sar comunque compito Produzione dell'installatore/utilizzatore emettere un manuale operativo e di manutenzione per quanto riguarda le parti esterne collegate all'apparecchio ed escluse dalla progettazione e costruzione. N.B. la sigla MIIEM indica il manuale di istruzione per l' istallazione, l'esercizio e la   AAAAA14 manutenzione e ? gli apparecchi di riscaldamento a scopo industriale, che utilizzano fluidi diversi del vapore e dell'acqua surriscaldata di cui all'articolo 3, punto 1.1, quali riscaldatori per le industrie chimiche e altre industrie affini e le attrezzature a pressione per la lavorazione dei prodotti alimentari. Le suddette attrezzature a pressione devono Produzione essere calcolate, progettate e costruite in modo da evitare o ridurre i rischi di una perdita significativa di contenimento derivante da surriscaldamento. In particolare, a seconda dei casi si deve garantire che:   AAAAA50 a) siano forniti adeguati dispositivi di protezione per limitare parametri di funzionamento quali l'immissione e lo smaltimento del calore e, se del caso, il livello di fluido onde evitare qualsiasi rischio di surriscaldamento localizzato o generale; Costruzione b) se necessario, sino previsti punti di prelevamento onde valutare le propriet del fluido per evitare rischi connessi con i depositi o la corrosione; c) si prendano provvedimenti adeguati per eliminare i rischi di danni causati dal deposito; d) si provveda a dissipare, in condizioni di sicurezza, il calore residuo dopo il disinserimento dell'attrezzatura; e) si prevedano disposizioni per evitare un accumulo pericoloso di miscele infiammabili di sostanze Costruzione combustibili e aria o un ritorno di fiamma. 6 Dispositivi di limitazione della industriali pressione, specie per i recipienti a pressione. Il picco temporaneo di pressione di cui al punto 2.11.2, deve essere limitato al 10% della pressione massima ammissibile.NON APPLICABILE IN QUANTO A CARICO DELL'UTILIZZATORE 7.4 Pressione di prova idrostatica. Per i recipienti a pressione, la pressione di cui al punto 3.2.2 dev'essere pari al pi elevato dei due valori seguenti: ? la pressione corrispondente al carico massimo che pu sopportare Lavatrici l'attrezzatura in funzione, tenuto conto della pressione massima ammissibile e   AAAAA56 della temperatura massima ammissibile, moltiplicata per il coefficiente 1,25, ovvero la pressione massima ammissibile, moltiplicata per il coefficiente 1,43.VEDI DOC 009 (ELENCO TEST REPORT) DOC 008 DESCRIZIONE DEI CICLI DI PRODUZIONE E CONTROLLO FABBRICAZIONE Tecniche idonee e procedure opportune garantiscono la corretta esecuzione delle istruzioni previste per quanto riguarda:- Prodotti forniti dal committente - Identificazione e rintracciabilita' dei Produzione prodotti - Controllo del processo di produzione - Prove, controlli , collaudi : a. stato prove controllo e collaudi b. controllo visivo e dimensionale c. esecuzione prova idralica d. formatura di fondi bombati APPROVVIGIONAMENTO E VERIFICA DEI MATERIALI Per la costruzione dei vari componenti soggetti a pressione vengono utilizzati materiali appropriati per il tipo di fluido e per le condizioni di esercizio previste. Sono pertanto rispettati i requisiti Produzione richiesti in accordo ai punti 4.3 e 7.5   AAAAA57 dell'Allegato 1 della PED. I materiali sono provvisti dei seguenti certificati con riferimento alla norma EN 10204: - Materiali per parti pressurizzate principali:? Certificati di collaudo 3.1A rilasciato da un organismo autorizzato (es. ISPESL) con controlli specifici sul prodotto. ? Certificati di collaudo 3.1B se il produttore opera secondo un sistema di garanzia della qualit certificato da un organismo competente Produzione o da un organismo di accreditamento autorizzato. ? Certificato 3.1C o verbale di collaudo 3.2 se il produttore non opera secondo un sistema di garanzia di qualit certificato. - Materiali per parti accessorie saldati all'involucro a pressione: ? Attestato di controllo non specificato del prodotto tipo 2.2 - Materiali non rientranti nei casi di cui sopra: ? Attestato di conformit all'ordinazione tipo 2.1 In particolare le giunzioni saldate Lavatrici sono realizzate secondo procedure qualificate in accordo alle norme EN 288 + "Raccolta S" del 95 da saldatori qualificati in   AAAAA58 accordo a EN287 + "Raccolta S" del 95. I controlli non distruttivi delle giunzioni sono effettuati da personale adeguatamente qualificato. I materiali d'apporto sono forniti di certificati tipo 2.2 EN 10204. Materie prime e semilavorati in ingresso sono controllati secondo il loro specifico piano di campionamento per verificarne Costruzione l'idoneit e la rispondenza agli ordini emessi. In particolare vengono esaminati i certificati di ferriera e il rispetto delle norme applicabili ed i materiali vengono opportunamente contrassegnati con il numero di colata e con il punzone identificativo del costruttore Angelo Pilotta . Le materie prime ed i semilavorati prodotti in conto lavorazione presso terzi sono conformi a specifici requisiti tecnici indicati dalla societa' ANGELO PILOTTA S.r.l. PRODUZIONE E Lavatrici CONTROLLO Le fasi di produzione e controllo sono seguite in accordo a specifiche procedure della societa' ANGELO PILOTTA S.r.l. Dopo il controllo dei materiali in ingresso al processo, si procede alle operazioni di   AAAAA59 taglio delle lamiere e preparazione di tutti i componenti (virole, fondi e bocchelli) per la fase di assemblaggio, eseguita in conformit ai processi di saldatura indicati sul disegno di riferimento.3.1 Procedura di fabbricazione del mantello Lavatrici Il processo di fabbricazione del fasciame prevede le seguenti fasi: a. Identificazione, tracciatura e taglio della lamiera con cesoia o plasma o ossitaglio; b. Preparazione dei lembi a saldare della lamiera mediante bisellatrice e/o molatura ; c. Verifica dimensionale dei cianfrini con dima o calibro; d. Calandratura della lamiera con verifica della curvatura (ovalizzazione) a mezzo dima Per la lavorazione di acciai inox, necessario pulire accuratamente i Lavatrici rulli prima dell'inserimento della lamiera, al fine di evitare l'inquinamento del materiale. La calandratura richiede particolare cura in fase di inserimento della lamiera nella macchina: prima del serraggio dei rulli occorre infatti verificare la perpendicolarit tra lamiera e rulli, al fine di   AAAAA60 evitare disallineamento. La pressione da utilizzare tabulata nelle specifiche di utilizzo della macchina ed comunque soggetta all'esperienza dell'operatore che, durante la lavorazione, controlla con Costruzione la dima , la corretta curvatura della lamiera ; e. Puntatura dei lembi con gli elettrodi previsti dalle WPS riportate sul disegno di riferimento; f. Saldatura longitudinale secondo le WPS riportate sul disegno di riferimento e specificate nella welds map; g. Controllo visivo e controlli non distruttivi (ove previsti) a saldatura ultimata; h. Tracciatura di eventuale foratura per l'innesto dei bocchelli.3.2 Procedura di fabbricazione dei fondi a. Il Costruzione processo di fabbricazione dei fondi prevede le fasi di formatura come indicato dalle specifiche tecniche INOX FONDI allegate ; b. Controllo visivo e controlli non distruttivi (ove previsti).

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Angelo Pilotta Srl. - produzione di lavatrici industriali, essiccatori verticali sottovuoto e miscelatori. Progettazione e costruzione di fermentatori, idrogenatori, impianti di estrazione e distillazione.

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