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Trattamento di micropolveri alternativo alla liofilizzazione 25/10/2006
Impianti per il settore petrolchimico. Per l'industria petrolchimica.
Lo spray-dryer per micropolveri consente l'essiccamento di soluzioni e sospensioni atomizzate a temperature molto inferiori rispetto a quelle degli spraydryer convenzionali. E' poi un'alternativa alla liofilizzazione.
Il processo di essiccamento con gli essiccatori attraverso spray dryer prevede l'iniezione di una sospensione o di una soluzione all'interno dello spray-dryer. Il prodotto viene atomizzato e successivamente investito da un flusso di gas caldo. Lo scambio termico tra gas caldo e prodotto aumenta proporzionalmente alla superficie di riscaldamento, il processo di essiccamento diverr? pi? veloce e il prodotto finale risulter? di qualit? superiore.
Ne consegue che il tempo di essiccamento del prodotto (quindi il tempo di permaneza dello stesso all'interno dello spray-dryer) dipende in misura decisiva dalla superficie di scambio termico.
A parit? di prodotto trattato, pi? diminuisce la dimensione della gocciolina atomizzata, maggiore diviene il numero delle goccioline e, in maniera esponenziale si accresce la superficie di essiccamento. Inoltre, se le goccioline sono di dimensione eccessiva, queste si depositeranno per inerzia sulle pareti della camera dell'apparecchio, formando condensa. Gli essiccatori convenzionali generano gocce relativamente grandi; gli inconvenienti citati sono compensati aumentando la dimensione della camera di essiccamento, con l'obiettivo di granatire tempi di permanenza piu? lunghi e quindi un sufficiente essiccamento.
Per l'atomizzazione is utilizzano ugelli o dischi rotanti. Con i sistemi convenzionali di progettazine e produzione non ? possibile ottenere goccioline uniformi di dimensioni inferiori a 10 um anche a livello di laboratorio.
Nel nuovo sistema di impianti, in costruzione a Milano, grazie allo sviluppo di un particolare ugello,a quattro canali, due di alimentazione del liquido e due del gaso, ogge ? possibile essiccare in continuo, con temperature di adduzione del gas caldo fino ad un limite inferiore di 40°C, ottenendo granulometrie dell'ordine di grandezza di 1 um, con distribuzione particolarmente omogenea.
I dischi rotanti non sono la soluzione ideale per i prodotti farmaceutici, poich? eventuali perdite dal sistema di lubrificazione della tenuta dell'albero potrebbero irrimendiabilmente contaminare il prodotto. Gli ugelli atomizzatori non presentano parti mobili e quindi non esiste pericolo di perdite. Tuttavia, la potenzialit? produttiva degli ugelli tradizionali ? molto bassa, poich? il diamentro dei fori limita i volumi di alimentazione ed impedisce di ottenere goccioine di dimensioni sufficientemente piccole.
L'ugello a quatttro canali del sistema ? costituito da un'estremit? affilata sui cui lati ? praticata una fessura di atomizzazione.
La larghezza di questa fessura ? simile a quella dei fori degli ugelli convenzionali, mentre la lunghezza ? regolabile. Un ugello di questo tipo ? chiamato ugello "lineare".
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