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Le colonne di distillazione 18/05/2011
Il concetto che sta alla base del processo di distillazione è la separazione di una miscela costituita da due liquidi puri con differenti punti d’ebollizione: a livello industriale questo processo avviene attraverso le colonne di distillazione.
La miscela viene riscaldata ad una temperatura che si colloca tra i rispettivi punti d’ebollizione per ottenere la separazione delle fasi: sono numerosi gli usi degli impianti di distillazione nell'industria chimica.
Ad esempio consideriamo una miscela d’acqua ed etanolo: l'acqua bolle a 100°C e l’etanolo di circa 83°C ma se si procede a scaldare la miscela 92°C, l'etanolo bollirà e si trasformerà in vapore (che verrà raccolto e condensato), mentre l'acqua rimarrà allo stato liquido.
Le colonne di distillazione sono composte da una serie di piatti impilati all’interno delle quali il liquido entra da uno o più punti. Il liquido scorre sopra i piatti mentre la fase gassosa fuoriesce il attraverso i fori nelle piastre.
Nelle colonne di distillazione la fase liquida e quella gassosa entrano in contatto molte volte in modo da recuperare l’energia termica della fase gassosa, che potrà così cedere una parte della sua energia alla fase liquida ancora da riscaldare.
Le colonne di distillazione hanno varie applicazioni industriali e sono progettate sulla base dei punti d’ebollizione dei componenti delle miscele da separare.
Le caratteristiche della miscela infatti determinerà le modalità di costruzione delle colonne di distillazione:
-il numero degli stadi;
-il numero di piatti;
-le dimensioni;
-l'altezza.
Le prestazioni delle colonne di distillazione sono influenzate dalla portata e dalle condizioni di flusso del fluido da separare.
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