Cliccare qui per entrare nel sito
ANGELO PILOTTA S.r.l.
v. Schiaffino, 32
20158 Milano - Italy
Ph.: +39-0239310147
Fax 0239320362
e-mail: info@pilottasrl.com
Caldaie di reazione Milano e provincia Produzione Costruzione emulsionatori
doppio VEDI DOC 005
(VERIFICA DI
CONFORMITÀ DEI
MATERIALI UTILIZZATI)
4.1
I materiali delle parti pressurizzate:
a) devono avere caratteristiche adeguate a
tutte le condizioni di prova e di esercizio
ragionevolmente prevedibili, e soprattutto
possedere duttilità e tenacità sufficienti;
se del caso, le caratteristiche di questi
materiali dovranno rispettare i requisiti del
punto 7.5; inoltre si dovrà procedere in
particolare ad un'appropriata selezione
dei materiali in modo da prevenire, se
necessario, una frattura di fragilità; ove
per motivi specifici si debba far ricorso ad
un materiale fragile, devono essere
previste idonee misure;
b) devono possedere una resistenza
chimica sufficiente al fluido fondo che sarà
contenuto nell'attrezzatura a pressione; le
proprietà chimiche e fisiche necessarie
per la sicurezza operativa non devono
essere influenzate in modo rilevante nel
corso della durata di vita prevista
dell'attrezzatura;
c) non devono subire in modo rilevante
l'influenza dell'usura;
d) devono essere adatti alle procedure di
trattamento previste;
e) devono essere selezionati in modo da
evitare effetti negativi rilevanti in caso di
assemblaggio di materiali diversi.4.2
a) Il fabbricante dell'attrezzatura a pressione
deve definire adeguatamente i valori
necessari per i calcoli di progettazione di
cui al punto 2.2.3. nonché le
DDDDD1
caratteristiche essenziali dei materiali e
della loro utilizzazione, di cui Costruzione al punto 4.1;
b) Il fabbricante allega alla documentazione
tecnica gli elementi che attestano il
rispetto delle prescrizioni della direttiva
riguardo ai materiali in una delle seguenti
forme:
? mediante l'utilizzazione di materiali in
base alle norme armonizzate;
? mediante l'utilizzazione dei materiali che
hanno formato oggetto di
un'approvazione europea di materiali per
attrezzature a pressione in base
all'articolo 11;
? mediante una valutazione particolare dei
materiali.
c) Per le attrezzature a pressione delle
categorie III e IV, la valutazione
particolare di cui al terzo trattino della
lettera b) è effettuata dall'organismo
notificato incaricato delle procedure di
valutazione della conformità
dell'attrezzatura Costruzione a pressione.4.7
Il fabbricante dell'attrezzatura deve prendere
le opportune misure per accertarsi che il
materiale impiegato sia conforme ai requisiti
richiesti. In particolare, per tutti i materiali il
fabbricante deve fornire documenti che ne
attestino la conformità ad un determinato
requisito.
Per quanto riguarda le parti pressurizzate
principali delle attrezzature delle categorie II,
III, e IV, tale attestato deve essere costituito
da un certificato che prevede il controllo
specifico sul prodotto.
Allorché un fabbricante di materiali ha un
sistema di garanzia qualità appropriato
certificato da un organismo competente
DDDDD2
stabilito nella Comunità e che è stato oggetto
di una valutazione specifica per Serbatoi i materiali, si
presume che gli attestati da esso rilasciati
assicurino la conformità ai corrispondenti
requisiti del presente punto.
REQUISITI PARTICOLARI PER
ATTREZZATURE A PRESSIONE
SPECIFICHE
NON APPLICABILE
5
Attrezzature a pressione esposte alla
fiamma o ad altro tipo di riscaldamento,
che presentano un rischio di
surriscaldamento
Tra le suddette attrezzature figurano:
? i generatori di vapore di acqua
surriscaldata di cui all'articolo 3, punto
1.2, come le caldaie per vapore e acqua
calda a focolare, i surriscaldatori ed i
risurriscaldatori, le caldaie elettriche ad
elettrodi o a immersione, le autoclavi a
pressione, nonché i relativi accessori e,
ove occorra, i a relativi sistemi per il
trattamento dell'acqua di alimentazione, i
sistemi di alimentazione di combustibile,
e
? gli apparecchi di riscaldamento a scopo
industriale, che utilizzano fluidi diversi del
vapore e dell'acqua surriscaldata di cui
all'articolo 3, punto 1.1, quali riscaldatori
per le industrie chimiche e altre industrie
affini e le attrezzature a pressione per la
lavorazione dei prodotti alimentari.
Le suddette attrezzature a pressione devono
essere calcolate, progettate e costruite in
modo da evitare o ridurre i rischi di una
perdita significativa di contenimento
derivante da surriscaldamento. In particolare,
a seconda dei casi si deve garantire che:
DDDDD3
a) siano forniti adeguati Costruzione dispositivi di
protezione per limitare parametri di
funzionamento quali l'immissione e lo
smaltimento del calore e, se del caso, il
livello di fluido onde evitare qualsiasi
rischio di surriscaldamento localizzato o
generale;
b) se necessario, sino previsti punti di
prelevamento onde valutare le proprietà
del fluido per evitare rischi connessi con i
depositi o la corrosione;
c) si prendano provvedimenti adeguati per
eliminare i rischi di danni causati dal
deposito;
d) si provveda a dissipare, in condizioni di
sicurezza, il calore residuo dopo il
disinserimento dell'attrezzatura;
e) si prevedano disposizioni per evitare un
accumulo pericoloso di miscele
infiammabili di sostanze combustibili Costruzione e
aria o un ritorno di fiamma.6
Tubazioni descritte all'articolo 3, punto
1.3
Il progetto e la costruzione delle tubazioni
devono garantire che:
a) il rischio di sovra sollecitazioni causate da
un gioco eccessivo o dalla formazione di
forze eccessive a carico, ad esempio,
delle flange, giunzioni, soffietti o tubazioni
flessibili, sia controllato mediante idonei
mezzi di sostegno, vincolo, ancoraggio,
allineamento e pretensione;
b) ove vi sia la possibilità che si formi
condensa all'interno di tubi per fluidi
gassosi, siano previsti sistemi di scarico e
di rimozione dei depositi dalle zone più
basse onde evitare colpi d'ariete o
corrosione;
c) si a presti debita attenzione ai possibili
DDDDD4
danni causati da turbolenze e vortici; in
tal caso si applicano le disposizioni
pertinenti del punto 2.7;
d) si presti adeguata attenzione al rischio di
fatica derivante da vibrazione nei tubi;
e) se le sostanze contenute nelle tubazioni
sono fluidi appartenenti al gruppo 1, siano
previsti mezzi adeguati per isolare i tubi di
derivazione che presentano rischi
notevoli a causa delle loro dimensioni;
f) venga ridotto al minimo il rischio di
scarico involontario, indicando
chiaramente sul lato fisso dei punti di
derivazione il fluido contenuto;
g) la posizione e il percorso delle tubazioni e
delle condotte fondo sotterranee siano indicati
almeno nella documentazione tecnica
onde facilitare le operazioni di
manutenzione, ispezione o riparazione in
condizioni di completa sicurezza.
2.2.1
h)
CORROSIONE, EROSIONE E FATICA
Data la natura dei fluidi contenuti dall'attrezzatura e il tipo di processo cui
essa è destinata, in fase di progettazione non si è ritenuto opportuno
prevedere sovra spessori e sollecitazioni dovute a fatica.
Ideazione e costruzione di macchinari di processo industriali per usi vari.
DDDDD5
Scambiatori di calore, reattori , condensatori per l\'industria chimica, farmaceutica ed alimentare.
ANGELO PILOTTA S.r.l.
v. Schiaffino, 32
20158 Milano - Italy
Ph.: +39-0239310147
Fax 0239320362
e-mail: info@pilottasrl.com