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Fermentatori con capacita fino a 100mc Produzione Costruzione Essiccatori verticali sottovuoto

fascio 2 Progettazione 2.1 Le attrezzature sono state progettate in considerazione dei coefficienti di sicurezza appropriati dettati dal suddetto codice di calcolo. Gli adeguati mezzi di controllo e sicurezza dovranno comunque essere adottati dall'utilizzatore, come evidenziato nell'analisi dei rischi e nel manuale di installazione, esercizio e manutenzione. Gli esempi Pur ribadendo che lo scopo di questo scritto è quello di consentire un semplice approccio alla problematica offerta dai processi di estrazione, è opportuno riprendere solo le definizioni essenziali, per consentire un diretto agli esempi che seguono. Nell'apposito riquadro sono riportate le definizioni principali delle variabili e delle grandezze qui usate. E possibile anche leggere le equazioni che consentono di risalire alle diverse grandezze cui si fa riferimento negli esempi. Resta quindi ben chiaro che, per un approfondimento della teoria, così come per l'esameatavolino di problemi non ancora indagati sperimentalmente, si dovrà fare riferimento, per esempio, al testo del fascio Treybal citato. La Fig. 5 rappresenta il luogo dei   DDDDD1 punti degli stadi ideali noti che siano: Xf,XnYb, m ed FE con solventi immiscibili, ma con eguale distribuzione del solvente (b) nei diversi stadi per i casi, di estrazione a correnti incrociate. La fig. 6 rappresenta il luogo dei punti degli stadi ideali noti che siano: Xf,XflYb, m ed FE con solventi immiscibili e con coefficienti di ripartizione m costante per i casi di estrazione in controcorrente. Disponete di una soluzione acquosa di una sostanza organica nella qualità di 12 Ton/24h. La concentrazione cui si rende disponibile il prodotto da recuperare sia calore il 5% in peso. Vi proponete di estrarre il soluto con un solvente sufficientemente selettivo sia per ridurre il costo del recupero (nelle condizioni viste dovreste evaporare 19 kg di acqua/kg di soluto) sia per operare alle temperature più basse possibili senza ricorrere al vuoto. Nella enorme casistica dei solventi disponibili la scelta cade su un solvente clorurato bassobollente per tre validi motivi: massa elevata, bassa viscosità, bassa solubilità reciproca, basso punto di ebollizione. Una serie di prove condotte a parte sia in laboratorio (6) sia eventualmente su un impianto pilota vi permettono di concludere che il valore del coefficiente di fascio ripartizione m (assunto come valore medio dei risultati) sia pari a 2. Infine vi proponete una resa di estrazione del 99% almeno. Pensate di operare secondo la tecnica dell'estrazione continua in controcorrente e formulate, quale   DDDDD2 prima ipotesi di lavoro un rapporto B/A = 1 A = 475 kg/h con: S = 25kg/h e: Xf = 25/475 = 0.0526 B = 475 kg/h per cui : x,, = 0.25/ 475 = 5.26 10~ Yb = 0; FR = X~/Xf = 0.01; FE = mB/A = 2 Risolvendo l'espressione [06] ovvero entrando nel diagramma di Fig. 6 si otterrebbe un valore per il Scambiatori numero degli stadi teorici n pari a 5.6. Come nella quasi totalità degli impianti di processo il costo di ogni apparecchio varia con il volume dell'apparecchio stesso ma con esponenti inferiori all'unità mentre il costo di esercizio varia solitamente in modo lineare con le portate, di qui la convenienza di esplorare "come" variano le caratteristiche di un sistema di estrazione al variare del rapporto B/A. Se cambiassimo il rapporto B/A, per esempio a 0.75, cambierebbe anche il coefficente m che nel no- stro caso potrebbe diminuire al valore di 1 .8. In queste condizioni ritroviamo: A = 475 kg/h con: S fascio = 25 kg/h e: xf = 25/475 = 0.0526 B = 356.25 kg/h; x,, = 0.25/356.25 = 7.018 10~ Yb = 0; FR = x~/x~ = 0.0133; FE = mB/A= 1.35 Otterreste così un valore di n 10.5, ovvero gli stadi teorici necessari per il raggiungimento del risultato desiderato. Ma se a questo punto desiderate esplorare le conseguenze di un possibile aumento della resa di estrazione al valore del 99.9% allora in modo analogo, i due esempi sopra esposti si modificano con i seguenti risultati. Per B/A = 1 (sia ininfluente la variazione di m); A = 475 kg/h con:   DDDDD3 S Scambiatori = 25 kg/h e: x~ = 25/475 = 0.0526 B = 475 kg/h per cui : x~ = 0.025/475 = 5.26 10~ Yb = 0; FR = X~/X~ = 0.001; FE = mB/A = 2 Troviamo allora n 8.7 stadi teorici, mentre con B/A = 0.75 (sia sempre ininfluente la variazione di m); A=475 kg/h; S=25 kg/h; x~ =25/475 = 0.0526 B = 475 kg/h; x0 = 0.025/356.25 = 7.018 10~ Yb = 0; FR = x~/x~ = 0.00133; FE = mB/A = 1.35 Owero n 19 stadi teorici. A voi provare a modificare a piacere la resa del recupero o calore il rapporto B/A per constatare come i valori di n cambino secondo un andamento Iogaritmico.



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