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ANGELO PILOTTA S.r.l.
v. Schiaffino, 32
20158 Milano - Italy
Ph.: +39-0239310147
Fax 0239320362
e-mail: info@pilottasrl.com
Produzione Lavatrici industriali, miscelatori ed essiccatori per polveri rotativi - ANGELO PILOTTA S.r.l. v.Schiaffino, 32 - 20158 Milano - Italy Phone:+39-02/39310147 Fax 02/39320362 e-mail: info@pilottasrl.com
Costruzione 2.2.1
c)
TRASPORTO, NEVE, VENTO E TERREMOTO
L'apparecchiatura in pressione sarà installata all'interno di una struttura
chiusa ubicata in un territorio a bassissimo rischio sismico, in fase di
progettazione non si è tenuto conto di sovrasollecitazioni dovute a vento,
neve e terremoto.
L'apparecchiatura in pressione è stata progettata senza tenere conto di
carichi dovuti alla movimentazione. Nel manuale di istruzioni per
l'installazione, l'esercizio e la manutenzione sono di comunque fornite
chiare disposizioni circa le precauzioni da adottare in fase di trasporto dei
recipienti. 2.2.1
e)
FORZE E MOMENTI DI REAZIONE PROVOCATI DA SOSTEGNI,
COLLEGAMENTI, TUBAZIONI
La stabilità strutturale del recipiente è stata verificata in fase di
AAAAA1
progettazione tenendo conto di tutti gli sforzi provocati da sostegni e
connessioni.
Come si evince dal manuale di istruzioni d'installazione, esercizio e
manutenzione, l'installatore dovrà prestare particolare attenzione, in fase Costruzione
di connessione del serbatoio all'impianto, affinché siano eliminate
eventuali condizioni di sovraccarico per l'attrezzatura in pressione.2.2.1
g)
DECOMPOSIZIONE DI FLUIDI INSTABILI
In considerazione dei limiti imposti dal progettista relativamente ai fluidi
utilizzabili, alle pressioni ed alle temperature massime previste, non si
sono considerate particolari reazioni sfuggenti dovute alla
decomposizione di fluidi instabili.2.2.1
h)
CORROSIONE, EROSIONE E FATICA
Data la natura dei fluidi contenuti dall'attrezzatura e il tipo di di processo cui
essa è destinata, in fase di progettazione non si è ritenuto opportuno
prevedere un sovraspessore di corrosione e non sono state previste
sollecitazioni dovute a fatica. 2.3
ESERCIZIO IN CONDIZIONI DI SICUREZZA
AAAAA2
Le uniche avvertenze riguardano l'attività di manutenzione, che dovrà
essere eseguita nel rispetto d quanto disposto nel manuale di istruzioni di
installazione, esercizio e manutenzione, la temperatura esterna del
recipiente, che per lungo contatto Produzione può risultare dannosa, e l'attenzione nel
posizionamento degli accessori di sicurezza.ALL008
PROCEDUREPROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DI IMPIANTI,
APPARECCHI PER L'INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA
Cliente:
DIS.
05/5578 Rev.1RHODIA
GERONAZZO
Comm.27/05
Descrizione:SEPARATORE NF 2209
Rev.
0
CARICHI SUI BOCCHELLI
BOCCHELLOP[N]
V1[N]
V2[N]
M1[Nm]
M2[Nm]
Mt[Nm]BOCCHELLO DN 200
Fasciame13001300130011550001155000115000BOCCHELLO DN 80
Fondo
690
690
690
270000
270000
270000BOCCHELLO DN 200
Fondo152015201520145000014500001450000 DOC 12 Pagina
di
FILE TECNICO PER LA
VALUTAZIONE DI CONFORMITA' sterilizzazione
ALLA DIRETTIVA 97/23/CE
D.Lgs. 25/02/2000 n° 93
SEPARATORE
NF 2209 ITEM D-5131-C
AAAAA3
DIS.N°05/5578 Rev.1
DOC 001
DESCRIZIONE GENERALE DELL'ATTREZZATURA A PRESSIONE
1. DescrizioneL'attrezzatura in oggetto è una separatore cilindrico verticale:
e' costituito da una camera in acciaio inossidabile austenitico.
Il separatore e' provvisto delle connessioni necessarie per l'ingresso vapori,
scarico liquidi e vapori, ispezione, collegamento dispositivi di sicurezza e controllo
I vari componenti dell' attrezzatura a pressione sono Costruzione uniti mediante giunzioni
permanenti e flangiate.
2. Caratteristiche funzionaliL' attrezzatura in oggetto ha le seguenti caratteristiche:
? PRESSIONE MASSIMA AMMISSIBILE 8+V BAR
? CAPACITÀ 900 LT
? TEMPERATURA MIN / MAX AMMISSIBILE - 10/+200 °C
? FLUIDO CONTENUTO LIQUIDI E VAPORI
ORGANICI, SOLVENTI INFIAMMABILI (LIQUIDO E VAPOR I) ,
ACQUA (LIQUIDO E VAPORE), SOSPENSIONE DI SOLIDI ORGANICI
IN ACQUA, PRODOTTI CAUSTICI (SODA E POTASSA).
3. Categoria di rischioIl di fluido utilizzato rientra tra i fluidi pericolosi del Gruppo 1, come indicato nell'art.
AAAAA4
9 del D.Lgs. 93/2000.La tabella di riferimento è la n° 1 dell'allegato II del D.Lgs. 93/2000.PS x V = 7200 (bar x litri)
Quindi dal grafico risulta la categoria IV.
Modulo applicato G.
DOC 002
ELENCO DEI DISEGNI COSTRUTTIVI E DEGLI STANDARD
APPLICATIVI O CODICI
4. Disegni costruttivi? DISEGNO COSTRUTTIVO N° 05/5578
? DATA EMISSIONE di 11/05/05 – REV. 0
? DATA REVISIONE 20/05/05 – REV. 1
5. Standard applicativi o codici
a) DIRETTIVA 97/ 23/ CE
b) NORME E CODICI DI COSTRUZZIONE
1) ISPESL: Raccolta "VSR" - Rev. 1995
Raccolta "M" – Rev. 1995
Raccolta "S" – Rev. 1995
2) WRC BULLETIN 107
3) WRC BULLETIN 297 / 107
c) NORME UNI – EN1) UNI – EN 473
2) UNI – EN 970 sterilizzazione
3) UNI – EN 10204
4) UNI – EN 287.1
5) UNI – EN 288.2/3
6) UNI – EN 571.1
7) UNI – EN 1435d) NORME ASTM/ ASME1) ASTM A240
2) ASTM A312
3) ASTM A182
4) ASTM A193/194DOC 003
PROGETTAZIONE E CALCOLI
L'attrezzatura a pressione è stata progettata tenendo conto dei seguenti elementi1) FLUIDO CONTENUTO;
AAAAA5
2) UTILIZZO;
3) DESTINAZIONE;
4) CONDIZIONI OPERATIVE
a) Pressione;
b) Temperatura minima Costruzione e massima;
c) Condizioni e sollecitazione esterne;
d) Esercizio;
e) Manutenzioni;Per la progettazione, ai fini di una "resistenza adeguata", si è tenuto conto di carichi
appropriati all'uso previsto ed alle altre condizioni d'esercizio ragionevolmente
prevedibili.
La progettazione è stata basata sul metodo di calcolo mediante formule.
In mancanza, allo stato attuale, di norme armonizzate sono stati utilizzati i criteri e le
formule di calcolo del codice ISPESL – Lavatrici VSR rev. 1995.
Nel calcolo si è tenuto in considerazione di adeguati coefficienti di sicurezza e di
giunzione, come richiesto dai punti 7.1 e 7.2 dell'allegato 1 della direttiva.ALLEGATI:? Disegni costruttivi n° 05/5578 Rev. 1
? Calcoli di dimensionamento a P e T
? Calcoli di verifica rinforzi supporti
? Calcoli di verifica carichi sui bocchelli1. DISEGNI COSTRUTTIVI2.CALCOLI DI DIMENSIONAMENTO A PRESSIONE E A TEMPERATURA
AAAAA6
3. CALCOLI DI sterilizzazione VERIFICA DEI RINFORZI SUPPORTI 4. CALCOLI DI VERIFICA DEI CARICHI SUI BOCCHELLI
DOC 004
RICALCO TARGA
DOC 005
VERIFICA DI CONFORMITÀ DEI MATERIALI UTILIZZATIMATERIALE
ASTM A 240 TP 316 L – TP 304
Conformità ai Requisiti Essenziali di Sicurezza
Requisito Essenziale di Sicurezza
All. 1, p.to
Requisiti
Conformità
Note
Rintracciabilità
3.1.5
Vedi Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM Duttilità (allungamento % min dopo rottura
pari al 14%)
4.1.(a)
Vedi sterilizzazione Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM
Resilienza (pari almeno a 27 J a
temperatura di max 20°C)VEDI
NOTA1
Resistenza chimica
4.1.(b)
SìVEDI
NOTA2
Resistenza all'usura
4.1.(c)
SìVEDI
NOTA2
Compatibilità con i processi di
fabbricazione previsti
4.1.(d)
Sì
Secondo
specifiche di
formatura,
calandratura e
curvaturaSaldabilità
4.1.(e)
Sì
WPS , WPARProprietà meccaniche
4.2.(a)/7.1.2
Vedi Spec.
ASTM +
ASME II
PART.D
Secondo Spec.
AAAAA7
ASTM + ASME II
PART. D
Vedi cert.
allegati di
Tipo di certificato
4.3
3.1.B per
cat. II-III-IV
con
sistema di
qualità
approvato
Secondo Spec.
ASTM + ASME II
PART. DSistema di Qualità o test specifico
4.3
ISO 9000
ISO 9001NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI PROGETTO NON E'
STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI
REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD
EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL Lavatrici MATERIALE IN OGGETTO .SI RICORDI
CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA
PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI
ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA
MINIMA DI IMPIEGO < = -196°C.
NOTA 2: IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O
I FLUIDI DICHIARATI .
MATERIALE
ASTM A 312 TP 316 L
Conformità ai Requisiti Essenziali di Sicurezza
Requisito Lavatrici Essenziale di Sicurezza
All. 1, p.to
Requisiti
Conformità
AAAAA8
Note
Rintracciabilità
3.1.5
Vedi Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM Duttilità (allungamento % min dopo rottura
pari al 14%)
4.1.(a)
Vedi Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM
Resilienza (pari almeno a 27 J a
temperatura di max 20°C)VEDI
NOTA1
Resistenza chimica
4.1.(b)
SìVEDI
NOTA2
Resistenza all'usura
4.1.(c)
SìVEDI
NOTA2
Compatibilità con i processi di
fabbricazione previsti
4.1.(d)
Sì
Secondo
specifiche di
formatura, Produzione
calandratura e
curvaturaSaldabilità
4.1.(e)
Sì
WPS , WPARProprietà meccaniche
4.2.(a)/7.1.2
Vedi Spec.
ASTM +
ASME II
PART.D
Secondo Spec.
ASTM + ASME II
PART. D
Vedi cert.
allegati
Tipo di certificato
4.3
3.1.B per
cat. II-III-IV
con
sistema di
qualità
approvato
Secondo Spec.
ASTM + ASME II
PART. DSistema di Qualità o test specifico
4.3
ISO 9000
ISO 9001NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA Produzione DI PROGETTO NON E'
STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI
AAAAA9
REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD
EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE IN OGGETTO .SI RICORDI
CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA
PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI
ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA
MINIMA DI IMPIEGO < = -196°C.
NOTA 2: Costruzione IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O
I FLUIDI DICHIARATIMATERIALE
ASTM A 182 F 316 L
Conformità ai Requisiti Essenziali di Sicurezza
Requisito Essenziale di Sicurezza
All. 1, p.to
Requisiti
Conformità
Note
Rintracciabilità
3.1.5
Vedi Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM Duttilità (allungamento % min dopo rottura
pari al 14%)
4.1.(a)
Vedi Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM
Resilienza (pari almeno a 27 J a
temperatura di Produzione max 20°C)VEDI
NOTA1
Resistenza chimica
4.1.(b)
SìVEDI
NOTA2
Resistenza all'usura
4.1.(c)
SìVEDI
NOTA2
Compatibilità con i processi di
fabbricazione previsti
AAAAA10
4.1.(d)
Sì
Secondo
specifiche di
formatura,
calandratura e
curvaturaSaldabilità
4.1.(e)
Sì
WPS , WPARProprietà meccaniche
4.2.(a)/7.1.2
Vedi Spec.
ASTM +
ASME II
PART.D
Secondo Spec.
ASTM + ASME II
PART. D
Vedi cert.
allegati
Tipo di certificato
4.3
3.1.B per
cat. II-III-IV
con
sistema di
qualità
approvato
Secondo di Spec.
ASTM + ASME II
PART. DSistema di Qualità o test specifico
4.3
ISO 9000
ISO 9001NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI PROGETTO NON E'
STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI
REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD
EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE IN OGGETTO .SI RICORDI
CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE sterilizzazione LA
PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI
ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA
MINIMA DI IMPIEGO < = -196°C.
NOTA 1: IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O
AAAAA11
I FLUIDI DICHIARATI .MATERIALE
ASTM A 193 B 8 – A 194 Gr.8
Conformità ai Requisiti Essenziali di Sicurezza
Requisito Essenziale di Sicurezza
All. 1, p.to
Requisiti
Conformità
Note
Rintracciabilità
3.1.5
Vedi di Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM Duttilità (allungamento % min dopo rottura
pari al 14%)
4.1.(a)
Vedi Spec.
ASTM
Secondo Spec.
ASTM
Resilienza (pari almeno a 27 J a
temperatura di max 20°C)
VEDI
NOTA1
Resistenza chimica
4.1.(b)
SìVEDI
NOTA2
Resistenza all'usura
4.1.(c)
SìVEDI
NOTA2
Compatibilità con i processi di
fabbricazione previsti
4.1.(d)
Sì
Saldabilità
Proprietà meccaniche
4.2.(a)/7.1.2
Vedi Spec.
ASTM +
ASME II
PART.D
Secondo Spec.
ASTM + sterilizzazione ASME II
PART. D
Vedi cert.
allegati
Tipo di certificato
4.3
2. 2
Secondo Spec.
ASTM + ASME II
PART. DSistema di Qualità o test specifico
4.3
NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI PROGETTO NON E'
STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI
AAAAA12
REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD
EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE IN OGGETTO sterilizzazione .SI RICORDI
CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA
PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI
ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA
MINIMA DI IMPIEGO < = -196°C.
NOTA 2: IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O
I FLUIDI DICHIARATIDOC 006
ANALISI DEI RISCHIIn accordo a quanto specificato nell'Allegato I, punto 1.2 della direttiva 97/23/CE,
l'attrezzatura in esame di è stata progettata e costruita nel rispetto dei principi di
seguito specificati:1. Eliminazione o riduzione dei rischi, nella misura in cui ciò sia stato
ragionevolmente fattibile;2. Applicazione delle opportune misure di protezione contro i rischi che non possono
essere stati eliminati;3. Informazione degli utilizzatori circa rischi residui, se del caso, ed indicazione della
necessità di opportune misure speciali di attenuazione dei rischi per l'installazione
AAAAA13
e/o l'utilizzazione.
Sarà comunque Lavatrici compito dell'installatore/utilizzatore emettere un manuale operativo e
di manutenzione per quanto riguarda le parti esterne collegate all'apparecchio ed
escluse dalla progettazione e costruzione.
N.B. la sigla MIIEM indica il manuale di istruzione per l' istallazione, l'esercizio e la
manutenzione
DESCRIZIONE DELL'ATTREZZATURA :
CATEGORIA DI RISCHIO :
SEPARATORE
IV
GRUPPO DI PERICOLO DEL FLUIDO :
CATEGORIA DI PERICOLO DEL FLUIDO :
1
INFIAMMABILE-TOSSICO-NOCIVO
PERICOLO
CAUSE
CONSEGUENZE
SOLUZIONI
ADOTTATE
MISURE Costruzione DI
PROTEZIONE
AVVERTENZE PER
L'USO
PRESSIONE E
TEMPERATURA IN
CONDIZIONI DI
PROGETTO E DI
PROVA
Dimensionamento
insufficiente
Cedimento del recipiente
e/o dei suoi componenti.
Fuoriuscita del fluido
contenuto.
Possibili danni a cose ed
a persone.
Impiego del codice
ISPESL, Raccolta "M" –
"S" L'apparecchio deve
essere istallato in
modo che non devono
essere superate le
AAAAA14
condizioni previste in
progetto
INNALZAMENTO
DELLA PRESSIONE
OLTRE IL VALORE DI
PROGETTO
Anomalie sterilizzazione d'esercizio,
strumentazione non
funzionante
Cedimento del recipiente
e/o dei suoi componenti.
Fuoriuscita del fluido
contenuto.
Possibili danni a cose ed
a persone.A cura dell'utilizzatore
installare sistemi di
sicurezza, controllo e
regolazione sufficienti ed
efficienti.
Devono essere previste
dall'utilizzatore
procedure di controllo e
di esercizio per ridurre i
rischi d'incendio INNALZAMENTO
DELLA TEMPERATURA
OLTRE IL VALORE DI
PROGETTOAnomalie d'esercizio,
strumentazione non
funzionante
Cedimento del recipiente
e/o dei suoi componenti. Costruzione
Fuoriuscita del fluido
contenuto.
Possibili danni a cose ed
a persone.A cura dell'utilizzatore
installare sistemi di
sicurezza, controllo e
regolazione sufficienti ed
efficienti
Devono essere previste
dall'utilizzatore
procedure di controllo
della temperatura.
AAAAA15
PERICOLO
CAUSE
CONSEGUENZE
SOLUZIONI
ADOTTATE
MISURE DI
PROTEZIONE
AVVERTENZE PER
L'USO
INCENDIO
Esterne ed interne
all'apparecchiature
Innalzamento della
pressione e temperaturaA cura dell'utilizzatore
installare sistemi di
sicurezza, controllo e
regolazione sufficienti ed
efficienti
Devono essere previste Costruzione
dall'utilizzatore
procedure di controllo
della temperatura.
FORZA – PESODeformazione
dell'apparecchio e
cedimento dei supporti
Nei calcoli di progetto si
è tenuto conto del peso
dell'apparecchio e del
fluido contenuto sia in
condizioni d'esercizio
che di prova.
MOVIMENTAZIONE,
TRASPORTO ED
INSTALLAZIONE
Urti, cadute, errori
accidentali.
Danneggiamenti
dell'apparecchio
Praticati fori per il
sollevamento sulle staffe
di sostegnoAgganciarsi agli appositi
fori
FORZE E MOMENTI DI
REAZIONE RISULTANTI
DAI SUPPORTI DI
SOSTEGNO Lavatrici
Dimensionamento
insufficiente dovuto al
peso proprio, al fluido
AAAAA16
contenuto.
Danneggiamenti
dell'apparecchio
Adeguato
dimensionamento dei
supporti di sostegno.
PERICOLO
CAUSE
CONSEGUENZE
SOLUZIONI
ADOTTATE
MISURE DI
PROTEZIONE
AVVERTENZE PER
L'USO
FORZE E MOMENTI DI
REAZIONE RISULTANTI
DAI SUPPORTI DI
SOSTEGNO
Dimensionamento
insufficiente dovuto al
peso proprio, al fluido
contenuto .
Deformazioni e
cedimenti sulle strutture
e dell'apparecchio.
Adeguato
dimensionamento dei
supporti di sostegno.Dimensionare
l'impalcato per
sopportare la macchina
in condizioni Lavatrici di carico
statico
CARICO E SCARICO
DEL FLUIDO
Errata manovra.
Rilascio di fluido con
possibile pericolo
d'incendio con danni a
persone e/o cose.Devono essere previsti
adeguati mezzi /
strumenti da parte
dell'utilizzatore al fine di
evitare fenomeni come il
colpo d'ariete, reazioni
chimiche incontrollate.
Le operazioni di pulizia,
ispezione e
manutenzione devono
essere eseguite in
condizioni di assoluta
AAAAA17
sicurezza.
L'utilizzatore deve
prevedere procedure
per il carico e scarico Produzione
del prodotto.PERICOLO
CAUSE
CONSEGUENZE
SOLUZIONI
ADOTTATE
MISURE DI
PROTEZIONE
AVVERTENZE PER
L'USO
TEMPERATURA DI
PARETE
DELL'APPARECCHIO
Isolamento non previsto
od insufficiente.
Ustioni o scottature.
Coibentare
adeguatamente le pareti
esterne che si trovano a
temperature elevate.In mancanza di
sufficiente coibentazione
segnalare il pericolo con
appositi cartelli.
PERDITA DI
PRODOTTO DALLE
GIUNZIONI FLANGIATE
Serraggio scarso od
eccessivo, usura.
Errata scelta della
guarnizione.
Fuoriuscita del fluido.
Possibili danni a cose e di
persone.Controllo serraggi.
Manutenzione
periodiche delle
guarnizioni
MIIEM
VENTO
SISMA
FATICA
NA
NA
NA
NA
Installazione all'interno
di un fabbricato ubicato
in zona dichiarata non
sismica.
I cicli di lavorazione
previsti non comportano
una verifica a fatica
MIIEM
PROVA IDRAULICA
Esecuzione errata o non
AAAAA18
completo riempimento
con acqua.
Rottura giunzioni,
manicotti.
Prevedere sfiato per
eliminare aria ed
aperture sfiato in fase di
scarico dell'acqua.
Procedure di esecuzione
prova idraulica. Lavatrici
MIIEM
DOC 007
CHECK LIST DEI REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZANella tabella sottostante viene svolta un'analisi puntuale della rispondenza
dell'attrezzatura in esame ai requisiti essenziali di sicurezza di cui all'Allegato I della
direttiva 97/23/CE.
N.B. Nella valutazione di conformità ai R.E.S. si è utilizzata la sigla MIIEM per
indicare il Manuale di Istruzioni per l'Installazione, l'Esercizio e la Manutenzione.N
REQUISITO ESSENZIALE DI SICUREZZA
CONFORMITA'
1
Norme di carattere generale1.1 Costruzione
L'attrezzatura a pressione è progettata,
fabbricata, controllata e, ove occorra, dotata
dei necessari accessori ed installata in modo
da garantirne la sicurezza se messa in
funzione in base alle istruzioni del
fabbricante o in condizioni ragionevolmente
AAAAA19
prevedibili.VEDI ALL 007
1.2
Nella scelta delle soluzioni più appropriate, il
fabbricante applica i principi fissati in
appresso nell'ordine qui indicato:
? Eliminazione o riduzione dei rischi nella
misura in cui ciò Costruzione sia ragionevolmente
fattibile;
? Applicazione delle opportune misure di
protezione contro i rischi che non
possono essere eliminati;
? Informazione degli utilizzatori circa rischi
residui, se del caso, e indicazione della
necessità di opportune misure speciali di
attenuazione dei rischi per l'installazione
e/o l'utilizzazione.VEDI DOC 006
(ANALISI DEI RISCHI)
VEDI DOC 012
(MIIEM)
1.3
Ove siano note e chiaramente prevedibili le
possibilità di un uso scorretto, l'attrezzatura a Produzione
pressione deve essere progettata in modo da
eliminare pericoli derivanti da tale uso o, se
ciò non fosse possibile, deve essere munita
di un'avvertenza adeguata che ne sconsigli
l'uso scorretto.VEDI DOC 006
(ANALISI DEI RISCHI)
VEDI DOC 012
AAAAA20
VEDI MIIEM
2
Progettazione2.1
L'attrezzatura a pressione de essere
opportunamente progettata tenendo conto di
tutti i fattori pertinenti che consentono di
garantirne la sicurezza per tutta la durata
prevista. La Costruzione progettazione comprende
coefficienti di sicurezza appropriati basati su
metodi generali che utilizzano margini di
sicurezza atti a prevenire in modo coerente
qualsiasi tipo di alterazione.
VEDI ALL 007
2.2.1
L'attrezzature a pressione de essere
progettata per carichi appropriati all'uso per
essa previsto e per altre condizioni di
esercizio ragionevolmente prevedibili. In
particolare si terrà conto dei fattori seguenti:
? Pressione interna/esterna
? Temperatura ambiente e di esercizio
? di Pressione statica e massa della sostanza
contenuta alle condizioni di esercizio e
durante le prove
? Sollecitazioni dovute a traffico, vento
terremoti
? Forze di reazione e momenti di reazione
provocati da sostegni, collegamenti,
tubazioni, ecc.
AAAAA21
? Corrosione ed erosione, fatica, ecc.
? Decomposizione dei fluidi instabili
E' necessario tenere in considerazione le
diverse sollecitazioni che possono verificarsi
contemporaneamente, valutando le
probabilità che esse avvengano allo stesso
tempo.VEDI Lavatrici ALL 007
2.2.2
La progettazione, ai fini di una resistenza
adeguata, deve essere basata:
? In generale, su un metodo di calcolo e
integrato, se necessario, da un metodo di
progettazione sperimentale
? Su un metodo di progettazione
sperimentale senza calcoli ove il prodotto
della pressione massima ammissibile per
il volume sia inferiore a 6000 e il prodotto
PSxDN sia inferiore a 3000.
E' STATO APPLICATO UN
METODO Costruzione DI CALCOLO –
VEDI DOC 003
(PROGETTAZIONE E
CALCOLI)
2.2.3a)b)c)
Metodo di calcoloContenimento della pressione ed altri aspetti
legati ai calcoli.
Occorre limitare le sollecitazioni ammissibili
delle attrezzature a pressione tenuto conto
dei cedimenti ragionevolmente prevedibili in
AAAAA22
relazione alle condizioni di esercizio. A tal
fine, è necessario applicare i coefficienti di
sicurezza che consentano di fugare del tutto
le incertezze derivanti dalla fabbricazione,
dalle condizioni concrete d'uso, dalle di
sollecitazioni, dai modelli di calcolo, nonché
dalle proprietà e dal comportamento dei
materiali.
I metodi di calcolo devono fornire sufficienti
margini di sicurezza.
E' possibile applicare uno dei seguenti
metodi, secondo l'opportunità, se necessario
a titolo complementare o in combinazione:
? Progettazione mediante formule
? Progettazione mediante analisi
? Progettazione mediante meccanica della
rottura.Resistenza.
Al fine di determinare la resistenza
dell'attrezzatura a pressione si deve fare uso
di Costruzione idonei calcoli di progetto.
In particolare:
? le pressioni di calcolo non devono essere
inferiori alle pressioni massime
ammissibili e devono tener conto della
pressione statica e della pressione
dinamica del fluido nonché della
AAAAA23
decomposizione dei fluidi instabili.
Quando un recipiente è separato in
scomparti distinti e singoli soggetti a
pressione, la parete di divisione va
progettata tenendo conto della pressione
più elevata che si possa raggiungere in sterilizzazione
uno scomparto e della pressione minima
dello scomparto limitrofo;
? le temperature di calcolo devono offrire
idonei margini di sicurezza;
? la progettazione deve tenere nel dovuto
conto tutte le eventuali combinazioni di
temperatura e di pressione che possono
coincidere durante condizioni di esercizio
ragionevolmente prevedibili per
l'attrezzatura;
? le sollecitazioni massime e le
concentrazioni delle sollecitazioni di
punta devono essere mantenute entro
limiti di sicurezza;
? nei Costruzione calcoli per il contenimento della
pressione si deve fare uso dei valori
appropriati relativi alle proprietà dei
materiali e basati su dati verificati,
tenendo conto delle norme di cui al punto
4 nonchè dei fattori di sicurezza adeguati.
AAAAA24
A seconda dei casi, fra le caratteristiche
dei materiali da considerare devono
figurare:
- limite di elasticità, 0,2% o 1%, a
seconda dei casi, alla temperatura di
calcolo,
- resistenza Lavatrici alla trazione,
- resistenza riferita al tempo, cioè
resistenza allo scorrimento plastico,
- dati relativi alla fatica,
- modulo di Young (modulo di elasticità),
- appropriato livello di sollecitazione
plastica,
- resistenza alla flessione dovuta agli urti,
- resistenza alla rottura;
? idonei coefficienti di giunzione, da
applicare alle caratteristiche dei materiali
e in funzione, ad esempio, del tipo di
prove non distruttive, delle proprietà dei
materiali assemblati sterilizzazione e delle condizioni di
servizio previste;
? la progettazione deve tenere
opportunamente conto di tutti i
meccanismi ragionevolmente prevedibili
di deterioramento (per es. corrosione,
scorrimento, fatica) relativi all'uso previsto
dell'attrezzatura. Nelle istruzioni di cui al
AAAAA25
punto 3.4 si deve richiamare l'attenzione
sulle caratteristiche della progettazione
che influiscono in modo determinante
sulla longevità dell'attrezzatura, per
esempio:
- per quanto riguarda lo scorrimento:
numero previsto di ore di esercizio alle Lavatrici
temperature specificate;
- per quanto riguarda la fatica: numero
previsto di cicli ai livelli di sollecitazione
specificati;
- per quanto riguarda la corrosione:
corrosione ammissibile prevista.Stabilità.
Ove lo spessore determinato per via di
calcolo desse una stabilità strutturale
insufficiente, andranno prese misure idonee
per eliminare l'inconveniente, tenendo conto
dei rischi legati al trasporto e alla
movimentazione.E' STATO APPLICATO UN
METODO DI CALCOLO –
VEDI DOC 003
(PROGETTAZIONE E di
CALCOLI)VEDI DOC 003
(PROGETTAZIONE E
CALCOLI)
VEDI DOC 003
(PROGETTAZIONE E
CALCOLI)2.2.4
Metodo sperimentale di progettazione.La progettazione dell'attrezzatura può essere
completamente o parzialmente convalidata
AAAAA26
da un programma di prove da effettuare su
un campione rappresentativo
dell'attrezzatura o della famiglia di
attrezzature.
Prima dell'esecuzione delle prove occorre
definire chiaramente il suddetto programma
e aver ricevuto la relativa approvazione da
parte dell'organismo notificato incaricato del
modulo di valutazione della progettazione, Lavatrici
laddove esso esista.
Il suddetto programma deve stabilire le
condizioni in cui effettuare le prove e i criteri
di approvazione e di rifiuto. I valori esatti
delle principali dimensioni e delle
caratteristiche dei materiali di costruzione
delle attrezzature da collaudare devono
essere determinati prima dell'esecuzione
della prova.
Se nel caso, durante le prove deve essere
possibile osservare le aree critiche
dell'attrezzatura a pressione per mezzo di
strumenti adeguati Lavatrici che consentano di
misurare le deformazioni e le sollecitazioni
con sufficiente pressione.
Il programma di prove deve comprendere:
AAAAA27
a) una prova di resistenza alla pressione
intesa a verificare che, ad una pressione
che garantisca un margine di sicurezza
fissato in relazione alla pressione
massima ammissibile, l'attrezzatura non
presenti fuoriuscite significative né
deformazioni superiori ad un certo limite.
Per l'esecuzione della prova la pressione
va stabilita tenendo conto delle Lavatrici differenze
tra i valori delle caratteristiche
geometriche e dei materiali rilevati alle
condizioni di esecuzione della prova e i
valori ammessi per la progettazione, e
deve altresì tener conto della differenza
fra la temperatura di prova e quella di
progetto;
b) in caso di rischio di scorrimento plastico o
di fatica, prove appropriate stabilite in
funzione delle condizioni di esercizio
previste per l'attrezzatura in questione, ad
esempio: durata Costruzione di funzionamento a
determinate temperature, numero di cicli
a determinati livelli di sollecitazione, ecc.
c) se necessario, prove complementari
AAAAA28
relative ad altri fattori ambientali specifici
di cui al punto 2.2.1 quali corrosione,
aggressioni esterne, ecc.NON APPLICABILE IN
QUANTO SI E'
UTILIZZATO UN METODO
DI CALCOLO
2.3
Disposizioni a garanzia delle manovre e
dell'esercizio in condizioni di sicurezza.I sistemi di funzionamento delle attrezzature
a pressione devono essere tali da Costruzione escludere
qualsiasi rischio ragionevolmente prevedibile
derivante dal funzionamento. Se necessario,
occorre prestare una particolare attenzione,
a seconda del caso:
? ai dispositivi di chiusura e di apertura,
? agli scarichi pericolosi delle valvole di
sicurezza,
? ai dispositivi che impediscono l'accesso
fisico in presenza di pressione o di vuoto,
? alla temperatura superficiale, in
considerazione dell'uso previsto,
? alla decomposizione dei fluidi instabili.
In particolare le attrezzature a Produzione pressione con
otturatori amovibili devono essere munite di
un dispositivo automatico o manuale che
AAAAA29
permetta all'utilizzatore di accertarsi
facilmente che l'apertura non presenti alcun
pericolo. Inoltre, quando questa apertura può
essere azionata rapidamente, l'attrezzatura a
pressione deve essere munita di un
dispositivo che ne impedisca l'apertura
fintantochè la pressione o la temperatura del
fluido costituiscono un pericolo.L'INSTALLAZIONE DEI
DISPOSITIVI DI
SICUREZZA E' A CARICO
DELL'UTENTE.
INDICAZIONI A
RIGUARDO sterilizzazione VENGONO
COMUNQUE FORNITE
NEL DOC 012
(MIIEM)
2.42.5Mezzi di ispezione.a) L'attrezzatura a pressione deve essere
progettata in modo tale che sia possibile
effettuare tutte le ispezioni necessarie per
garantirne la sicurezza.
b) Ove ciò sia necessario a garantirne la
sicurezza permanente si devono
predisporre mezzi per verificare le
condizioni dell'attrezzatura a pressione al
suo interno, quali aperture di accesso che
consentano l'accesso fisico all'interno
dell'attrezzatura in modo tale Lavatrici che si
possa procedere alle opportune ispezioni
AAAAA30
in condizioni ergonomiche e di sicurezza.
c) Si possono predisporre altri mezzi che
permettano di garantire lo stato di
sicurezza dell'attrezzatura per il caso che:
? essa sia troppo piccola per consentire
l'accesso fisico al suo interno, ovvero
? la sua apertura possa avere difetti
negativi sull'interno, ovvero
? sia dimostrato che la sostanza destinata
ad esservi contenuta non è dannosa sterilizzazione per il
materiale di costruzione dell'attrezzatura
a pressione e che non è ragionevolmente
prevedibile alcun altro meccanismo di
deterioramento.Mezzi di scarico e di sfiato.Ove occorra, vanno previsti mezzi adeguati
per lo scarico e lo sfiato delle attrezzature a
pressione al fine di:
? evitare fenomeni dannosi come il colpo
d'ariete, il cedimento strutturale
sottovuoto, la corrosione e le reazioni
chimiche incontrollate. Vanno tenute
presenti tutte le fasi di Produzione funzionamento e di
prova, in particolare le prove sotto
pressione;
? consentire le operazioni di pulizia,
AAAAA31
ispezione e manutenzione in condizioni di
assoluta sicurezza.
VEDI DOC 001
(DESCRIZIONE
GENERALE
DELL'ATTREZZATURA A
PRESSIONE)
VEDI DOC 003
(PROGETTAZIONE E
CALCOLI)
VEDI DOC 006
(ANALISI DEI RISCHI)
VEDI DOC 012
(MIIEM)A CARICO
DELL'UTILIZZATORE
2.6Corrosione e altre aggressioni chimiche.Ove occorra, va previsto un maggiore
spessore o una protezione adeguata contro
la corrosione sterilizzazione o altre aggressioni chimiche
tenendo conto del tipo di utilizzo previsto e
ragionevolmente prevedibile.VEDI DOC 006
(ANALISI DEI RISCHI)
2.7
Usura.Ove sussista la possibilità di erosione o di
abrasione di notevole entità, vanno prese
misure adeguate per:
? ridurre al minimo l'effetto con una
progettazione adeguata, ad esempio
aumentando lo spessore del materiale o
prevedendo l'uso di incamiciature o di
materiali di rivestimento;
? consentire la sostituzione delle Lavatrici parti
maggiormente colpite;
? attirare l'attenzione, nelle istruzioni di cui
AAAAA32
al punto 3.4, sulle misure necessarie per
un uso in condizioni permanenti di
sicurezza. NON SI PREVEDONO,
PER GLI UTILIZZI
PREVISTI IN FASE DI
PROGETTAZIONE
FENOMENI DI EROSIONE
O ABRASIONE DI
NOTEVOLE ENTITÀ
2.8
InsiemiGli insiemi di attrezzature devono essere
progettati in modo che:
? gli elementi da assemblare siano adatti
ed affidabili per l'applicazione prevista;
? tutti di i componenti siano correttamente
integrati e adeguatamente collegati.
NON APPLICABILE , IN
QUANTO TRATTASI DI
ATTREZZATURA E NON
DI INSIEME
2.9
Disposizioni per il caricamento e lo scarico.All'occorrenza, la progettazione delle
attrezzature a pressione e l'installazione dei
relativi accessori, ovvero le misure
necessarie per la loro installazione, devono
essere tali da garantire che esse vengano
caricate e scaricate in condizioni di
sicurezza, tenendo in particolare conto i
seguenti sterilizzazione rischi:
a) per il caricamento:
? l'eccessivo caricamento o l'eccessiva
AAAAA33
pressurizzazione, con particolare riguardo
al tasso di caricamento e alla pressione di
vapore alla temperatura di riferimento;
? l'instabilità delle attrezzature a pressione.
b) per lo scarico:
? la fuoriuscita incontrollata del fluido
pressurizzato.
c) per il caricamento e lo scarico:
collegamento e scollegamento insicuri.A CARICO
DELL'UTILIZZATORE
FINALE
VEDI DOC 012
(MIIEM)
2.10
Protezione contro il superamento dei Produzione limiti
ammissibili dell'attrezzatura a pressione.Ove, in condizioni ragionevolmente
prevedibili, è possibile che vengano superati
i limiti ammissibili, l'attrezzatura a pressione
viene dotata ovvero si provvede a che sia
dotata di adeguati dispositivi di protezione, a
meno che l'attrezzatura sia destinata ad
essere protetta da altri dispositivi di
protezione integrati nell'insieme.
Il dispositivo adeguato o la combinazione dei
dispositivi adeguati sono determinati in
funzione delle peculiarità dell'attrezzatura o
dell'insieme Produzione di attrezzature e delle sue
AAAAA34
condizioni di funzionamento.
I dispositivi di protezione e le relative
combinazioni comprendono:
a) gli accessori di sicurezza di cui all'articolo
1, punto 2.1.3,
b) a seconda dei casi, adeguati dispositivi di
controllo quali indicatori o allarmi che
consentano di mantenere l'attrezzatura
sotto pressione entro i limiti ammissibili in
modo automatico o manuale.
DA INSTALLARE IN
FUNZIONE DELLE
PRESSIONI DI
ESERCIZIO DA PARTE
DELL'UTENTE Costruzione FINALE
VEDI DOC 012
(MIIEM)
2.11
Accessori di sicurezza.TUTTI GLI ACCESSORI
DI SICUREZZA SONO A
CARICO
DELL'UTILIZZATORE,
VEDI DOC 012
(MIIEM)
2.11.1
Gli accessori di sicurezza devono:
? essere progettati e costruiti in modo da
essere affidabili e adatti al loro uso
previsto e da tener conto, se del caso, dei
requisiti in materia di manutenzione e di
prova dei dispositivi;
? essere indipendenti da altre funzioni, a Lavatrici
meno che la loro funzione di sicurezza
possa essere intaccata dalle altre
AAAAA35
funzioni;
? essere conformi ai principi di
progettazione appropriati per ottenere
una protezione adeguata ed affidabile.
Detti principi comprendono segnatamente
un sistema "fail-safe", un sistema a
ridondanza e un sistema di autocontrollo.
2.11.2
Dispositivi di limitazione della pressione.
Tali dispositivi devono essere progettati in
modo che la pressione non superi in
permanenza la pressione massima
ammissibile Costruzione PS; è tuttavia di regola
ammesso un picco di pressione di breve
durata in base, ove opportuno, alle
prescrizioni di cui al punto 7.3.
2.11.3
Dispositivi di controllo della temperatura.
Questi dispositivi devono avere un tempo di
risposta adeguato sotto il profilo della
sicurezza e coerente con le funzioni di
misurazione.
2.12
Incendio all'esterno.
Ove necessario, le attrezzature a pressione
devono essere progettate e, ove occorra,
dotate di di accessori adeguati, ovvero si
devono prendere misure adeguate per la loro
installazione, al fine di rispondere ai requisiti
AAAAA36
in materia di liquidazione dei danni in caso
d'incendio di origine estesa, con particolare
riguardo all'uso previsto dell'attrezzatura.A CARICO
DELL'INSTALLATORE E
DEL'UTILIZZATORE
3
Fabbricazione
VEDI DOC OO8,
RIPORTANTE TUTTE LE
PROCEDURE DI
COSTRUZIONE E DI
GIUNZIONE
PERMANENTE, CON
RELATIVI CERTIFICATI
DI QUALIFICA
3.1
Procedure di fabbricazione.
Mediante applicazione delle tecniche Costruzione idonee
e delle procedure opportune, il fabbricante
deve garantire la corretta esecuzione delle
istruzioni previste per le fasi alle operazioni
indicate di seguito.
3.1.1
Preparazione dei componenti.
La preparazione dei componenti (ad esempio
formatura e smussatura) non deve provocare
difetti o incrinature, né modificare le proprietà
meccaniche che potrebbero avere affetti
negativi per la sicurezza delle attrezzature a
pressione.3.1.2
Giunzioni
La giunzione dei materiali e delle zone
adiacenti sterilizzazione deve essere esente da difetti di
AAAAA37
superficie o interni tali da nuocere alla
sicurezza delle attrezzature.
Le proprietà delle giunzioni permanenti
devono soddisfare le proprietà minime
indicate per i materiali che devono essere
collegati a meno che altri valori di proprietà
corrispondenti siano stati specificamente
presi in considerazione nei calcoli di
progettazione.
Per le attrezzature a pressione, le giunzioni
permanenti delle parti che contribuiscono alla
resistenza alla pressione sterilizzazione dell'attrezzatura e
le parti ad essa direttamente annesse
devono essere realizzate da personale
adeguatamente qualificato e secondo
modalità operative adeguate.
L'approvazione delle modalità operative e del
personale sono affidate per le attrezzature a
pressione delle categorie II, III e IV ad una
terza parte competente che è, a scelta del
fabbricante:
? un organismo notificato,
? un'entità terza riconosciuta da uno Stato
membro come previsto all'articolo 13.
Al Produzione fine di procedere a tali approvazioni, detta
AAAAA38
entità terza effettua o fa effettuare gli esami e
le prove previsti nelle norme armonizzate
appropriate o esami e prove equivalenti.
3.1.3
Prove non distruttive.
Per le attrezzature a pressione, le prove non
distruttive delle giunzioni permanenti devono
essere effettuate da personale
adeguatamente qualificato. Per le
attrezzature a pressione delle categorie III e
IV, il personale deve essere stato approvato
da Costruzione un'entità terza competente, riconosciuta
da uno Stato membro, ai sensi dell'articolo
13.LE PROVE NON
DISTRUTTIVE SONO
STATE EFFETTUATE DA
PERSONALE
QUALIFICATO – VEDI
ELENCO TEST REPORT
3.1.4
Trattamento termico.
Se vi è rischio che il processo di
fabbricazione modifichi le proprietà dei
materiali tanto da pregiudicare la sicurezza
delle attrezzature a pressione, si deve
applicare un trattamento termico adeguato
nella opportuna fase di fabbricazione.NON APPLICABILE
3.1.5
Rintracciabilità.
Devono di essere stabilite e mantenute
AAAAA39
opportune procedure per verificare i materiali
delle parti dell'attrezzatura che
contribuiscono alla resistenza alla pressione
con mezzi adeguati dal momento della
ricezione, passando per la produzione, fino
alla prova definitiva dell'attrezzatura a
pressione costruita.
SU OGNI SINGOLA
MEMBRATURA SONO
STATI RIPORTATI I
NUMERI DI COLATA –
VEDI DOC 005
3.2
Verifica finale.
Le attrezzature a pressione devono essere
sottoposte alla verifica finale descritta qui Costruzione di
seguito.LA VERIFICA FINALE E'
STATA EFFETTUATA
DAL FABBRICANTE E DA
UN ISPETTORE DI UN
ORGANISMO
NOTIFICATO – VEDI
ELENCO TEST REPORT
3.2.1
Esame finale.
Le attrezzature a pressione devono essere
sottoposte ad un esame finale volto a
verificare, de visu e tramite controllo della
relativa documentazione, il rispetto dei
requisiti della direttiva. In tale ambito si
possono prendere in considerazione le prove
effettuate nel corso della fabbricazione. di Nella
misura necessaria ai fini di sicurezza,
AAAAA40
l'esame finale viene effettuato all'interno ed
all'esterno di tutte le parti dell'attrezzatura,
eventualmente durante il processo di
fabbricazione (ad esempio qualora
l'attrezzatura non sia più ispezionabile all'atto
dell'esame finale).
3.2.2
Prova a pressione.
La verifica finale delle attrezzature a
pressione comprende una prova di
resistenza alla pressione, di norma costituita
da una prova a pressione idrostatica ad una
pressione almeno pari, Lavatrici ove opportuno, al
valore fissato al punto 7.4.
Per le attrezzature della categoria I
fabbricate in serie, detta prova può essere
eseguita su base statistica.
Nei casi in cui la pressione idrostatica risulti
dannosa o non possa essere effettuata, si
possono effettuare altre prove di comprovata
validità. Prima di effettuare le prove diverse
dalla prova a pressione idrostatica, si
applicano misure integrative quali prove non
distruttive o altri sterilizzazione metodi di efficacia
equivalente.
3.2.3
AAAAA41
Esame dei dispositivi di sicurezza.
Per gli insiemi, la verifica finale prevede
anche un esame degli accessori di sicurezza
per verificare che siano pienamente rispettati
i requisiti di cui al punto 2.10.NON APPLICABILE
3.3
Marcatura e/o etichettatura.
Oltre alla marcatura CE di cui all'articolo 15,
sono fornite anche le informazioni indicate in
appresso.
a) Per tutte le attrezzature a pressione:
? nome e Lavatrici indirizzo o altre indicazioni
distintive del fabbricante e, se del caso,
del suo mandatario stabilito nella
Comunità;
? anno di fabbricazione;
? identificazione dell'attrezzatura a
pressione secondo la sua natura: tipo,
serie o numero di identificazione della
partita, numero di fabbricazione;
? limiti essenziali massimi e minimi
ammissibili.
b) A seconda del tipo di attrezzatura a
pressione, informazioni supplementari
atte a garantire condizioni sicure di
installazione, funzionamento o Produzione impiego e,
ove occorra, di manutenzione ed
AAAAA42
ispezione periodica, quali:
? volume V dell'attrezzatura a pressione
espressa il L,
? dimensione nominale della tubazione DN,
? pressione di prova PT applicata,
espressa in BAR, e data,
? pressione a cui è tarato il dispositivo di
sicurezza espressa in BAR,
? potenza dell'attrezzatura in KW,
? tensione d'alimentazione in V (volts),
? utilizzo previsto,
? rapporto di riempimento in Costruzione Kg/l,
? massa di riempimento massima in Kg,
? tara espressa in Kg,
? gruppo di prodotti.
c) Ove occorra, mediante avvertenze fissate
all'attrezzatura a pressione si dovrà
attirare l'attenzione sugli impieghi non
corretti posti in risalto dall'esperienza.
La marcatura CE e le informazioni richieste
figurano sull'attrezzatura a pressione o su
una targhetta saldamente fissata ad essa, ad
eccezione dei seguenti casi:
? se del caso, si può sterilizzazione usare una opportuna
documentazione per evitare la marcatura
ripetuta di singoli elementi, come ad
esempio componenti di tubazioni,
AAAAA43
destinati allo stesso insieme: ciò si
applica alla marcatura CE e ad altre
marcature ed etichette di cui al presente
allegato;
? nel caso di attrezzature a pressione
troppo piccole, ad esempio accessori, le
informazioni di cui alla lettera b possono
essere riportate su un'etichetta apposta
sull'attrezzatura in questione;
? Lavatrici per indicare la massa contenibile e per le
avvertenze di cui alla lettera c si possono
utilizzare etichette o altri mezzi adeguati,
purché essi rimangano leggibili per tutto il
periodo di vita previsto.VEDI RICALCO TARGHE
VEDI DOC 004
3.4
Istruzioni operative.
a) al momento della commercializzazione, le
attrezzature a pressione devono essere
accompagnate, per quanto occorra, da un
foglio illustrativo destinato all'utilizzatore
contenente tutte le informazioni utili ai Lavatrici fini
della sicurezza per quanto riguarda:
? il montaggio, compreso l'assemblaggio,
delle varie attrezzature a pressione;
? la messa in servizio;
AAAAA44
? l'impiego;
? la manutenzione e le ispezioni da parte
dell'utilizzatore.
b) Il foglio illustrativo deve riprendere le
informazioni presenti nel contrassegno
dell'attrezzatura a pressione a norma del
punto 3.3, tranne l'identificazione della
serie, e deve essere corredato,
all'occorrenza, della documentazione
tecnica nonché dai disegni e dagli sterilizzazione schemi
necessari ad una buona comprensione di
tali istruzioni.
c) Ove occorra, il foglio illustrativo deve
inoltre richiamare l'attenzione sui pericoli
di un uso scorretto, in base al punto 1.3,
e sulle caratteristiche particolari della
progettazione, in base al punto 2.2.3.VEDI DOC 012
(MIIEM)
4
Materiali
I materiali utilizzati per la costruzione di
attrezzature a pressione devono essere
adatti per tale applicazione durante la durata
di vita prevista, Costruzione a meno che non si preveda
una sostituzione.
I materiali di saldatura e gli altri materiali di
assemblaggio devono soddisfare in modo
AAAAA45
adeguato soltanto i corrispondenti requisiti
dei punti 4.1, 4.2 lettera a) e 4.3, primo
comma, sia singolarmente che dopo la
messa in opera.VEDI DOC 005
(VERIFICA DI
CONFORMITÀ DEI
MATERIALI UTILIZZATI)
4.1
I materiali delle parti pressurizzate:
a) devono avere caratteristiche adeguate a
tutte le condizioni Produzione di prova e di esercizio
ragionevolmente prevedibili, e soprattutto
possedere duttilità e tenacità sufficienti;
se del caso, le caratteristiche di questi
materiali dovranno rispettare i requisiti del
punto 7.5; inoltre si dovrà procedere in
particolare ad un'appropriata selezione
dei materiali in modo da prevenire, se
necessario, una frattura di fragilità; ove
per motivi specifici si debba far ricorso ad
un materiale fragile, devono essere
previste idonee misure;
b) sterilizzazione devono possedere una resistenza
chimica sufficiente al fluido che sarà
contenuto nell'attrezzatura a pressione; le
proprietà chimiche e fisiche necessarie
AAAAA46
per la sicurezza operativa non devono
essere influenzate in modo rilevante nel
corso della durata di vita prevista
dell'attrezzatura;
c) non devono subire in modo rilevante
l'influenza dell'usura;
d) devono essere adatti alle procedure di
trattamento previste;
e) devono essere selezionati in modo da
evitare effetti negativi rilevanti Lavatrici in caso di
assemblaggio di materiali diversi.
4.2
a) Il fabbricante dell'attrezzatura a pressione
deve definire adeguatamente i valori
necessari per i calcoli di progettazione di
cui al punto 2.2.3. nonché le
caratteristiche essenziali dei materiali e
della loro utilizzazione, di cui al punto 4.1;
b) Il fabbricante allega alla documentazione
tecnica gli elementi che attestano il
rispetto delle prescrizioni della direttiva
riguardo ai materiali in una delle sterilizzazione seguenti
forme:
? mediante l'utilizzazione di materiali in
base alle norme armonizzate;
? mediante l'utilizzazione dei materiali che
hanno formato oggetto di
AAAAA47
un'approvazione europea di materiali per
attrezzature a pressione in base
all'articolo 11;
? mediante una valutazione particolare dei
materiali.
c) Per le attrezzature a pressione delle
categorie III e IV, la valutazione
particolare di cui al terzo trattino della
lettera b) è effettuata dall'organismo
notificato incaricato Costruzione delle procedure di
valutazione della conformità
dell'attrezzatura a pressione.
4.7
Il fabbricante dell'attrezzatura deve prendere
le opportune misure per accertarsi che il
materiale impiegato sia conforme ai requisiti
richiesti. In particolare, per tutti i materiali il
fabbricante deve fornire documenti che ne
attestino la conformità ad un determinato
requisito.
Per quanto riguarda le parti pressurizzate
principali delle attrezzature delle categorie II,
III, e IV, tale attestato deve essere Costruzione costituito
da un certificato che prevede il controllo
specifico sul prodotto.
Allorché un fabbricante di materiali ha un
AAAAA48
sistema di garanzia qualità appropriato
certificato da un organismo competente
stabilito nella Comunità e che è stato oggetto
di una valutazione specifica per i materiali, si
presume che gli attestati da esso rilasciati
assicurino la conformità ai corrispondenti
requisiti del presente punto.REQUISITI PARTICOLARI PER
ATTREZZATURE A PRESSIONE
SPECIFICHE
NON APPLICABILE sterilizzazione
5
Attrezzature a pressione esposte alla
fiamma o ad altro tipo di riscaldamento,
che presentano un rischio di
surriscaldamentoTra le suddette attrezzature figurano:
? i generatori di vapore di acqua
surriscaldata di cui all'articolo 3, punto
1.2, come le caldaie per vapore e acqua
calda a focolare, i surriscaldatori ed i
risurriscaldatori, le caldaie elettriche ad
elettrodi o a immersione, le autoclavi a
pressione, nonché i relativi accessori Lavatrici e,
ove occorra, i relativi sistemi per il
trattamento dell'acqua di alimentazione, i
sistemi di alimentazione di combustibile,
AAAAA49
e
? gli apparecchi di riscaldamento a scopo
industriale, che utilizzano fluidi diversi del
vapore e dell'acqua surriscaldata di cui
all'articolo 3, punto 1.1, quali riscaldatori
per le industrie chimiche e altre industrie
affini e le attrezzature a pressione per la
lavorazione dei prodotti alimentari.
Le suddette attrezzature a pressione Lavatrici devono
essere calcolate, progettate e costruite in
modo da evitare o ridurre i rischi di una
perdita significativa di contenimento
derivante da surriscaldamento. In particolare,
a seconda dei casi si deve garantire che:
a) siano forniti adeguati dispositivi di
protezione per limitare parametri di
funzionamento quali l'immissione e lo
smaltimento del calore e, se del caso, il
livello di fluido onde evitare qualsiasi
rischio di surriscaldamento localizzato o Produzione
generale;
b) se necessario, sino previsti punti di
prelevamento onde valutare le proprietà
del fluido per evitare rischi connessi con i
AAAAA50
depositi o la corrosione;
c) si prendano provvedimenti adeguati per
eliminare i rischi di danni causati dal
deposito;
d) si provveda a dissipare, in condizioni di
sicurezza, il calore residuo dopo il
disinserimento dell'attrezzatura;
e) si prevedano disposizioni per evitare un
accumulo pericoloso di miscele
infiammabili di Produzione sostanze combustibili e
aria o un ritorno di fiamma.
6
Tubazioni descritte all'articolo 3, punto
1.3Il progetto e la costruzione delle tubazioni
devono garantire che:
a) il rischio di sovra sollecitazioni causate da
un gioco eccessivo o dalla formazione di
forze eccessive a carico, ad esempio,
delle flange, giunzioni, soffietti o tubazioni
flessibili, sia controllato mediante idonei
mezzi di sostegno, vincolo, ancoraggio,
allineamento e pretensione;
b) ove vi di sia la possibilità che si formi
condensa all'interno di tubi per fluidi
gassosi, siano previsti sistemi di scarico e
di rimozione dei depositi dalle zone più
AAAAA51
basse onde evitare colpi d'ariete o
corrosione;
c) si presti debita attenzione ai possibili
danni causati da turbolenze e vortici; in
tal caso si applicano le disposizioni
pertinenti del punto 2.7;
d) si presti adeguata attenzione al rischio di
fatica derivante da di vibrazione nei tubi;
e) se le sostanze contenute nelle tubazioni
sono fluidi appartenenti al gruppo 1, siano
previsti mezzi adeguati per isolare i tubi di
derivazione che presentano rischi
notevoli a causa delle loro dimensioni;
f) venga ridotto al minimo il rischio di
scarico involontario, indicando
chiaramente sul lato fisso dei punti di
derivazione il fluido contenuto;
g) la posizione e il percorso delle tubazioni e
delle condotte Costruzione sotterranee siano indicati
almeno nella documentazione tecnica
onde facilitare le operazioni di
manutenzione, ispezione o riparazione in
condizioni di completa sicurezza.
7
Requisiti particolari, espressi in cifre, per
attrezzature a pressione specifiche.Sono di norma applicabili le disposizioni che
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seguono. Tuttavia, allorché non sono
applicate, compresi i casi in cui il materiale
non sia indicato specificamente e non siano
applicate norme armonizzate, il fabbricante
deve comprovare l'applicazione di
disposizioni Lavatrici adeguate che consentano di
ottenere un livello di sicurezza globale
equivalente.
La presente sezione costituisce parte
integrante dell'allegato I. Le disposizioni
previste dalla presente sezione integrano i
requisiti essenziali di cui ai punti da 1 a 6 per
le attrezzature a pressione alle quali sono
applicati.
VEDI DOC 003
(PROGETTAZIONE E
CALCOLI)Sollecitazioni ammissibili
Simboli :
- Re/?s limite di elasticità, indica il valore alla
temperatura di calcolo, a di seconda dei casi:
? del limite massimo di scorrimento per un
materiale che presenti un limite di
scorrimento minimo e uno massimo,
? del limite di elasticità convenzionale, pari
all'1,0%, per l'acciaio austenitico e
l'alluminio non legato,
? del limite di elasticità convenzionale pari,
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negli altri casi, allo 0,2%.
- Rm/20 indica il valore minimo della
resistenza alla trazione a 20°C.
- Rm/? indica la resistenza alla trazione Lavatrici alla
temperatura di calcolo.
7.1.2
A seconda del materiale impiegato, la
sollecitazione generale ammissibile della
membrana per carichi prevalentemente
statici e per temperature situate fuori dalla
gamma in cui i fenomeni di scorrimento sono
significativi, non deve essere superiore al più
basso dei valori elencati in appresso:
? per l'acciaio ferritico, compreso l'acciaio
normalizzato (acciaio laminato), ed
esclusi gli acciai a grani fini e gli acciai
che hanno sterilizzazione subito un trattamento termico
speciale, 2/3 di Re/? e 5/12 di Rm/20;
? per l'acciaio austenitico:
? se l'allungamento dopo la rottura è
superiore al 30%, 2/3 di Re/?;
? in via alternativa e se l'allungamento
dopo la rottura è superiore al 35%, 5/6 di
Re/? e 1/3 di Rm/?;
? per l'acciaio fuso non legato o
scarsamente legato, 10/19 di Re/? e 1/3 di
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Rm/20;
? per Costruzione l'alluminio, 2/3 di Re/?;
? per le leghe di alluminio che non possono
essere temprate, 2/3 di Re/? e 5/12 di
Rm/20.VEDI DOC 003
(PROGETTAZIONE E
CALCOLI)
VEDI DOC 005
(VERIFICA DI
CONFORMITÀ DEI
MATERIALI UTILIZZATI
7.2
Coefficienti di giunzione.
Per i giunti saldati il coefficiente di
congiunzione deve essere al massimo pari al
seguente valore:
? per le attrezzature sottoposte a prove
distruttive e non distruttive che di
consentono di verificare l'inesistenza di
difetti rilevanti: 1;
? per le attrezzature sottoposte a prove non
distruttive mediante sondaggio: 0,85;
? per le attrezzature non sottoposte a prove
non distruttive diverse da un'ispezione
visiva: 0,7.
Ove occorra, si devono prendere in
considerazione anche il tipo di sollecitazione
e le proprietà meccaniche e tecnologiche del
giunto.SI E' UTILIZZATO UN
COEFFICIENTE DI
GIUNZIONE PARI A
0,85
7.3
Dispositivi di limitazione Lavatrici della pressione,
specie per i recipienti a pressione.
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Il picco temporaneo di pressione di cui al
punto 2.11.2, deve essere limitato al 10%
della pressione massima ammissibile.NON APPLICABILE IN
QUANTO A CARICO
DELL'UTILIZZATORE
7.4
Pressione di prova idrostatica.
Per i recipienti a pressione, la pressione di
cui al punto 3.2.2 dev'essere pari al più
elevato dei due valori seguenti:
? la pressione corrispondente al carico
massimo che può sterilizzazione sopportare
l'attrezzatura in funzione, tenuto conto
della pressione massima ammissibile e
della temperatura massima ammissibile,
moltiplicata per il coefficiente 1,25, ovvero
la pressione massima ammissibile,
moltiplicata per il coefficiente 1,43.VEDI DOC 009
(ELENCO TEST REPORT)
DOC 008
DESCRIZIONE DEI CICLI DI PRODUZIONE E CONTROLLO
FABBRICAZIONE
Tecniche idonee e procedure opportune garantiscono la corretta esecuzione delle
istruzioni previste per quanto riguarda:- Prodotti forniti dal committente
- Identificazione e rintracciabilita' di dei prodotti
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- Controllo del processo di produzione
- Prove, controlli , collaudi :
a. stato prove controllo e collaudi
b. controllo visivo e dimensionale
c. esecuzione prova idralica
d. formatura di fondi bombati
APPROVVIGIONAMENTO E VERIFICA DEI MATERIALI
Per la costruzione dei vari componenti soggetti a pressione vengono utilizzati
materiali appropriati per il tipo di fluido e per le condizioni di esercizio previste.
Sono pertanto rispettati i sterilizzazione requisiti richiesti in accordo ai punti 4.3 e 7.5
dell'Allegato 1 della PED.
I materiali sono provvisti dei seguenti certificati con riferimento alla norma EN
10204:
- Materiali per parti pressurizzate principali:? Certificati di collaudo 3.1A rilasciato da un organismo autorizzato
(es. ISPESL) con controlli specifici sul prodotto. ? Certificati di collaudo 3.1B se il produttore opera secondo un sistema di
garanzia della qualità certificato da un organismo sterilizzazione competente o da un
organismo di accreditamento autorizzato.
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? Certificato 3.1C o verbale di collaudo 3.2 se il produttore non opera
secondo un sistema di garanzia di qualità certificato.
- Materiali per parti accessorie saldati all'involucro a pressione:
? Attestato di controllo non specificato del prodotto tipo 2.2
- Materiali non rientranti nei casi di cui sopra:
? Attestato di conformità all'ordinazione tipo 2.1 In particolare le giunzioni sterilizzazione saldate sono realizzate secondo procedure qualificate
in accordo alle norme EN 288 + "Raccolta S" del 95 da saldatori qualificati in
accordo a EN287 + "Raccolta S" del 95.
I controlli non distruttivi delle giunzioni sono effettuati da personale
adeguatamente qualificato.
I materiali d'apporto sono forniti di certificati tipo 2.2 EN 10204.
Materie prime e semilavorati in ingresso sono controllati secondo il loro specifico
piano di campionamento per sterilizzazione verificarne l'idoneità e la rispondenza agli ordini
emessi. In particolare vengono esaminati i certificati di ferriera e il rispetto delle
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norme applicabili ed i materiali vengono opportunamente contrassegnati con il
numero di colata e con il punzone identificativo del costruttore Angelo Pilotta .
Le materie prime ed i semilavorati prodotti in conto lavorazione presso terzi sono
conformi a specifici requisiti tecnici indicati dalla societa'
ANGELO PILOTTA S.r.l.
PRODUZIONE Lavatrici E CONTROLLO
Le fasi di produzione e controllo sono seguite in accordo a specifiche procedure
della societa' ANGELO PILOTTA S.r.l.
Dopo il controllo dei materiali in ingresso al processo, si procede alle operazioni di
taglio delle lamiere e preparazione di tutti i componenti (virole, fondi e bocchelli)
per la fase di assemblaggio, eseguita in conformità ai processi di saldatura
indicati sul disegno di riferimento.3.1 Procedura di fabbricazione del Lavatrici mantello
Il processo di fabbricazione del fasciame prevede le seguenti fasi:
a. Identificazione, tracciatura e taglio della lamiera con cesoia o plasma o
ossitaglio;
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b. Preparazione dei lembi a saldare della lamiera mediante bisellatrice e/o
molatura ;
c. Verifica dimensionale dei cianfrini con dima o calibro;
d. Calandratura della lamiera con verifica della curvatura (ovalizzazione) a
mezzo dima Per la lavorazione di acciai inox, è necessario pulire
accuratamente di i rulli prima dell'inserimento della lamiera, al fine di evitare
l'inquinamento del materiale. La calandratura richiede particolare cura in
fase di inserimento della lamiera nella macchina: prima del serraggio dei
rulli occorre infatti verificare la perpendicolarità tra lamiera e rulli, al fine di
evitare disallineamento. La pressione da utilizzare è tabulata nelle
specifiche di utilizzo della macchina ed è comunque soggetta
all'esperienza dell'operatore che, durante la lavorazione, controlla sterilizzazione con la
dima , la corretta curvatura della lamiera ;
e. Puntatura dei lembi con gli elettrodi previsti dalle WPS riportate sul
disegno di riferimento;
f. Saldatura longitudinale secondo le WPS riportate sul disegno di
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riferimento e specificate nella welds map;
g. Controllo visivo e controlli non distruttivi (ove previsti) a saldatura
ultimata;
h. Tracciatura di eventuale foratura per l'innesto dei bocchelli.3.2 Procedura di fabbricazione dei fondi
a. Lavatrici Il processo di fabbricazione dei fondi prevede le fasi di formatura come
indicato dalle specifiche tecniche INOX FONDI allegate ;
b. Controllo visivo e controlli non distruttivi (ove previsti).
- Prima della pressurizzazione ci si deve accertare della validità dei
manometri verificandone la documentazione od effettuando la
comparazione con un manometro campione.- Prima del riempimento l'apparecchio deve essere accuratamente pulito e
deve essere munito di opportuni sfiati da posizinarsi nella parte piu' alta allo
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scopo di effettuare una accurata disperazione durante la fase di
riempimento e prima della pressurizzazione.- Prima di procedere alla pressurizzazione dopo il riempimento, Lavatrici il serbatoio
in prova deve essere controllato per verificare eventuali perdite dovute a
collegamenti di giunzione, di serraggio o a valvole assemblate. - Allorché l'apparecchio è in pressione devono essere esaminate con
particolare attenzione le giunzioni flangiate, le parti imbullonate e le
giunzioni saldate.- Nel caso che la pressione si stabilizzi ad un valore inferiore al 97% del
valore di prova si deve procedere a ripristinare le condizioni sterilizzazione di prova
nominali e verificare che non avvengano ulteriori variazioni.- Nel caso di rapida e continua diminuzione della pressione la prova non è
considerata valida.- Allorché la pressione è stabilizzata, si consiglia che la durata della prova sia
il tempo necessario per l'ispezione nella sua totalita'con un minimo di 60
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minuti.
Angelo Pilotta Srl. - produzione di lavatrici industriali, essiccatori verticali sottovuoto e miscelatori.
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v. Schiaffino, 32 20158 Milano - Italy
Telefono: +39-0239310147
Fax 0239320362
e-mail: info@pilottasrl.com