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Produzione Lavatrici industriali, miscelatori ed essiccatori per polveri rotativi - ANGELO PILOTTA S.r.l. v.Schiaffino, 32 - 20158 Milano - Italy Phone:+39-02/39310147 Fax 02/39320362 e-mail: info@pilottasrl.com

Costruzione 2.2.1 c) TRASPORTO, NEVE, VENTO E TERREMOTO L'apparecchiatura in pressione sarà installata all'interno di una struttura chiusa ubicata in un territorio a bassissimo rischio sismico, in fase di progettazione non si è tenuto conto di sovrasollecitazioni dovute a vento, neve e terremoto. L'apparecchiatura in pressione è stata progettata senza tenere conto di carichi dovuti alla movimentazione. Nel manuale di istruzioni per l'installazione, l'esercizio e la manutenzione sono di comunque fornite chiare disposizioni circa le precauzioni da adottare in fase di trasporto dei recipienti. 2.2.1 e) FORZE E MOMENTI DI REAZIONE PROVOCATI DA SOSTEGNI, COLLEGAMENTI, TUBAZIONI La stabilità strutturale del recipiente è stata verificata in fase di   AAAAA1 progettazione tenendo conto di tutti gli sforzi provocati da sostegni e connessioni. Come si evince dal manuale di istruzioni d'installazione, esercizio e manutenzione, l'installatore dovrà prestare particolare attenzione, in fase Costruzione di connessione del serbatoio all'impianto, affinché siano eliminate eventuali condizioni di sovraccarico per l'attrezzatura in pressione.2.2.1 g) DECOMPOSIZIONE DI FLUIDI INSTABILI In considerazione dei limiti imposti dal progettista relativamente ai fluidi utilizzabili, alle pressioni ed alle temperature massime previste, non si sono considerate particolari reazioni sfuggenti dovute alla decomposizione di fluidi instabili.2.2.1 h) CORROSIONE, EROSIONE E FATICA Data la natura dei fluidi contenuti dall'attrezzatura e il tipo di di processo cui essa è destinata, in fase di progettazione non si è ritenuto opportuno prevedere un sovraspessore di corrosione e non sono state previste sollecitazioni dovute a fatica. 2.3 ESERCIZIO IN CONDIZIONI DI SICUREZZA   AAAAA2 Le uniche avvertenze riguardano l'attività di manutenzione, che dovrà essere eseguita nel rispetto d quanto disposto nel manuale di istruzioni di installazione, esercizio e manutenzione, la temperatura esterna del recipiente, che per lungo contatto Produzione può risultare dannosa, e l'attenzione nel posizionamento degli accessori di sicurezza.ALL008 PROCEDUREPROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DI IMPIANTI, APPARECCHI PER L'INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA Cliente: DIS. 05/5578 Rev.1RHODIA GERONAZZO Comm.27/05 Descrizione:SEPARATORE NF 2209 Rev. 0 CARICHI SUI BOCCHELLI BOCCHELLOP[N] V1[N] V2[N] M1[Nm] M2[Nm] Mt[Nm]BOCCHELLO DN 200 Fasciame13001300130011550001155000115000BOCCHELLO DN 80 Fondo 690 690 690 270000 270000 270000BOCCHELLO DN 200 Fondo152015201520145000014500001450000 DOC 12 Pagina di FILE TECNICO PER LA VALUTAZIONE DI CONFORMITA' sterilizzazione ALLA DIRETTIVA 97/23/CE D.Lgs. 25/02/2000 n° 93 SEPARATORE NF 2209 ITEM D-5131-C   AAAAA3 DIS.N°05/5578 Rev.1 DOC 001 DESCRIZIONE GENERALE DELL'ATTREZZATURA A PRESSIONE 1. DescrizioneL'attrezzatura in oggetto è una separatore cilindrico verticale: e' costituito da una camera in acciaio inossidabile austenitico. Il separatore e' provvisto delle connessioni necessarie per l'ingresso vapori, scarico liquidi e vapori, ispezione, collegamento dispositivi di sicurezza e controllo I vari componenti dell' attrezzatura a pressione sono Costruzione uniti mediante giunzioni permanenti e flangiate. 2. Caratteristiche funzionaliL' attrezzatura in oggetto ha le seguenti caratteristiche: ? PRESSIONE MASSIMA AMMISSIBILE 8+V BAR ? CAPACITÀ 900 LT ? TEMPERATURA MIN / MAX AMMISSIBILE - 10/+200 °C ? FLUIDO CONTENUTO LIQUIDI E VAPORI ORGANICI, SOLVENTI INFIAMMABILI (LIQUIDO E VAPOR I) , ACQUA (LIQUIDO E VAPORE), SOSPENSIONE DI SOLIDI ORGANICI IN ACQUA, PRODOTTI CAUSTICI (SODA E POTASSA). 3. Categoria di rischioIl di fluido utilizzato rientra tra i fluidi pericolosi del Gruppo 1, come indicato nell'art.   AAAAA4 9 del D.Lgs. 93/2000.La tabella di riferimento è la n° 1 dell'allegato II del D.Lgs. 93/2000.PS x V = 7200 (bar x litri) Quindi dal grafico risulta la categoria IV. Modulo applicato G. DOC 002 ELENCO DEI DISEGNI COSTRUTTIVI E DEGLI STANDARD APPLICATIVI O CODICI 4. Disegni costruttivi? DISEGNO COSTRUTTIVO N° 05/5578 ? DATA EMISSIONE di 11/05/05 – REV. 0 ? DATA REVISIONE 20/05/05 – REV. 1 5. Standard applicativi o codici a) DIRETTIVA 97/ 23/ CE b) NORME E CODICI DI COSTRUZZIONE 1) ISPESL: Raccolta "VSR" - Rev. 1995 Raccolta "M" – Rev. 1995 Raccolta "S" – Rev. 1995 2) WRC BULLETIN 107 3) WRC BULLETIN 297 / 107 c) NORME UNI – EN1) UNI – EN 473 2) UNI – EN 970 sterilizzazione 3) UNI – EN 10204 4) UNI – EN 287.1 5) UNI – EN 288.2/3 6) UNI – EN 571.1 7) UNI – EN 1435d) NORME ASTM/ ASME1) ASTM A240 2) ASTM A312 3) ASTM A182 4) ASTM A193/194DOC 003 PROGETTAZIONE E CALCOLI L'attrezzatura a pressione è stata progettata tenendo conto dei seguenti elementi1) FLUIDO CONTENUTO;   AAAAA5 2) UTILIZZO; 3) DESTINAZIONE; 4) CONDIZIONI OPERATIVE a) Pressione; b) Temperatura minima Costruzione e massima; c) Condizioni e sollecitazione esterne; d) Esercizio; e) Manutenzioni;Per la progettazione, ai fini di una "resistenza adeguata", si è tenuto conto di carichi appropriati all'uso previsto ed alle altre condizioni d'esercizio ragionevolmente prevedibili. La progettazione è stata basata sul metodo di calcolo mediante formule. In mancanza, allo stato attuale, di norme armonizzate sono stati utilizzati i criteri e le formule di calcolo del codice ISPESL – Lavatrici VSR rev. 1995. Nel calcolo si è tenuto in considerazione di adeguati coefficienti di sicurezza e di giunzione, come richiesto dai punti 7.1 e 7.2 dell'allegato 1 della direttiva.ALLEGATI:? Disegni costruttivi n° 05/5578 Rev. 1 ? Calcoli di dimensionamento a P e T ? Calcoli di verifica rinforzi supporti ? Calcoli di verifica carichi sui bocchelli1. DISEGNI COSTRUTTIVI2.CALCOLI DI DIMENSIONAMENTO A PRESSIONE E A TEMPERATURA   AAAAA6 3. CALCOLI DI sterilizzazione VERIFICA DEI RINFORZI SUPPORTI 4. CALCOLI DI VERIFICA DEI CARICHI SUI BOCCHELLI DOC 004 RICALCO TARGA DOC 005 VERIFICA DI CONFORMITÀ DEI MATERIALI UTILIZZATIMATERIALE ASTM A 240 TP 316 L – TP 304 Conformità ai Requisiti Essenziali di Sicurezza Requisito Essenziale di Sicurezza All. 1, p.to Requisiti Conformità Note Rintracciabilità 3.1.5 Vedi Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Duttilità (allungamento % min dopo rottura pari al 14%) 4.1.(a) Vedi sterilizzazione Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Resilienza (pari almeno a 27 J a temperatura di max 20°C)VEDI NOTA1 Resistenza chimica 4.1.(b) SìVEDI NOTA2 Resistenza all'usura 4.1.(c) SìVEDI NOTA2 Compatibilità con i processi di fabbricazione previsti 4.1.(d) Sì Secondo specifiche di formatura, calandratura e curvaturaSaldabilità 4.1.(e) Sì WPS , WPARProprietà meccaniche 4.2.(a)/7.1.2 Vedi Spec. ASTM + ASME II PART.D Secondo Spec.   AAAAA7 ASTM + ASME II PART. D Vedi cert. allegati di Tipo di certificato 4.3 3.1.B per cat. II-III-IV con sistema di qualità approvato Secondo Spec. ASTM + ASME II PART. DSistema di Qualità o test specifico 4.3 ISO 9000 ISO 9001NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI PROGETTO NON E' STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL Lavatrici MATERIALE IN OGGETTO .SI RICORDI CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA MINIMA DI IMPIEGO < = -196°C. NOTA 2: IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O I FLUIDI DICHIARATI . MATERIALE ASTM A 312 TP 316 L Conformità ai Requisiti Essenziali di Sicurezza Requisito Lavatrici Essenziale di Sicurezza All. 1, p.to Requisiti Conformità   AAAAA8 Note Rintracciabilità 3.1.5 Vedi Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Duttilità (allungamento % min dopo rottura pari al 14%) 4.1.(a) Vedi Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Resilienza (pari almeno a 27 J a temperatura di max 20°C)VEDI NOTA1 Resistenza chimica 4.1.(b) SìVEDI NOTA2 Resistenza all'usura 4.1.(c) SìVEDI NOTA2 Compatibilità con i processi di fabbricazione previsti 4.1.(d) Sì Secondo specifiche di formatura, Produzione calandratura e curvaturaSaldabilità 4.1.(e) Sì WPS , WPARProprietà meccaniche 4.2.(a)/7.1.2 Vedi Spec. ASTM + ASME II PART.D Secondo Spec. ASTM + ASME II PART. D Vedi cert. allegati Tipo di certificato 4.3 3.1.B per cat. II-III-IV con sistema di qualità approvato Secondo Spec. ASTM + ASME II PART. DSistema di Qualità o test specifico 4.3 ISO 9000 ISO 9001NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA Produzione DI PROGETTO NON E' STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI   AAAAA9 REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE IN OGGETTO .SI RICORDI CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA MINIMA DI IMPIEGO < = -196°C. NOTA 2: Costruzione IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O I FLUIDI DICHIARATIMATERIALE ASTM A 182 F 316 L Conformità ai Requisiti Essenziali di Sicurezza Requisito Essenziale di Sicurezza All. 1, p.to Requisiti Conformità Note Rintracciabilità 3.1.5 Vedi Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Duttilità (allungamento % min dopo rottura pari al 14%) 4.1.(a) Vedi Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Resilienza (pari almeno a 27 J a temperatura di Produzione max 20°C)VEDI NOTA1 Resistenza chimica 4.1.(b) SìVEDI NOTA2 Resistenza all'usura 4.1.(c) SìVEDI NOTA2 Compatibilità con i processi di fabbricazione previsti   AAAAA10 4.1.(d) Sì Secondo specifiche di formatura, calandratura e curvaturaSaldabilità 4.1.(e) Sì WPS , WPARProprietà meccaniche 4.2.(a)/7.1.2 Vedi Spec. ASTM + ASME II PART.D Secondo Spec. ASTM + ASME II PART. D Vedi cert. allegati Tipo di certificato 4.3 3.1.B per cat. II-III-IV con sistema di qualità approvato Secondo di Spec. ASTM + ASME II PART. DSistema di Qualità o test specifico 4.3 ISO 9000 ISO 9001NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI PROGETTO NON E' STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE IN OGGETTO .SI RICORDI CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE sterilizzazione LA PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA MINIMA DI IMPIEGO < = -196°C. NOTA 1: IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O   AAAAA11 I FLUIDI DICHIARATI .MATERIALE ASTM A 193 B 8 – A 194 Gr.8 Conformità ai Requisiti Essenziali di Sicurezza Requisito Essenziale di Sicurezza All. 1, p.to Requisiti Conformità Note Rintracciabilità 3.1.5 Vedi di Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Duttilità (allungamento % min dopo rottura pari al 14%) 4.1.(a) Vedi Spec. ASTM Secondo Spec. ASTM Resilienza (pari almeno a 27 J a temperatura di max 20°C) VEDI NOTA1 Resistenza chimica 4.1.(b) SìVEDI NOTA2 Resistenza all'usura 4.1.(c) SìVEDI NOTA2 Compatibilità con i processi di fabbricazione previsti 4.1.(d) Sì Saldabilità Proprietà meccaniche 4.2.(a)/7.1.2 Vedi Spec. ASTM + ASME II PART.D Secondo Spec. ASTM + sterilizzazione ASME II PART. D Vedi cert. allegati Tipo di certificato 4.3 2. 2 Secondo Spec. ASTM + ASME II PART. DSistema di Qualità o test specifico 4.3 NOTA 1 : LA PROVA DI RESILIENZA ALLA TEMPERATURA MINIMA DI PROGETTO NON E' STATA ESEGUITA POICHE' NON VI SONO DUBBI SULLA RISPONDENZA AI   AAAAA12 REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLE TENACITA' IDONEA AD EVITARE LA ROTTURA FRAGILE DEL MATERIALE IN OGGETTO sterilizzazione .SI RICORDI CHE SECONDO LA NORMATIVA ISPESL RACCOLTA M, ALLA QUALE LA PROGETTAZIONE SI FA' RIFERIMENTO, LE PROVE DI RESILIENZA PER GLI ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SONO RICHIESTI PER TEMPERATURA MINIMA DI IMPIEGO < = -196°C. NOTA 2: IL MATERIALE IN OGGETTO E' IDONEO PER I PRODOTTI E/O I FLUIDI DICHIARATIDOC 006 ANALISI DEI RISCHIIn accordo a quanto specificato nell'Allegato I, punto 1.2 della direttiva 97/23/CE, l'attrezzatura in esame di è stata progettata e costruita nel rispetto dei principi di seguito specificati:1. Eliminazione o riduzione dei rischi, nella misura in cui ciò sia stato ragionevolmente fattibile;2. Applicazione delle opportune misure di protezione contro i rischi che non possono essere stati eliminati;3. Informazione degli utilizzatori circa rischi residui, se del caso, ed indicazione della necessità di opportune misure speciali di attenuazione dei rischi per l'installazione   AAAAA13 e/o l'utilizzazione. Sarà comunque Lavatrici compito dell'installatore/utilizzatore emettere un manuale operativo e di manutenzione per quanto riguarda le parti esterne collegate all'apparecchio ed escluse dalla progettazione e costruzione. N.B. la sigla MIIEM indica il manuale di istruzione per l' istallazione, l'esercizio e la manutenzione DESCRIZIONE DELL'ATTREZZATURA : CATEGORIA DI RISCHIO : SEPARATORE IV GRUPPO DI PERICOLO DEL FLUIDO : CATEGORIA DI PERICOLO DEL FLUIDO : 1 INFIAMMABILE-TOSSICO-NOCIVO PERICOLO CAUSE CONSEGUENZE SOLUZIONI ADOTTATE MISURE Costruzione DI PROTEZIONE AVVERTENZE PER L'USO PRESSIONE E TEMPERATURA IN CONDIZIONI DI PROGETTO E DI PROVA Dimensionamento insufficiente Cedimento del recipiente e/o dei suoi componenti. Fuoriuscita del fluido contenuto. Possibili danni a cose ed a persone. Impiego del codice ISPESL, Raccolta "M" – "S" L'apparecchio deve essere istallato in modo che non devono essere superate le   AAAAA14 condizioni previste in progetto INNALZAMENTO DELLA PRESSIONE OLTRE IL VALORE DI PROGETTO Anomalie sterilizzazione d'esercizio, strumentazione non funzionante Cedimento del recipiente e/o dei suoi componenti. Fuoriuscita del fluido contenuto. Possibili danni a cose ed a persone.A cura dell'utilizzatore installare sistemi di sicurezza, controllo e regolazione sufficienti ed efficienti. Devono essere previste dall'utilizzatore procedure di controllo e di esercizio per ridurre i rischi d'incendio INNALZAMENTO DELLA TEMPERATURA OLTRE IL VALORE DI PROGETTOAnomalie d'esercizio, strumentazione non funzionante Cedimento del recipiente e/o dei suoi componenti. Costruzione Fuoriuscita del fluido contenuto. Possibili danni a cose ed a persone.A cura dell'utilizzatore installare sistemi di sicurezza, controllo e regolazione sufficienti ed efficienti Devono essere previste dall'utilizzatore procedure di controllo della temperatura.   AAAAA15 PERICOLO CAUSE CONSEGUENZE SOLUZIONI ADOTTATE MISURE DI PROTEZIONE AVVERTENZE PER L'USO INCENDIO Esterne ed interne all'apparecchiature Innalzamento della pressione e temperaturaA cura dell'utilizzatore installare sistemi di sicurezza, controllo e regolazione sufficienti ed efficienti Devono essere previste Costruzione dall'utilizzatore procedure di controllo della temperatura. FORZA – PESODeformazione dell'apparecchio e cedimento dei supporti Nei calcoli di progetto si è tenuto conto del peso dell'apparecchio e del fluido contenuto sia in condizioni d'esercizio che di prova. MOVIMENTAZIONE, TRASPORTO ED INSTALLAZIONE Urti, cadute, errori accidentali. Danneggiamenti dell'apparecchio Praticati fori per il sollevamento sulle staffe di sostegnoAgganciarsi agli appositi fori FORZE E MOMENTI DI REAZIONE RISULTANTI DAI SUPPORTI DI SOSTEGNO Lavatrici Dimensionamento insufficiente dovuto al peso proprio, al fluido   AAAAA16 contenuto. Danneggiamenti dell'apparecchio Adeguato dimensionamento dei supporti di sostegno. PERICOLO CAUSE CONSEGUENZE SOLUZIONI ADOTTATE MISURE DI PROTEZIONE AVVERTENZE PER L'USO FORZE E MOMENTI DI REAZIONE RISULTANTI DAI SUPPORTI DI SOSTEGNO Dimensionamento insufficiente dovuto al peso proprio, al fluido contenuto . Deformazioni e cedimenti sulle strutture e dell'apparecchio. Adeguato dimensionamento dei supporti di sostegno.Dimensionare l'impalcato per sopportare la macchina in condizioni Lavatrici di carico statico CARICO E SCARICO DEL FLUIDO Errata manovra. Rilascio di fluido con possibile pericolo d'incendio con danni a persone e/o cose.Devono essere previsti adeguati mezzi / strumenti da parte dell'utilizzatore al fine di evitare fenomeni come il colpo d'ariete, reazioni chimiche incontrollate. Le operazioni di pulizia, ispezione e manutenzione devono essere eseguite in condizioni di assoluta   AAAAA17 sicurezza. L'utilizzatore deve prevedere procedure per il carico e scarico Produzione del prodotto.PERICOLO CAUSE CONSEGUENZE SOLUZIONI ADOTTATE MISURE DI PROTEZIONE AVVERTENZE PER L'USO TEMPERATURA DI PARETE DELL'APPARECCHIO Isolamento non previsto od insufficiente. Ustioni o scottature. Coibentare adeguatamente le pareti esterne che si trovano a temperature elevate.In mancanza di sufficiente coibentazione segnalare il pericolo con appositi cartelli. PERDITA DI PRODOTTO DALLE GIUNZIONI FLANGIATE Serraggio scarso od eccessivo, usura. Errata scelta della guarnizione. Fuoriuscita del fluido. Possibili danni a cose e di persone.Controllo serraggi. Manutenzione periodiche delle guarnizioni MIIEM VENTO SISMA FATICA NA NA NA NA Installazione all'interno di un fabbricato ubicato in zona dichiarata non sismica. I cicli di lavorazione previsti non comportano una verifica a fatica MIIEM PROVA IDRAULICA Esecuzione errata o non   AAAAA18 completo riempimento con acqua. Rottura giunzioni, manicotti. Prevedere sfiato per eliminare aria ed aperture sfiato in fase di scarico dell'acqua. Procedure di esecuzione prova idraulica. Lavatrici MIIEM DOC 007 CHECK LIST DEI REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZANella tabella sottostante viene svolta un'analisi puntuale della rispondenza dell'attrezzatura in esame ai requisiti essenziali di sicurezza di cui all'Allegato I della direttiva 97/23/CE. N.B. Nella valutazione di conformità ai R.E.S. si è utilizzata la sigla MIIEM per indicare il Manuale di Istruzioni per l'Installazione, l'Esercizio e la Manutenzione.N REQUISITO ESSENZIALE DI SICUREZZA CONFORMITA' 1 Norme di carattere generale1.1 Costruzione L'attrezzatura a pressione è progettata, fabbricata, controllata e, ove occorra, dotata dei necessari accessori ed installata in modo da garantirne la sicurezza se messa in funzione in base alle istruzioni del fabbricante o in condizioni ragionevolmente   AAAAA19 prevedibili.VEDI ALL 007 1.2 Nella scelta delle soluzioni più appropriate, il fabbricante applica i principi fissati in appresso nell'ordine qui indicato: ? Eliminazione o riduzione dei rischi nella misura in cui ciò Costruzione sia ragionevolmente fattibile; ? Applicazione delle opportune misure di protezione contro i rischi che non possono essere eliminati; ? Informazione degli utilizzatori circa rischi residui, se del caso, e indicazione della necessità di opportune misure speciali di attenuazione dei rischi per l'installazione e/o l'utilizzazione.VEDI DOC 006 (ANALISI DEI RISCHI) VEDI DOC 012 (MIIEM) 1.3 Ove siano note e chiaramente prevedibili le possibilità di un uso scorretto, l'attrezzatura a Produzione pressione deve essere progettata in modo da eliminare pericoli derivanti da tale uso o, se ciò non fosse possibile, deve essere munita di un'avvertenza adeguata che ne sconsigli l'uso scorretto.VEDI DOC 006 (ANALISI DEI RISCHI) VEDI DOC 012   AAAAA20 VEDI MIIEM 2 Progettazione2.1 L'attrezzatura a pressione de essere opportunamente progettata tenendo conto di tutti i fattori pertinenti che consentono di garantirne la sicurezza per tutta la durata prevista. La Costruzione progettazione comprende coefficienti di sicurezza appropriati basati su metodi generali che utilizzano margini di sicurezza atti a prevenire in modo coerente qualsiasi tipo di alterazione. VEDI ALL 007 2.2.1 L'attrezzature a pressione de essere progettata per carichi appropriati all'uso per essa previsto e per altre condizioni di esercizio ragionevolmente prevedibili. In particolare si terrà conto dei fattori seguenti: ? Pressione interna/esterna ? Temperatura ambiente e di esercizio ? di Pressione statica e massa della sostanza contenuta alle condizioni di esercizio e durante le prove ? Sollecitazioni dovute a traffico, vento terremoti ? Forze di reazione e momenti di reazione provocati da sostegni, collegamenti, tubazioni, ecc.   AAAAA21 ? Corrosione ed erosione, fatica, ecc. ? Decomposizione dei fluidi instabili E' necessario tenere in considerazione le diverse sollecitazioni che possono verificarsi contemporaneamente, valutando le probabilità che esse avvengano allo stesso tempo.VEDI Lavatrici ALL 007 2.2.2 La progettazione, ai fini di una resistenza adeguata, deve essere basata: ? In generale, su un metodo di calcolo e integrato, se necessario, da un metodo di progettazione sperimentale ? Su un metodo di progettazione sperimentale senza calcoli ove il prodotto della pressione massima ammissibile per il volume sia inferiore a 6000 e il prodotto PSxDN sia inferiore a 3000. E' STATO APPLICATO UN METODO Costruzione DI CALCOLO – VEDI DOC 003 (PROGETTAZIONE E CALCOLI) 2.2.3a)b)c) Metodo di calcoloContenimento della pressione ed altri aspetti legati ai calcoli. Occorre limitare le sollecitazioni ammissibili delle attrezzature a pressione tenuto conto dei cedimenti ragionevolmente prevedibili in   AAAAA22 relazione alle condizioni di esercizio. A tal fine, è necessario applicare i coefficienti di sicurezza che consentano di fugare del tutto le incertezze derivanti dalla fabbricazione, dalle condizioni concrete d'uso, dalle di sollecitazioni, dai modelli di calcolo, nonché dalle proprietà e dal comportamento dei materiali. I metodi di calcolo devono fornire sufficienti margini di sicurezza. E' possibile applicare uno dei seguenti metodi, secondo l'opportunità, se necessario a titolo complementare o in combinazione: ? Progettazione mediante formule ? Progettazione mediante analisi ? Progettazione mediante meccanica della rottura.Resistenza. Al fine di determinare la resistenza dell'attrezzatura a pressione si deve fare uso di Costruzione idonei calcoli di progetto. In particolare: ? le pressioni di calcolo non devono essere inferiori alle pressioni massime ammissibili e devono tener conto della pressione statica e della pressione dinamica del fluido nonché della   AAAAA23 decomposizione dei fluidi instabili. Quando un recipiente è separato in scomparti distinti e singoli soggetti a pressione, la parete di divisione va progettata tenendo conto della pressione più elevata che si possa raggiungere in sterilizzazione uno scomparto e della pressione minima dello scomparto limitrofo; ? le temperature di calcolo devono offrire idonei margini di sicurezza; ? la progettazione deve tenere nel dovuto conto tutte le eventuali combinazioni di temperatura e di pressione che possono coincidere durante condizioni di esercizio ragionevolmente prevedibili per l'attrezzatura; ? le sollecitazioni massime e le concentrazioni delle sollecitazioni di punta devono essere mantenute entro limiti di sicurezza; ? nei Costruzione calcoli per il contenimento della pressione si deve fare uso dei valori appropriati relativi alle proprietà dei materiali e basati su dati verificati, tenendo conto delle norme di cui al punto 4 nonchè dei fattori di sicurezza adeguati.   AAAAA24 A seconda dei casi, fra le caratteristiche dei materiali da considerare devono figurare: - limite di elasticità, 0,2% o 1%, a seconda dei casi, alla temperatura di calcolo, - resistenza Lavatrici alla trazione, - resistenza riferita al tempo, cioè resistenza allo scorrimento plastico, - dati relativi alla fatica, - modulo di Young (modulo di elasticità), - appropriato livello di sollecitazione plastica, - resistenza alla flessione dovuta agli urti, - resistenza alla rottura; ? idonei coefficienti di giunzione, da applicare alle caratteristiche dei materiali e in funzione, ad esempio, del tipo di prove non distruttive, delle proprietà dei materiali assemblati sterilizzazione e delle condizioni di servizio previste; ? la progettazione deve tenere opportunamente conto di tutti i meccanismi ragionevolmente prevedibili di deterioramento (per es. corrosione, scorrimento, fatica) relativi all'uso previsto dell'attrezzatura. Nelle istruzioni di cui al   AAAAA25 punto 3.4 si deve richiamare l'attenzione sulle caratteristiche della progettazione che influiscono in modo determinante sulla longevità dell'attrezzatura, per esempio: - per quanto riguarda lo scorrimento: numero previsto di ore di esercizio alle Lavatrici temperature specificate; - per quanto riguarda la fatica: numero previsto di cicli ai livelli di sollecitazione specificati; - per quanto riguarda la corrosione: corrosione ammissibile prevista.Stabilità. Ove lo spessore determinato per via di calcolo desse una stabilità strutturale insufficiente, andranno prese misure idonee per eliminare l'inconveniente, tenendo conto dei rischi legati al trasporto e alla movimentazione.E' STATO APPLICATO UN METODO DI CALCOLO – VEDI DOC 003 (PROGETTAZIONE E di CALCOLI)VEDI DOC 003 (PROGETTAZIONE E CALCOLI) VEDI DOC 003 (PROGETTAZIONE E CALCOLI)2.2.4 Metodo sperimentale di progettazione.La progettazione dell'attrezzatura può essere completamente o parzialmente convalidata   AAAAA26 da un programma di prove da effettuare su un campione rappresentativo dell'attrezzatura o della famiglia di attrezzature. Prima dell'esecuzione delle prove occorre definire chiaramente il suddetto programma e aver ricevuto la relativa approvazione da parte dell'organismo notificato incaricato del modulo di valutazione della progettazione, Lavatrici laddove esso esista. Il suddetto programma deve stabilire le condizioni in cui effettuare le prove e i criteri di approvazione e di rifiuto. I valori esatti delle principali dimensioni e delle caratteristiche dei materiali di costruzione delle attrezzature da collaudare devono essere determinati prima dell'esecuzione della prova. Se nel caso, durante le prove deve essere possibile osservare le aree critiche dell'attrezzatura a pressione per mezzo di strumenti adeguati Lavatrici che consentano di misurare le deformazioni e le sollecitazioni con sufficiente pressione. Il programma di prove deve comprendere:   AAAAA27 a) una prova di resistenza alla pressione intesa a verificare che, ad una pressione che garantisca un margine di sicurezza fissato in relazione alla pressione massima ammissibile, l'attrezzatura non presenti fuoriuscite significative né deformazioni superiori ad un certo limite. Per l'esecuzione della prova la pressione va stabilita tenendo conto delle Lavatrici differenze tra i valori delle caratteristiche geometriche e dei materiali rilevati alle condizioni di esecuzione della prova e i valori ammessi per la progettazione, e deve altresì tener conto della differenza fra la temperatura di prova e quella di progetto; b) in caso di rischio di scorrimento plastico o di fatica, prove appropriate stabilite in funzione delle condizioni di esercizio previste per l'attrezzatura in questione, ad esempio: durata Costruzione di funzionamento a determinate temperature, numero di cicli a determinati livelli di sollecitazione, ecc. c) se necessario, prove complementari   AAAAA28 relative ad altri fattori ambientali specifici di cui al punto 2.2.1 quali corrosione, aggressioni esterne, ecc.NON APPLICABILE IN QUANTO SI E' UTILIZZATO UN METODO DI CALCOLO 2.3 Disposizioni a garanzia delle manovre e dell'esercizio in condizioni di sicurezza.I sistemi di funzionamento delle attrezzature a pressione devono essere tali da Costruzione escludere qualsiasi rischio ragionevolmente prevedibile derivante dal funzionamento. Se necessario, occorre prestare una particolare attenzione, a seconda del caso: ? ai dispositivi di chiusura e di apertura, ? agli scarichi pericolosi delle valvole di sicurezza, ? ai dispositivi che impediscono l'accesso fisico in presenza di pressione o di vuoto, ? alla temperatura superficiale, in considerazione dell'uso previsto, ? alla decomposizione dei fluidi instabili. In particolare le attrezzature a Produzione pressione con otturatori amovibili devono essere munite di un dispositivo automatico o manuale che   AAAAA29 permetta all'utilizzatore di accertarsi facilmente che l'apertura non presenti alcun pericolo. Inoltre, quando questa apertura può essere azionata rapidamente, l'attrezzatura a pressione deve essere munita di un dispositivo che ne impedisca l'apertura fintantochè la pressione o la temperatura del fluido costituiscono un pericolo.L'INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA E' A CARICO DELL'UTENTE. INDICAZIONI A RIGUARDO sterilizzazione VENGONO COMUNQUE FORNITE NEL DOC 012 (MIIEM) 2.42.5Mezzi di ispezione.a) L'attrezzatura a pressione deve essere progettata in modo tale che sia possibile effettuare tutte le ispezioni necessarie per garantirne la sicurezza. b) Ove ciò sia necessario a garantirne la sicurezza permanente si devono predisporre mezzi per verificare le condizioni dell'attrezzatura a pressione al suo interno, quali aperture di accesso che consentano l'accesso fisico all'interno dell'attrezzatura in modo tale Lavatrici che si possa procedere alle opportune ispezioni   AAAAA30 in condizioni ergonomiche e di sicurezza. c) Si possono predisporre altri mezzi che permettano di garantire lo stato di sicurezza dell'attrezzatura per il caso che: ? essa sia troppo piccola per consentire l'accesso fisico al suo interno, ovvero ? la sua apertura possa avere difetti negativi sull'interno, ovvero ? sia dimostrato che la sostanza destinata ad esservi contenuta non è dannosa sterilizzazione per il materiale di costruzione dell'attrezzatura a pressione e che non è ragionevolmente prevedibile alcun altro meccanismo di deterioramento.Mezzi di scarico e di sfiato.Ove occorra, vanno previsti mezzi adeguati per lo scarico e lo sfiato delle attrezzature a pressione al fine di: ? evitare fenomeni dannosi come il colpo d'ariete, il cedimento strutturale sottovuoto, la corrosione e le reazioni chimiche incontrollate. Vanno tenute presenti tutte le fasi di Produzione funzionamento e di prova, in particolare le prove sotto pressione; ? consentire le operazioni di pulizia,   AAAAA31 ispezione e manutenzione in condizioni di assoluta sicurezza. VEDI DOC 001 (DESCRIZIONE GENERALE DELL'ATTREZZATURA A PRESSIONE) VEDI DOC 003 (PROGETTAZIONE E CALCOLI) VEDI DOC 006 (ANALISI DEI RISCHI) VEDI DOC 012 (MIIEM)A CARICO DELL'UTILIZZATORE 2.6Corrosione e altre aggressioni chimiche.Ove occorra, va previsto un maggiore spessore o una protezione adeguata contro la corrosione sterilizzazione o altre aggressioni chimiche tenendo conto del tipo di utilizzo previsto e ragionevolmente prevedibile.VEDI DOC 006 (ANALISI DEI RISCHI) 2.7 Usura.Ove sussista la possibilità di erosione o di abrasione di notevole entità, vanno prese misure adeguate per: ? ridurre al minimo l'effetto con una progettazione adeguata, ad esempio aumentando lo spessore del materiale o prevedendo l'uso di incamiciature o di materiali di rivestimento; ? consentire la sostituzione delle Lavatrici parti maggiormente colpite; ? attirare l'attenzione, nelle istruzioni di cui   AAAAA32 al punto 3.4, sulle misure necessarie per un uso in condizioni permanenti di sicurezza. NON SI PREVEDONO, PER GLI UTILIZZI PREVISTI IN FASE DI PROGETTAZIONE FENOMENI DI EROSIONE O ABRASIONE DI NOTEVOLE ENTITÀ 2.8 InsiemiGli insiemi di attrezzature devono essere progettati in modo che: ? gli elementi da assemblare siano adatti ed affidabili per l'applicazione prevista; ? tutti di i componenti siano correttamente integrati e adeguatamente collegati. NON APPLICABILE , IN QUANTO TRATTASI DI ATTREZZATURA E NON DI INSIEME 2.9 Disposizioni per il caricamento e lo scarico.All'occorrenza, la progettazione delle attrezzature a pressione e l'installazione dei relativi accessori, ovvero le misure necessarie per la loro installazione, devono essere tali da garantire che esse vengano caricate e scaricate in condizioni di sicurezza, tenendo in particolare conto i seguenti sterilizzazione rischi: a) per il caricamento: ? l'eccessivo caricamento o l'eccessiva   AAAAA33 pressurizzazione, con particolare riguardo al tasso di caricamento e alla pressione di vapore alla temperatura di riferimento; ? l'instabilità delle attrezzature a pressione. b) per lo scarico: ? la fuoriuscita incontrollata del fluido pressurizzato. c) per il caricamento e lo scarico: collegamento e scollegamento insicuri.A CARICO DELL'UTILIZZATORE FINALE VEDI DOC 012 (MIIEM) 2.10 Protezione contro il superamento dei Produzione limiti ammissibili dell'attrezzatura a pressione.Ove, in condizioni ragionevolmente prevedibili, è possibile che vengano superati i limiti ammissibili, l'attrezzatura a pressione viene dotata ovvero si provvede a che sia dotata di adeguati dispositivi di protezione, a meno che l'attrezzatura sia destinata ad essere protetta da altri dispositivi di protezione integrati nell'insieme. Il dispositivo adeguato o la combinazione dei dispositivi adeguati sono determinati in funzione delle peculiarità dell'attrezzatura o dell'insieme Produzione di attrezzature e delle sue   AAAAA34 condizioni di funzionamento. I dispositivi di protezione e le relative combinazioni comprendono: a) gli accessori di sicurezza di cui all'articolo 1, punto 2.1.3, b) a seconda dei casi, adeguati dispositivi di controllo quali indicatori o allarmi che consentano di mantenere l'attrezzatura sotto pressione entro i limiti ammissibili in modo automatico o manuale. DA INSTALLARE IN FUNZIONE DELLE PRESSIONI DI ESERCIZIO DA PARTE DELL'UTENTE Costruzione FINALE VEDI DOC 012 (MIIEM) 2.11 Accessori di sicurezza.TUTTI GLI ACCESSORI DI SICUREZZA SONO A CARICO DELL'UTILIZZATORE, VEDI DOC 012 (MIIEM) 2.11.1 Gli accessori di sicurezza devono: ? essere progettati e costruiti in modo da essere affidabili e adatti al loro uso previsto e da tener conto, se del caso, dei requisiti in materia di manutenzione e di prova dei dispositivi; ? essere indipendenti da altre funzioni, a Lavatrici meno che la loro funzione di sicurezza possa essere intaccata dalle altre   AAAAA35 funzioni; ? essere conformi ai principi di progettazione appropriati per ottenere una protezione adeguata ed affidabile. Detti principi comprendono segnatamente un sistema "fail-safe", un sistema a ridondanza e un sistema di autocontrollo. 2.11.2 Dispositivi di limitazione della pressione. Tali dispositivi devono essere progettati in modo che la pressione non superi in permanenza la pressione massima ammissibile Costruzione PS; è tuttavia di regola ammesso un picco di pressione di breve durata in base, ove opportuno, alle prescrizioni di cui al punto 7.3. 2.11.3 Dispositivi di controllo della temperatura. Questi dispositivi devono avere un tempo di risposta adeguato sotto il profilo della sicurezza e coerente con le funzioni di misurazione. 2.12 Incendio all'esterno. Ove necessario, le attrezzature a pressione devono essere progettate e, ove occorra, dotate di di accessori adeguati, ovvero si devono prendere misure adeguate per la loro installazione, al fine di rispondere ai requisiti   AAAAA36 in materia di liquidazione dei danni in caso d'incendio di origine estesa, con particolare riguardo all'uso previsto dell'attrezzatura.A CARICO DELL'INSTALLATORE E DEL'UTILIZZATORE 3 Fabbricazione VEDI DOC OO8, RIPORTANTE TUTTE LE PROCEDURE DI COSTRUZIONE E DI GIUNZIONE PERMANENTE, CON RELATIVI CERTIFICATI DI QUALIFICA 3.1 Procedure di fabbricazione. Mediante applicazione delle tecniche Costruzione idonee e delle procedure opportune, il fabbricante deve garantire la corretta esecuzione delle istruzioni previste per le fasi alle operazioni indicate di seguito. 3.1.1 Preparazione dei componenti. La preparazione dei componenti (ad esempio formatura e smussatura) non deve provocare difetti o incrinature, né modificare le proprietà meccaniche che potrebbero avere affetti negativi per la sicurezza delle attrezzature a pressione.3.1.2 Giunzioni La giunzione dei materiali e delle zone adiacenti sterilizzazione deve essere esente da difetti di   AAAAA37 superficie o interni tali da nuocere alla sicurezza delle attrezzature. Le proprietà delle giunzioni permanenti devono soddisfare le proprietà minime indicate per i materiali che devono essere collegati a meno che altri valori di proprietà corrispondenti siano stati specificamente presi in considerazione nei calcoli di progettazione. Per le attrezzature a pressione, le giunzioni permanenti delle parti che contribuiscono alla resistenza alla pressione sterilizzazione dell'attrezzatura e le parti ad essa direttamente annesse devono essere realizzate da personale adeguatamente qualificato e secondo modalità operative adeguate. L'approvazione delle modalità operative e del personale sono affidate per le attrezzature a pressione delle categorie II, III e IV ad una terza parte competente che è, a scelta del fabbricante: ? un organismo notificato, ? un'entità terza riconosciuta da uno Stato membro come previsto all'articolo 13. Al Produzione fine di procedere a tali approvazioni, detta   AAAAA38 entità terza effettua o fa effettuare gli esami e le prove previsti nelle norme armonizzate appropriate o esami e prove equivalenti. 3.1.3 Prove non distruttive. Per le attrezzature a pressione, le prove non distruttive delle giunzioni permanenti devono essere effettuate da personale adeguatamente qualificato. Per le attrezzature a pressione delle categorie III e IV, il personale deve essere stato approvato da Costruzione un'entità terza competente, riconosciuta da uno Stato membro, ai sensi dell'articolo 13.LE PROVE NON DISTRUTTIVE SONO STATE EFFETTUATE DA PERSONALE QUALIFICATO – VEDI ELENCO TEST REPORT 3.1.4 Trattamento termico. Se vi è rischio che il processo di fabbricazione modifichi le proprietà dei materiali tanto da pregiudicare la sicurezza delle attrezzature a pressione, si deve applicare un trattamento termico adeguato nella opportuna fase di fabbricazione.NON APPLICABILE 3.1.5 Rintracciabilità. Devono di essere stabilite e mantenute   AAAAA39 opportune procedure per verificare i materiali delle parti dell'attrezzatura che contribuiscono alla resistenza alla pressione con mezzi adeguati dal momento della ricezione, passando per la produzione, fino alla prova definitiva dell'attrezzatura a pressione costruita. SU OGNI SINGOLA MEMBRATURA SONO STATI RIPORTATI I NUMERI DI COLATA – VEDI DOC 005 3.2 Verifica finale. Le attrezzature a pressione devono essere sottoposte alla verifica finale descritta qui Costruzione di seguito.LA VERIFICA FINALE E' STATA EFFETTUATA DAL FABBRICANTE E DA UN ISPETTORE DI UN ORGANISMO NOTIFICATO – VEDI ELENCO TEST REPORT 3.2.1 Esame finale. Le attrezzature a pressione devono essere sottoposte ad un esame finale volto a verificare, de visu e tramite controllo della relativa documentazione, il rispetto dei requisiti della direttiva. In tale ambito si possono prendere in considerazione le prove effettuate nel corso della fabbricazione. di Nella misura necessaria ai fini di sicurezza,   AAAAA40 l'esame finale viene effettuato all'interno ed all'esterno di tutte le parti dell'attrezzatura, eventualmente durante il processo di fabbricazione (ad esempio qualora l'attrezzatura non sia più ispezionabile all'atto dell'esame finale). 3.2.2 Prova a pressione. La verifica finale delle attrezzature a pressione comprende una prova di resistenza alla pressione, di norma costituita da una prova a pressione idrostatica ad una pressione almeno pari, Lavatrici ove opportuno, al valore fissato al punto 7.4. Per le attrezzature della categoria I fabbricate in serie, detta prova può essere eseguita su base statistica. Nei casi in cui la pressione idrostatica risulti dannosa o non possa essere effettuata, si possono effettuare altre prove di comprovata validità. Prima di effettuare le prove diverse dalla prova a pressione idrostatica, si applicano misure integrative quali prove non distruttive o altri sterilizzazione metodi di efficacia equivalente. 3.2.3   AAAAA41 Esame dei dispositivi di sicurezza. Per gli insiemi, la verifica finale prevede anche un esame degli accessori di sicurezza per verificare che siano pienamente rispettati i requisiti di cui al punto 2.10.NON APPLICABILE 3.3 Marcatura e/o etichettatura. Oltre alla marcatura CE di cui all'articolo 15, sono fornite anche le informazioni indicate in appresso. a) Per tutte le attrezzature a pressione: ? nome e Lavatrici indirizzo o altre indicazioni distintive del fabbricante e, se del caso, del suo mandatario stabilito nella Comunità; ? anno di fabbricazione; ? identificazione dell'attrezzatura a pressione secondo la sua natura: tipo, serie o numero di identificazione della partita, numero di fabbricazione; ? limiti essenziali massimi e minimi ammissibili. b) A seconda del tipo di attrezzatura a pressione, informazioni supplementari atte a garantire condizioni sicure di installazione, funzionamento o Produzione impiego e, ove occorra, di manutenzione ed   AAAAA42 ispezione periodica, quali: ? volume V dell'attrezzatura a pressione espressa il L, ? dimensione nominale della tubazione DN, ? pressione di prova PT applicata, espressa in BAR, e data, ? pressione a cui è tarato il dispositivo di sicurezza espressa in BAR, ? potenza dell'attrezzatura in KW, ? tensione d'alimentazione in V (volts), ? utilizzo previsto, ? rapporto di riempimento in Costruzione Kg/l, ? massa di riempimento massima in Kg, ? tara espressa in Kg, ? gruppo di prodotti. c) Ove occorra, mediante avvertenze fissate all'attrezzatura a pressione si dovrà attirare l'attenzione sugli impieghi non corretti posti in risalto dall'esperienza. La marcatura CE e le informazioni richieste figurano sull'attrezzatura a pressione o su una targhetta saldamente fissata ad essa, ad eccezione dei seguenti casi: ? se del caso, si può sterilizzazione usare una opportuna documentazione per evitare la marcatura ripetuta di singoli elementi, come ad esempio componenti di tubazioni,   AAAAA43 destinati allo stesso insieme: ciò si applica alla marcatura CE e ad altre marcature ed etichette di cui al presente allegato; ? nel caso di attrezzature a pressione troppo piccole, ad esempio accessori, le informazioni di cui alla lettera b possono essere riportate su un'etichetta apposta sull'attrezzatura in questione; ? Lavatrici per indicare la massa contenibile e per le avvertenze di cui alla lettera c si possono utilizzare etichette o altri mezzi adeguati, purché essi rimangano leggibili per tutto il periodo di vita previsto.VEDI RICALCO TARGHE VEDI DOC 004 3.4 Istruzioni operative. a) al momento della commercializzazione, le attrezzature a pressione devono essere accompagnate, per quanto occorra, da un foglio illustrativo destinato all'utilizzatore contenente tutte le informazioni utili ai Lavatrici fini della sicurezza per quanto riguarda: ? il montaggio, compreso l'assemblaggio, delle varie attrezzature a pressione; ? la messa in servizio;   AAAAA44 ? l'impiego; ? la manutenzione e le ispezioni da parte dell'utilizzatore. b) Il foglio illustrativo deve riprendere le informazioni presenti nel contrassegno dell'attrezzatura a pressione a norma del punto 3.3, tranne l'identificazione della serie, e deve essere corredato, all'occorrenza, della documentazione tecnica nonché dai disegni e dagli sterilizzazione schemi necessari ad una buona comprensione di tali istruzioni. c) Ove occorra, il foglio illustrativo deve inoltre richiamare l'attenzione sui pericoli di un uso scorretto, in base al punto 1.3, e sulle caratteristiche particolari della progettazione, in base al punto 2.2.3.VEDI DOC 012 (MIIEM) 4 Materiali I materiali utilizzati per la costruzione di attrezzature a pressione devono essere adatti per tale applicazione durante la durata di vita prevista, Costruzione a meno che non si preveda una sostituzione. I materiali di saldatura e gli altri materiali di assemblaggio devono soddisfare in modo   AAAAA45 adeguato soltanto i corrispondenti requisiti dei punti 4.1, 4.2 lettera a) e 4.3, primo comma, sia singolarmente che dopo la messa in opera.VEDI DOC 005 (VERIFICA DI CONFORMITÀ DEI MATERIALI UTILIZZATI) 4.1 I materiali delle parti pressurizzate: a) devono avere caratteristiche adeguate a tutte le condizioni Produzione di prova e di esercizio ragionevolmente prevedibili, e soprattutto possedere duttilità e tenacità sufficienti; se del caso, le caratteristiche di questi materiali dovranno rispettare i requisiti del punto 7.5; inoltre si dovrà procedere in particolare ad un'appropriata selezione dei materiali in modo da prevenire, se necessario, una frattura di fragilità; ove per motivi specifici si debba far ricorso ad un materiale fragile, devono essere previste idonee misure; b) sterilizzazione devono possedere una resistenza chimica sufficiente al fluido che sarà contenuto nell'attrezzatura a pressione; le proprietà chimiche e fisiche necessarie   AAAAA46 per la sicurezza operativa non devono essere influenzate in modo rilevante nel corso della durata di vita prevista dell'attrezzatura; c) non devono subire in modo rilevante l'influenza dell'usura; d) devono essere adatti alle procedure di trattamento previste; e) devono essere selezionati in modo da evitare effetti negativi rilevanti Lavatrici in caso di assemblaggio di materiali diversi. 4.2 a) Il fabbricante dell'attrezzatura a pressione deve definire adeguatamente i valori necessari per i calcoli di progettazione di cui al punto 2.2.3. nonché le caratteristiche essenziali dei materiali e della loro utilizzazione, di cui al punto 4.1; b) Il fabbricante allega alla documentazione tecnica gli elementi che attestano il rispetto delle prescrizioni della direttiva riguardo ai materiali in una delle sterilizzazione seguenti forme: ? mediante l'utilizzazione di materiali in base alle norme armonizzate; ? mediante l'utilizzazione dei materiali che hanno formato oggetto di   AAAAA47 un'approvazione europea di materiali per attrezzature a pressione in base all'articolo 11; ? mediante una valutazione particolare dei materiali. c) Per le attrezzature a pressione delle categorie III e IV, la valutazione particolare di cui al terzo trattino della lettera b) è effettuata dall'organismo notificato incaricato Costruzione delle procedure di valutazione della conformità dell'attrezzatura a pressione. 4.7 Il fabbricante dell'attrezzatura deve prendere le opportune misure per accertarsi che il materiale impiegato sia conforme ai requisiti richiesti. In particolare, per tutti i materiali il fabbricante deve fornire documenti che ne attestino la conformità ad un determinato requisito. Per quanto riguarda le parti pressurizzate principali delle attrezzature delle categorie II, III, e IV, tale attestato deve essere Costruzione costituito da un certificato che prevede il controllo specifico sul prodotto. Allorché un fabbricante di materiali ha un   AAAAA48 sistema di garanzia qualità appropriato certificato da un organismo competente stabilito nella Comunità e che è stato oggetto di una valutazione specifica per i materiali, si presume che gli attestati da esso rilasciati assicurino la conformità ai corrispondenti requisiti del presente punto.REQUISITI PARTICOLARI PER ATTREZZATURE A PRESSIONE SPECIFICHE NON APPLICABILE sterilizzazione 5 Attrezzature a pressione esposte alla fiamma o ad altro tipo di riscaldamento, che presentano un rischio di surriscaldamentoTra le suddette attrezzature figurano: ? i generatori di vapore di acqua surriscaldata di cui all'articolo 3, punto 1.2, come le caldaie per vapore e acqua calda a focolare, i surriscaldatori ed i risurriscaldatori, le caldaie elettriche ad elettrodi o a immersione, le autoclavi a pressione, nonché i relativi accessori Lavatrici e, ove occorra, i relativi sistemi per il trattamento dell'acqua di alimentazione, i sistemi di alimentazione di combustibile,   AAAAA49 e ? gli apparecchi di riscaldamento a scopo industriale, che utilizzano fluidi diversi del vapore e dell'acqua surriscaldata di cui all'articolo 3, punto 1.1, quali riscaldatori per le industrie chimiche e altre industrie affini e le attrezzature a pressione per la lavorazione dei prodotti alimentari. Le suddette attrezzature a pressione Lavatrici devono essere calcolate, progettate e costruite in modo da evitare o ridurre i rischi di una perdita significativa di contenimento derivante da surriscaldamento. In particolare, a seconda dei casi si deve garantire che: a) siano forniti adeguati dispositivi di protezione per limitare parametri di funzionamento quali l'immissione e lo smaltimento del calore e, se del caso, il livello di fluido onde evitare qualsiasi rischio di surriscaldamento localizzato o Produzione generale; b) se necessario, sino previsti punti di prelevamento onde valutare le proprietà del fluido per evitare rischi connessi con i   AAAAA50 depositi o la corrosione; c) si prendano provvedimenti adeguati per eliminare i rischi di danni causati dal deposito; d) si provveda a dissipare, in condizioni di sicurezza, il calore residuo dopo il disinserimento dell'attrezzatura; e) si prevedano disposizioni per evitare un accumulo pericoloso di miscele infiammabili di Produzione sostanze combustibili e aria o un ritorno di fiamma. 6 Tubazioni descritte all'articolo 3, punto 1.3Il progetto e la costruzione delle tubazioni devono garantire che: a) il rischio di sovra sollecitazioni causate da un gioco eccessivo o dalla formazione di forze eccessive a carico, ad esempio, delle flange, giunzioni, soffietti o tubazioni flessibili, sia controllato mediante idonei mezzi di sostegno, vincolo, ancoraggio, allineamento e pretensione; b) ove vi di sia la possibilità che si formi condensa all'interno di tubi per fluidi gassosi, siano previsti sistemi di scarico e di rimozione dei depositi dalle zone più   AAAAA51 basse onde evitare colpi d'ariete o corrosione; c) si presti debita attenzione ai possibili danni causati da turbolenze e vortici; in tal caso si applicano le disposizioni pertinenti del punto 2.7; d) si presti adeguata attenzione al rischio di fatica derivante da di vibrazione nei tubi; e) se le sostanze contenute nelle tubazioni sono fluidi appartenenti al gruppo 1, siano previsti mezzi adeguati per isolare i tubi di derivazione che presentano rischi notevoli a causa delle loro dimensioni; f) venga ridotto al minimo il rischio di scarico involontario, indicando chiaramente sul lato fisso dei punti di derivazione il fluido contenuto; g) la posizione e il percorso delle tubazioni e delle condotte Costruzione sotterranee siano indicati almeno nella documentazione tecnica onde facilitare le operazioni di manutenzione, ispezione o riparazione in condizioni di completa sicurezza. 7 Requisiti particolari, espressi in cifre, per attrezzature a pressione specifiche.Sono di norma applicabili le disposizioni che   AAAAA52 seguono. Tuttavia, allorché non sono applicate, compresi i casi in cui il materiale non sia indicato specificamente e non siano applicate norme armonizzate, il fabbricante deve comprovare l'applicazione di disposizioni Lavatrici adeguate che consentano di ottenere un livello di sicurezza globale equivalente. La presente sezione costituisce parte integrante dell'allegato I. Le disposizioni previste dalla presente sezione integrano i requisiti essenziali di cui ai punti da 1 a 6 per le attrezzature a pressione alle quali sono applicati. VEDI DOC 003 (PROGETTAZIONE E CALCOLI)Sollecitazioni ammissibili Simboli : - Re/?s limite di elasticità, indica il valore alla temperatura di calcolo, a di seconda dei casi: ? del limite massimo di scorrimento per un materiale che presenti un limite di scorrimento minimo e uno massimo, ? del limite di elasticità convenzionale, pari all'1,0%, per l'acciaio austenitico e l'alluminio non legato, ? del limite di elasticità convenzionale pari,   AAAAA53 negli altri casi, allo 0,2%. - Rm/20 indica il valore minimo della resistenza alla trazione a 20°C. - Rm/? indica la resistenza alla trazione Lavatrici alla temperatura di calcolo. 7.1.2 A seconda del materiale impiegato, la sollecitazione generale ammissibile della membrana per carichi prevalentemente statici e per temperature situate fuori dalla gamma in cui i fenomeni di scorrimento sono significativi, non deve essere superiore al più basso dei valori elencati in appresso: ? per l'acciaio ferritico, compreso l'acciaio normalizzato (acciaio laminato), ed esclusi gli acciai a grani fini e gli acciai che hanno sterilizzazione subito un trattamento termico speciale, 2/3 di Re/? e 5/12 di Rm/20; ? per l'acciaio austenitico: ? se l'allungamento dopo la rottura è superiore al 30%, 2/3 di Re/?; ? in via alternativa e se l'allungamento dopo la rottura è superiore al 35%, 5/6 di Re/? e 1/3 di Rm/?; ? per l'acciaio fuso non legato o scarsamente legato, 10/19 di Re/? e 1/3 di   AAAAA54 Rm/20; ? per Costruzione l'alluminio, 2/3 di Re/?; ? per le leghe di alluminio che non possono essere temprate, 2/3 di Re/? e 5/12 di Rm/20.VEDI DOC 003 (PROGETTAZIONE E CALCOLI) VEDI DOC 005 (VERIFICA DI CONFORMITÀ DEI MATERIALI UTILIZZATI 7.2 Coefficienti di giunzione. Per i giunti saldati il coefficiente di congiunzione deve essere al massimo pari al seguente valore: ? per le attrezzature sottoposte a prove distruttive e non distruttive che di consentono di verificare l'inesistenza di difetti rilevanti: 1; ? per le attrezzature sottoposte a prove non distruttive mediante sondaggio: 0,85; ? per le attrezzature non sottoposte a prove non distruttive diverse da un'ispezione visiva: 0,7. Ove occorra, si devono prendere in considerazione anche il tipo di sollecitazione e le proprietà meccaniche e tecnologiche del giunto.SI E' UTILIZZATO UN COEFFICIENTE DI GIUNZIONE PARI A 0,85 7.3 Dispositivi di limitazione Lavatrici della pressione, specie per i recipienti a pressione.   AAAAA55 Il picco temporaneo di pressione di cui al punto 2.11.2, deve essere limitato al 10% della pressione massima ammissibile.NON APPLICABILE IN QUANTO A CARICO DELL'UTILIZZATORE 7.4 Pressione di prova idrostatica. Per i recipienti a pressione, la pressione di cui al punto 3.2.2 dev'essere pari al più elevato dei due valori seguenti: ? la pressione corrispondente al carico massimo che può sterilizzazione sopportare l'attrezzatura in funzione, tenuto conto della pressione massima ammissibile e della temperatura massima ammissibile, moltiplicata per il coefficiente 1,25, ovvero la pressione massima ammissibile, moltiplicata per il coefficiente 1,43.VEDI DOC 009 (ELENCO TEST REPORT) DOC 008 DESCRIZIONE DEI CICLI DI PRODUZIONE E CONTROLLO FABBRICAZIONE Tecniche idonee e procedure opportune garantiscono la corretta esecuzione delle istruzioni previste per quanto riguarda:- Prodotti forniti dal committente - Identificazione e rintracciabilita' di dei prodotti   AAAAA56 - Controllo del processo di produzione - Prove, controlli , collaudi : a. stato prove controllo e collaudi b. controllo visivo e dimensionale c. esecuzione prova idralica d. formatura di fondi bombati APPROVVIGIONAMENTO E VERIFICA DEI MATERIALI Per la costruzione dei vari componenti soggetti a pressione vengono utilizzati materiali appropriati per il tipo di fluido e per le condizioni di esercizio previste. Sono pertanto rispettati i sterilizzazione requisiti richiesti in accordo ai punti 4.3 e 7.5 dell'Allegato 1 della PED. I materiali sono provvisti dei seguenti certificati con riferimento alla norma EN 10204: - Materiali per parti pressurizzate principali:? Certificati di collaudo 3.1A rilasciato da un organismo autorizzato (es. ISPESL) con controlli specifici sul prodotto. ? Certificati di collaudo 3.1B se il produttore opera secondo un sistema di garanzia della qualità certificato da un organismo sterilizzazione competente o da un organismo di accreditamento autorizzato.   AAAAA57 ? Certificato 3.1C o verbale di collaudo 3.2 se il produttore non opera secondo un sistema di garanzia di qualità certificato. - Materiali per parti accessorie saldati all'involucro a pressione: ? Attestato di controllo non specificato del prodotto tipo 2.2 - Materiali non rientranti nei casi di cui sopra: ? Attestato di conformità all'ordinazione tipo 2.1 In particolare le giunzioni sterilizzazione saldate sono realizzate secondo procedure qualificate in accordo alle norme EN 288 + "Raccolta S" del 95 da saldatori qualificati in accordo a EN287 + "Raccolta S" del 95. I controlli non distruttivi delle giunzioni sono effettuati da personale adeguatamente qualificato. I materiali d'apporto sono forniti di certificati tipo 2.2 EN 10204. Materie prime e semilavorati in ingresso sono controllati secondo il loro specifico piano di campionamento per sterilizzazione verificarne l'idoneità e la rispondenza agli ordini emessi. In particolare vengono esaminati i certificati di ferriera e il rispetto delle   AAAAA58 norme applicabili ed i materiali vengono opportunamente contrassegnati con il numero di colata e con il punzone identificativo del costruttore Angelo Pilotta . Le materie prime ed i semilavorati prodotti in conto lavorazione presso terzi sono conformi a specifici requisiti tecnici indicati dalla societa' ANGELO PILOTTA S.r.l. PRODUZIONE Lavatrici E CONTROLLO Le fasi di produzione e controllo sono seguite in accordo a specifiche procedure della societa' ANGELO PILOTTA S.r.l. Dopo il controllo dei materiali in ingresso al processo, si procede alle operazioni di taglio delle lamiere e preparazione di tutti i componenti (virole, fondi e bocchelli) per la fase di assemblaggio, eseguita in conformità ai processi di saldatura indicati sul disegno di riferimento.3.1 Procedura di fabbricazione del Lavatrici mantello Il processo di fabbricazione del fasciame prevede le seguenti fasi: a. Identificazione, tracciatura e taglio della lamiera con cesoia o plasma o ossitaglio;   AAAAA59 b. Preparazione dei lembi a saldare della lamiera mediante bisellatrice e/o molatura ; c. Verifica dimensionale dei cianfrini con dima o calibro; d. Calandratura della lamiera con verifica della curvatura (ovalizzazione) a mezzo dima Per la lavorazione di acciai inox, è necessario pulire accuratamente di i rulli prima dell'inserimento della lamiera, al fine di evitare l'inquinamento del materiale. La calandratura richiede particolare cura in fase di inserimento della lamiera nella macchina: prima del serraggio dei rulli occorre infatti verificare la perpendicolarità tra lamiera e rulli, al fine di evitare disallineamento. La pressione da utilizzare è tabulata nelle specifiche di utilizzo della macchina ed è comunque soggetta all'esperienza dell'operatore che, durante la lavorazione, controlla sterilizzazione con la dima , la corretta curvatura della lamiera ; e. Puntatura dei lembi con gli elettrodi previsti dalle WPS riportate sul disegno di riferimento; f. Saldatura longitudinale secondo le WPS riportate sul disegno di   AAAAA60 riferimento e specificate nella welds map; g. Controllo visivo e controlli non distruttivi (ove previsti) a saldatura ultimata; h. Tracciatura di eventuale foratura per l'innesto dei bocchelli.3.2 Procedura di fabbricazione dei fondi a. Lavatrici Il processo di fabbricazione dei fondi prevede le fasi di formatura come indicato dalle specifiche tecniche INOX FONDI allegate ; b. Controllo visivo e controlli non distruttivi (ove previsti). - Prima della pressurizzazione ci si deve accertare della validità dei manometri verificandone la documentazione od effettuando la comparazione con un manometro campione.- Prima del riempimento l'apparecchio deve essere accuratamente pulito e deve essere munito di opportuni sfiati da posizinarsi nella parte piu' alta allo   AAAAA61 scopo di effettuare una accurata disperazione durante la fase di riempimento e prima della pressurizzazione.- Prima di procedere alla pressurizzazione dopo il riempimento, Lavatrici il serbatoio in prova deve essere controllato per verificare eventuali perdite dovute a collegamenti di giunzione, di serraggio o a valvole assemblate. - Allorché l'apparecchio è in pressione devono essere esaminate con particolare attenzione le giunzioni flangiate, le parti imbullonate e le giunzioni saldate.- Nel caso che la pressione si stabilizzi ad un valore inferiore al 97% del valore di prova si deve procedere a ripristinare le condizioni sterilizzazione di prova nominali e verificare che non avvengano ulteriori variazioni.- Nel caso di rapida e continua diminuzione della pressione la prova non è considerata valida.- Allorché la pressione è stabilizzata, si consiglia che la durata della prova sia il tempo necessario per l'ispezione nella sua totalita'con un minimo di 60   AAAAA62 minuti.



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