Cliccare qui per entrare nel sito
ANGELO PILOTTA S.r.l.
v. Schiaffino, 32
20158 Milano - Italy
Ph.: +39-0239310147
Fax 0239320362
e-mail: info@pilottasrl.com
Angelo Pilotta srl. Impianti, apparecchi e macchinari per l'industria chimica e farmaceutica.
del VEDI DOC 003
(PROGETTAZIONE E
CALCOLI)
Sollecitazioni ammissibili
Simboli :
- Re/?s limite di elasticità, indica il valore alla
temperatura di calcolo, a seconda dei casi:
? del limite massimo di scorrimento per un
materiale che presenti un limite di
scorrimento minimo e uno massimo,
? del limite di elasticità convenzionale, pari
all'1,0%, per l'acciaio austenitico e
l'alluminio non legato,
? del limite di elasticità convenzionale pari, autonoma
negli altri casi, allo 0,2%.
- Rm/20 indica il valore minimo della
resistenza alla trazione a 20°C.
- Rm/? indica la resistenza alla trazione alla
temperatura di calcolo.7.1.2
A seconda del materiale impiegato, la
sollecitazione generale ammissibile della
membrana per carichi prevalentemente
statici e per temperature situate fuori dalla
gamma in cui i fenomeni di scorrimento sono
BBBBB1
significativi, non deve essere superiore al più
basso dei valori elencati circuito in appresso:
? per l'acciaio ferritico, compreso l'acciaio
normalizzato (acciaio laminato), ed
esclusi gli acciai a grani fini e gli acciai
che hanno subito un trattamento termico
speciale, 2/3 di Re/? e 5/12 di Rm/20;
? per l'acciaio austenitico:
? se l'allungamento dopo la rottura è
superiore al 30%, 2/3 di Re/?;
? in via alternativa e se l'allungamento
dopo la rottura è superiore al 35%, 5/6 di estrattore
Re/? e 1/3 di Rm/?;
? per l'acciaio fuso non legato o
scarsamente legato, 10/19 di Re/? e 1/3 di
Rm/20;
? per l'alluminio, 2/3 di Re/?;
? per le leghe di alluminio che non possono
essere temprate, 2/3 di Re/? e 5/12 di
Rm/20.
VEDI DOC 005
(VERIFICA DI
CONFORMITÀ DEI
MATERIALI UTILIZZATI)
4.1
I materiali delle parti pressurizzate:
f) devono avere caratteristiche adeguate a
tutte le condizioni di prova e di esercizio
ragionevolmente prevedibili, e soprattutto
possedere duttilità e tenacità sufficienti;
se del caso, le caratteristiche di questi
materiali dovranno rispettare i requisiti del
punto 7.5; inoltre si dovrà procedere in
particolare ad un'appropriata selezione
dei materiali in modo da prevenire, Unità se
necessario, una frattura di fragilità; ove
per motivi specifici si debba far ricorso ad
un materiale fragile, devono essere
previste idonee misure;
g) devono possedere una resistenza
chimica sufficiente al fluido che sarà
contenuto nell'attrezzatura a pressione; le
proprietà chimiche e fisiche necessarie
per la sicurezza operativa non devono
essere influenzate in modo rilevante nel
corso della durata di vita prevista
dell'attrezzatura;
h) non devono subire in estrattore modo rilevante
BBBBB3
l'influenza dell'usura;
i) devono essere adatti alle procedure di
trattamento previste;
j) devono essere selezionati in modo da
evitare effetti negativi rilevanti in caso di
assemblaggio di materiali diversi.4.2
d) Il fabbricante dell'attrezzatura a pressione
deve definire adeguatamente i valori
necessari per i calcoli di progettazione di
cui al punto 2.2.3. nonché le
caratteristiche essenziali dei materiali e
della loro utilizzazione, di cui al punto 4.1; riciclo
e) Il fabbricante allega alla documentazione
tecnica gli elementi che attestano il
rispetto delle prescrizioni della direttiva
riguardo ai materiali in una delle seguenti
forme:
? mediante l'utilizzazione di materiali in
base alle norme armonizzate;
? mediante l'utilizzazione dei materiali che
hanno formato oggetto di
un'approvazione europea di materiali per
attrezzature a pressione in base
all'articolo 11;
? mediante una valutazione particolare dei
materiali.
f) Per le attrezzature circuito a pressione delle
BBBBB4
categorie III e IV, la valutazione
particolare di cui al terzo trattino della
lettera b) è effettuata dall'organismo
notificato incaricato delle procedure di
valutazione della conformità
dell'attrezzatura a pressione.4.7
Il fabbricante dell'attrezzatura deve prendere
le opportune misure per accertarsi che il
materiale impiegato sia conforme ai requisiti
richiesti. In particolare, per tutti i materiali il
fabbricante deve fornire documenti che ne
attestino la conformità ad a un determinato
requisito.
Per quanto riguarda le parti pressurizzate
principali delle attrezzature delle categorie II,
III, e IV, tale attestato deve essere costituito
da un certificato che prevede il controllo
specifico sul prodotto.
Allorché un fabbricante di materiali ha un
sistema di garanzia qualità appropriato
certificato da un organismo competente
stabilito nella Comunità e che è stato oggetto
di una valutazione specifica per i materiali, si
presume che con gli attestati da esso rilasciati
BBBBB5
assicurino la conformità ai corrispondenti
requisiti del presente punto.
REQUISITI PARTICOLARI PER
ATTREZZATURE A PRESSIONE
SPECIFICHE
NON APPLICABILE
5
Attrezzature a pressione esposte alla
fiamma o ad altro tipo di riscaldamento,
che presentano un rischio di
surriscaldamento
Tra le suddette attrezzature figurano:
? i generatori di vapore di acqua
surriscaldata di cui all'articolo 3, punto
1.2, come le caldaie per vapore e acqua con
calda a focolare, i surriscaldatori ed i
risurriscaldatori, le caldaie elettriche ad
elettrodi o a immersione, le autoclavi a
pressione, nonché i relativi accessori e,
ove occorra, i relativi sistemi per il
trattamento dell'acqua di alimentazione, i
sistemi di alimentazione di combustibile,
e
? gli apparecchi di riscaldamento a scopo
industriale, che utilizzano fluidi diversi del
vapore e dell'acqua surriscaldata di cui
all'articolo 3, punto 1.1, quali riscaldatori del
per le industrie chimiche e altre industrie
BBBBB6
affini e le attrezzature a pressione per la
lavorazione dei prodotti alimentari.
Le suddette attrezzature a pressione devono
essere calcolate, progettate e costruite in
modo da evitare o ridurre i rischi di una
perdita significativa di contenimento
derivante da surriscaldamento. In particolare,
a seconda dei casi si deve garantire che:
f) siano forniti adeguati dispositivi di
protezione per limitare parametri di del
funzionamento quali l'immissione e lo
smaltimento del calore e, se del caso, il
livello di fluido onde evitare qualsiasi
rischio di surriscaldamento localizzato o
generale;
g) se necessario, sino previsti punti di
prelevamento onde valutare le proprietà
del fluido per evitare rischi connessi con i
depositi o la corrosione;
h) si prendano provvedimenti adeguati per
eliminare i rischi di danni causati dal
deposito;
i) si provveda a dissipare, autonoma in condizioni di
sicurezza, il calore residuo dopo il
disinserimento dell'attrezzatura;
BBBBB7
j) si prevedano disposizioni per evitare un
accumulo pericoloso di miscele
infiammabili di sostanze combustibili e
aria o un ritorno di fiamma.6
Tubazioni descritte all'articolo 3, punto
1.3
Il progetto e la costruzione delle tubazioni
devono garantire che:
h) il rischio di sovra sollecitazioni causate da
un gioco eccessivo o dalla formazione di
forze eccessive a carico, riciclo ad esempio,
delle flange, giunzioni, soffietti o tubazioni
flessibili, sia controllato mediante idonei
mezzi di sostegno, vincolo, ancoraggio,
allineamento e pretensione;
i) ove vi sia la possibilità che si formi
condensa all'interno di tubi per fluidi
gassosi, siano previsti sistemi di scarico e
di rimozione dei depositi dalle zone più
basse onde evitare colpi d'ariete o
corrosione;
j) si presti debita attenzione ai possibili
danni causati da turbolenze autonoma e vortici; in
tal caso si applicano le disposizioni
pertinenti del punto 2.7;
k) si presti adeguata attenzione al rischio di
BBBBB8
fatica derivante da vibrazione nei tubi;
l) se le sostanze contenute nelle tubazioni
sono fluidi appartenenti al gruppo 1, siano
previsti mezzi adeguati per isolare i tubi di
derivazione che presentano rischi
notevoli a causa delle loro dimensioni;
m) venga ridotto al minimo il rischio di
scarico del involontario, indicando
chiaramente sul lato fisso dei punti di
derivazione il fluido contenuto;
n) la posizione e il percorso delle tubazioni e
delle condotte sotterranee siano indicati
almeno nella documentazione tecnica
onde facilitare le operazioni di
manutenzione, ispezione o riparazione in
condizioni di completa sicurezza.
Progettazione costruzione e messa in opera di impianti di distillazione, estrazione, impianti sterili e impianti pilota.
Disegno e realizzazione di impianti di cogenerazione e teleriscaldamento.
BBBBB14
ANGELO PILOTTA S.r.l.
v. Schiaffino, 32 20158 Milano - Italy
Telefono: +39-0239310147
Fax 0239320362
e-mail: info@pilottasrl.com