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Angelo Pilotta srl. Impianti, apparecchi e macchinari per l'industria chimica e farmaceutica.

del VEDI DOC 003 (PROGETTAZIONE E CALCOLI) Sollecitazioni ammissibili Simboli : - Re/?s limite di elasticità, indica il valore alla temperatura di calcolo, a seconda dei casi: ? del limite massimo di scorrimento per un materiale che presenti un limite di scorrimento minimo e uno massimo, ? del limite di elasticità convenzionale, pari all'1,0%, per l'acciaio austenitico e l'alluminio non legato, ? del limite di elasticità convenzionale pari, autonoma negli altri casi, allo 0,2%. - Rm/20 indica il valore minimo della resistenza alla trazione a 20°C. - Rm/? indica la resistenza alla trazione alla temperatura di calcolo.7.1.2 A seconda del materiale impiegato, la sollecitazione generale ammissibile della membrana per carichi prevalentemente statici e per temperature situate fuori dalla gamma in cui i fenomeni di scorrimento sono   BBBBB1 significativi, non deve essere superiore al più basso dei valori elencati circuito in appresso: ? per l'acciaio ferritico, compreso l'acciaio normalizzato (acciaio laminato), ed esclusi gli acciai a grani fini e gli acciai che hanno subito un trattamento termico speciale, 2/3 di Re/? e 5/12 di Rm/20; ? per l'acciaio austenitico: ? se l'allungamento dopo la rottura è superiore al 30%, 2/3 di Re/?; ? in via alternativa e se l'allungamento dopo la rottura è superiore al 35%, 5/6 di estrattore Re/? e 1/3 di Rm/?; ? per l'acciaio fuso non legato o scarsamente legato, 10/19 di Re/? e 1/3 di Rm/20; ? per l'alluminio, 2/3 di Re/?; ? per le leghe di alluminio che non possono essere temprate, 2/3 di Re/? e 5/12 di Rm/20. VEDI DOC 005 (VERIFICA DI CONFORMITÀ DEI MATERIALI UTILIZZATI) 4.1 I materiali delle parti pressurizzate: f) devono avere caratteristiche adeguate a tutte le condizioni di prova e di esercizio ragionevolmente prevedibili, e soprattutto possedere duttilità e tenacità sufficienti; se del caso, le caratteristiche di questi materiali dovranno rispettare i requisiti del punto 7.5; inoltre si dovrà procedere in particolare ad un'appropriata selezione dei materiali in modo da prevenire, Unità se necessario, una frattura di fragilità; ove per motivi specifici si debba far ricorso ad un materiale fragile, devono essere previste idonee misure; g) devono possedere una resistenza chimica sufficiente al fluido che sarà contenuto nell'attrezzatura a pressione; le proprietà chimiche e fisiche necessarie per la sicurezza operativa non devono essere influenzate in modo rilevante nel corso della durata di vita prevista dell'attrezzatura; h) non devono subire in estrattore modo rilevante   BBBBB3 l'influenza dell'usura; i) devono essere adatti alle procedure di trattamento previste; j) devono essere selezionati in modo da evitare effetti negativi rilevanti in caso di assemblaggio di materiali diversi.4.2 d) Il fabbricante dell'attrezzatura a pressione deve definire adeguatamente i valori necessari per i calcoli di progettazione di cui al punto 2.2.3. nonché le caratteristiche essenziali dei materiali e della loro utilizzazione, di cui al punto 4.1; riciclo e) Il fabbricante allega alla documentazione tecnica gli elementi che attestano il rispetto delle prescrizioni della direttiva riguardo ai materiali in una delle seguenti forme: ? mediante l'utilizzazione di materiali in base alle norme armonizzate; ? mediante l'utilizzazione dei materiali che hanno formato oggetto di un'approvazione europea di materiali per attrezzature a pressione in base all'articolo 11; ? mediante una valutazione particolare dei materiali. f) Per le attrezzature circuito a pressione delle   BBBBB4 categorie III e IV, la valutazione particolare di cui al terzo trattino della lettera b) è effettuata dall'organismo notificato incaricato delle procedure di valutazione della conformità dell'attrezzatura a pressione.4.7 Il fabbricante dell'attrezzatura deve prendere le opportune misure per accertarsi che il materiale impiegato sia conforme ai requisiti richiesti. In particolare, per tutti i materiali il fabbricante deve fornire documenti che ne attestino la conformità ad a un determinato requisito. Per quanto riguarda le parti pressurizzate principali delle attrezzature delle categorie II, III, e IV, tale attestato deve essere costituito da un certificato che prevede il controllo specifico sul prodotto. Allorché un fabbricante di materiali ha un sistema di garanzia qualità appropriato certificato da un organismo competente stabilito nella Comunità e che è stato oggetto di una valutazione specifica per i materiali, si presume che con gli attestati da esso rilasciati   BBBBB5 assicurino la conformità ai corrispondenti requisiti del presente punto. REQUISITI PARTICOLARI PER ATTREZZATURE A PRESSIONE SPECIFICHE NON APPLICABILE 5 Attrezzature a pressione esposte alla fiamma o ad altro tipo di riscaldamento, che presentano un rischio di surriscaldamento Tra le suddette attrezzature figurano: ? i generatori di vapore di acqua surriscaldata di cui all'articolo 3, punto 1.2, come le caldaie per vapore e acqua con calda a focolare, i surriscaldatori ed i risurriscaldatori, le caldaie elettriche ad elettrodi o a immersione, le autoclavi a pressione, nonché i relativi accessori e, ove occorra, i relativi sistemi per il trattamento dell'acqua di alimentazione, i sistemi di alimentazione di combustibile, e ? gli apparecchi di riscaldamento a scopo industriale, che utilizzano fluidi diversi del vapore e dell'acqua surriscaldata di cui all'articolo 3, punto 1.1, quali riscaldatori del per le industrie chimiche e altre industrie   BBBBB6 affini e le attrezzature a pressione per la lavorazione dei prodotti alimentari. Le suddette attrezzature a pressione devono essere calcolate, progettate e costruite in modo da evitare o ridurre i rischi di una perdita significativa di contenimento derivante da surriscaldamento. In particolare, a seconda dei casi si deve garantire che: f) siano forniti adeguati dispositivi di protezione per limitare parametri di del funzionamento quali l'immissione e lo smaltimento del calore e, se del caso, il livello di fluido onde evitare qualsiasi rischio di surriscaldamento localizzato o generale; g) se necessario, sino previsti punti di prelevamento onde valutare le proprietà del fluido per evitare rischi connessi con i depositi o la corrosione; h) si prendano provvedimenti adeguati per eliminare i rischi di danni causati dal deposito; i) si provveda a dissipare, autonoma in condizioni di sicurezza, il calore residuo dopo il disinserimento dell'attrezzatura;   BBBBB7 j) si prevedano disposizioni per evitare un accumulo pericoloso di miscele infiammabili di sostanze combustibili e aria o un ritorno di fiamma.6 Tubazioni descritte all'articolo 3, punto 1.3 Il progetto e la costruzione delle tubazioni devono garantire che: h) il rischio di sovra sollecitazioni causate da un gioco eccessivo o dalla formazione di forze eccessive a carico, riciclo ad esempio, delle flange, giunzioni, soffietti o tubazioni flessibili, sia controllato mediante idonei mezzi di sostegno, vincolo, ancoraggio, allineamento e pretensione; i) ove vi sia la possibilità che si formi condensa all'interno di tubi per fluidi gassosi, siano previsti sistemi di scarico e di rimozione dei depositi dalle zone più basse onde evitare colpi d'ariete o corrosione; j) si presti debita attenzione ai possibili danni causati da turbolenze autonoma e vortici; in tal caso si applicano le disposizioni pertinenti del punto 2.7; k) si presti adeguata attenzione al rischio di   BBBBB8 fatica derivante da vibrazione nei tubi; l) se le sostanze contenute nelle tubazioni sono fluidi appartenenti al gruppo 1, siano previsti mezzi adeguati per isolare i tubi di derivazione che presentano rischi notevoli a causa delle loro dimensioni; m) venga ridotto al minimo il rischio di scarico del involontario, indicando chiaramente sul lato fisso dei punti di derivazione il fluido contenuto; n) la posizione e il percorso delle tubazioni e delle condotte sotterranee siano indicati almeno nella documentazione tecnica onde facilitare le operazioni di manutenzione, ispezione o riparazione in condizioni di completa sicurezza.



Progettazione costruzione e messa in opera di impianti di distillazione, estrazione, impianti sterili e impianti pilota. Disegno e realizzazione di impianti di cogenerazione e teleriscaldamento.   BBBBB14

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